Invasione di locuste: ecco i dati aggiornati

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11 Marzo

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Invasione di locuste: non sappiamo ancora se le anatre cinesi partiranno oppure no ma intanto ecco i dati aggiornati della FAO.

Proprio come ogni peggiore piaga che si rispetti, quella delle locuste non sembra ancora destinata a fermarsi purtroppo.

Non sappiamo ancora se i cinesi, come proposto, invieranno il loro esercito di anatre, ma intanto sono usciti i dati aggiornati della FAO sulla situazione.

Vi abbiamo già raccontato della terribile invasione di locuste, la più grande a colpire il corno d’Africa almeno negli ultimi 100 anni e che lo ha letteralmente messo in ginocchio. Era l’inizio di febbraio quando l’ONU lanciò l’allarme, ma purtroppo ancora la situazione non accenna a migliorare.

La situazione purtroppo non accenna ancora a migliorare.

In particolare rimane estremamente allarmante nel Corno d’Africa, soprattutto in Kenya, Etiopia e Somalia, dove è in corso addirittura un aumento diffuso e stanno iniziando a formarsi nuovi sciami. Una minaccia davvero senza precedenti per la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza che ha distrutto quasi tutti i campi proprio all’inizio dell’ imminente stagione del raccolto.

Secondo quanto riportato da Africa Express, nell’Africa orientale ormai le cavallette hanno superato i 100 miliardi di insetti e in Kenya e nel Corno d’Africa una seconda generazione di locuste sta ampliando la famelica invasione.

Secondo le previsioni FAO in primavera le cavallette  potrebbero aumentare da 20 a 400 volte

Le previsioni della FAO non sono buone: per la primavera 2020 si prevede un aumento delle cavallette tra 20 e 400 volte. Un’armata che può crescere da 2mila miliardi a 4mila miliardi.

Quali le misure di mitigazione che sono state prese?

Dai bastoni per fare rumore ai pesticidi, dalle anatre  ai supercomputer ovviamente si sta facendo di tutto e di più.

Il fronte asiatico ha pensato addirittura – ma ancora non sappiamo se davvero sarà messo in atto – di provare un contro attacco naturale con le anatre, mentre quello africano prova anche a giocare di anticipo prevedendo gli spostamenti delle cavallette con un supercomputer.

Prevedere lo spostamento delle cavallette con un supercomputer

Il supercomputer si trova a Nairobi, in Kenya, nel Centro climatico regionale. Purtroppo non può distruggere gli insetti ma, adoperando i dati satellitari, rintracciare gli sciami di cavallette. Utilizzando queste informazioni la potente macchina aiuta non solo a rintracciare sciami di locuste ma anche a prevederne gli spostamenti a seconda dei venti. Queste informazioni in tempo reale sono utili soprattutto come allerta e per proteggere le coltivazioni con utile anticipo.

L’alta tecnologia del super calcolatore arriva dal Regno Unito che ha fatto un investimento di 35 milioni di sterline (40,5 milioni di euro) e viene fornito tramite il programma WISER (Servizi informazione meteorologica e climatica per l’Africa) – finanziato fino al 2021 –  del Dipartimento britannico per lo sviluppo internazionale (DFID). Al programma collaborano il Met Office e il Centro per le politiche climatiche (ADPC).

Intanto l’ONU pensa a come stanziare fondi per affrontare l’emergenza e gli esperti affermano che il numero di parassiti potrebbe crescere complessivamente di 500 volte prima di giugno, quando finalmente il clima secco aiuterà a frenarne la diffusione.

 

Silvia De Stefano

Silvia De Stefano a.k.a. silviads

Laureata in Fisica, dottorata in Scienze dei Materiali. Mi sono occupata per quasi 10 anni di ricerca scientifica nell'ambito della biofisica. Attualmente insegno fisica e matematica nella scuola secondaria superiore e collaboro con la casa editrice De Agostini per la realizzazione di libri di testo. Ho un master in Giornalismo Scientifico e Comunicazione Istituzionale della Scienza conseguito all'Università di Ferrara. Sono stata per otto anni vice presidente di Scientificast, blog e primo podcast indipendente scientifico in Italia. Sono multitasking di natura: non mi sono mai occupata di sola scienza, anche se, forse per deformazione mentale, la vedo un po' in tutto quello che ho intorno. Amo il mare, il cake design e tutte le persone con mentalità aperta e che non si arrendono davanti alle difficoltà.
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mercoledì 11 marzo 2020 - 18:32
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