Intelligenza artificiale scopre un super antibiotico

Intelligenza artificiale scopre un super antibiotico

168
26 Febbraio

Grazie all’intelligenza artificiale è stato identificato un nuovo super antibiotico: chiamato halicin in omaggio al supercomputer Hal 9000 del film “2001: Odissea nello spazio”

Il nuovo super antibiotico è stato scoperto da una intelligenza artificiale e chiamato halicin in omaggio al supercomputer Hal 9000 del film “2001: Odissea nello spazio”.

Ha dimostrato nei test di laboratorio di poter eliminare molti dei batteri portatori di malattie, compresi alcuni ceppi diventati resistenti a tutti i farmaci tradizionali. Il risultato, pubblicato sulla rivista Cell dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era per la ricerca sugli antibiotici, che negli ultimi anni ha subito un forte rallentamento.

Stiamo affrontando una crisi crescente per quanto riguarda l’antibiotico-resistenza, e questa situazione si è venuta a creare sia per un aumento dei microrganismi patogeni divenuti resistenti, sia per una produzione sempre più scarsa di nuovi antibiotici da parte delle industrie biotech e farmaceutiche.

afferma James Collins del Mit.

Per la scoperta è stato utilizzato un algoritmo di apprendimento automatico addestrato ad analizzare in modo estremamente accurato la struttura chimica di moltissimi composti, mettendola in correlazione con specifiche proprietà come la capacità di uccidere i batteri.

In questo modo i ricercatori hanno ottenuto una piattaforma capace di passare in rassegna più di centro milioni di composti nell’arco di alcuni giorni, identificando quelli che potrebbero uccidere i batteri usando meccanismi d’azione diversi rispetto ai farmaci esistenti. Halicin sembra, a prima vista davvero essere straordinaria ed è già stata definita dallo stesso Collins come uno degli antibiotici più potenti mai scoperti, ma sono state selezionate anche altre 8 molecole potenzialmente interessanti che verranno testate a breve.

Secondo i ricercatori, il sistema potrebbe essere usato con grande efficacia per progettare nuovi farmaci, ma anche per ottimizzare quelli esistenti.

 

 

Silvia De Stefano

Silvia De Stefano a.k.a. silviads

Laureata in Fisica, dottorata in Scienze dei Materiali. Mi sono occupata per quasi 10 anni di ricerca scientifica nell'ambito della biofisica. Attualmente insegno fisica e matematica nella scuola secondaria superiore e collaboro con la casa editrice De Agostini per la realizzazione di libri di testo. Ho un master in Giornalismo Scientifico e Comunicazione Istituzionale della Scienza conseguito all'Università di Ferrara. Sono stata per otto anni vice presidente di Scientificast, blog e primo podcast indipendente scientifico in Italia. Sono multitasking di natura: non mi sono mai occupata di sola scienza, anche se, forse per deformazione mentale, la vedo un po' in tutto quello che ho intorno. Amo il mare, il cake design e tutte le persone con mentalità aperta e che non si arrendono davanti alle difficoltà.
Aree Tematiche
Chimica Ingegneria Medicina News Scienze
Tag
mercoledì 26 febbraio 2020 - 12:02
Edit
LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd