Locke & Key: il fumetto di Joe Hill

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1 anno fa

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Il 7 febbraio è arrivato su Netflix Locke & Key, nuova serie tratta da uno straordinario fumetto che veramente non dovreste perdere. Scritto da Joe Hill, figlio di Stephen King, e disegnato da Gabriel Rodriguez, Locke & Key è una di quelle storie che restano impresse per tanto tempo. Siete pronti a scoprire i misteri della famiglia Locke, della Keyhouse e delle chiavi magiche in essa nascoste?

Spesso sono proprio i personaggi che sentiamo più vicini a noi, in cui è possibile e facile identificarsi, che diventano magnetici e possono determinare il successo di un’opera.

Ci sono storie a fumetti che restano impresse nella memoria dei lettori per lungo tempo, forse per sempre. E non è solo una questione di soggetto accattivante e azzeccato o splendidi disegni (in tal caso gli ultimi fumetti di Millar dovrebbero essere memorabili e purtroppo…).

Si tratta di saper scrivere una storia che emozioni, che catturi pagina dopo pagina, che sappia fondere sentimenti, mistero, un pizzico di avventura e molti altri elementi in modo equilibrato e convincente.

Forse, più di ogni altro aspetto, la cosa più importante è la presenza di grandi protagonisti che ci facciano innamorare della loro vicenda. E non è necessario che questi siano dotati di superpoteri, provengano da altri pianeti o siano in qualche modo “straordinari”.

Spesso sono proprio i personaggi che sentiamo più vicini a noi, in cui è possibile e facile identificarsi, che diventano magnetici e possono determinare il successo di un’opera.
Pensate a quanto siano meravigliosi personaggi come Barbara Thorson (I Kill Giants), i sopravvissuti di The Walking Dead (Rick Grimes, Glenn, Maggie) o i diversi protagonisti delle storie di Criminal di Ed Brubaker.

Sono persone vere, reali, che compiono scelte importanti e verosimili seppur in un ambiente spesso ricco di elementi fantasiosi. In molti casi sono personaggi nei quali riconosciamo riflessi di noi stessi o che ci spaventano al punto da non riuscire a distogliere lo sguardo quando entrano in scena.

Ebbene anche la famiglia Locke (e non solo) fa parte di questa categoria e rappresenta uno dei punti di forza di questo straordinario fumetto, se non il più importante in assoluto.

Locke & Key racconta proprio di questa famiglia che dopo aver vissuto la terribile esperienza dell’omicidio del padre di famiglia (Rendell Locke) ad opera di un conoscente squilibrato, si trova nella condizione di trasferirsi in una cittadina del Massachusetts, Lovecraft, proprio per volere del defunto padre.

Tyler, Kinsey, Bode e la madre Nina si trasferiranno nella casa dove è cresciuto Rendell, un’antica e misteriosa magione nota come Keyhouse.

 

 

 

 

In effetti la dimora è al centro di numerosi eventi singolari. Ovunque ci si giri ci sono numerosissime porte, armadietti, oggetti chiusi a chiave. Ma torniamo alla famiglia protagonista.

Potete anche solo immaginare il trauma derivante dall’esperienza che hanno vissuto?
Tyler, il fratello più grande, si è visto costretto a massacrare di colpi Sam Lesser, l’assassino di suo padre per salvare se stesso e la sua famiglia. Nina è stata ferita nell’aggressione e i due figli minori, Kinsey e Bode, si sono salvati solo per essere riusciti a nascondersi in tempo sul tetto di casa.

 

 

Il trasferimento a Lovecraft sarà più difficile di quanto immaginato. Tyler e Kinsey frequentano il liceo, con tutti i problemi che comporta l’adolescenza e il trauma terribile sulle spalle, la madre Nina sta scivolando rapidamente nell’alcolismo e il piccolo Bode sembra l’unico ad aver mantenuto la proverbiale innocenza infantile, che lo rende curioso, entusiasta e vitale.

Sarà proprio lui a trovare la prima chiave magica della Keyhouse.

Attirato da una misteriosa voce che proviene dal pozzo situato nel cortile e che afferma essere la sua stessa eco, il piccolo Bode comincerà ad incuriosirsi sempre di più riguardo i misteri della Keyhouse e rinverrà una chiave di pregevole fattura con un teschio inciso: oltrepassata la porta che apre, essa conferirà all’utilizzatore la capacità di abbandonare il proprio corpo e diventare un fantasma, vagando su un diverso piano dell’esistenza.

Questa sarà solo la prima di tante chiavi magiche.

Una permetterà di aprire porte verso qualunque luogo si desideri (a patto che lo si conosca già), una conferirà la capacità di cambiare sesso, un’altra potrà trasformare le persone in animali, un’altra ancora permetterà di aprire letteralmente la testa delle persone per poterci frugare dentro.

Pensate di eliminare i peggiori ricordi della vostra vita in un secondo o di imparare a memoria un intero libro di ricette.

Il destino della famiglia Locke sembra intrecciato indissolubilmente con quella della Keyhouse e delle sue chiavi magiche.

Ma non saranno i soli. Sam Lesser, l’assassino di Rendell, è stato guidato da una voce misteriosa a compiere il delitto di cui si è macchiato. La stessa voce che ha preso contatto con Bode. Una voce che porterà Sam ad evadere dal carcere in cui è rinchiuso per perseguitare nuovamente la famiglia Locke e che successivamente riuscirà ad agire direttamente, all’interno di un corpo che non dovrebbe più essere a questo mondo.

 

 

Una famiglia, una casa misteriosa, molte chiavi magiche, un nemico infido capace di mostrarsi molto diversamente da ciò che è in realtà.

Locke & Key è un fumetto incredibile: magnetico, originalissimo, ricco di colpi scena e con dei personaggi assolutamente perfetti.

Joe Hill, all’anagrafe Joe Hillstrom King, figlio del leggendario Stephen King (si è cambiato il cognome per non vivere all’ombra del successo del padre), costruisce una storia di crescita e maturazione davvero irresistibile.

Non c’è solo l’elemento magico/misterioso dato dalla Keyhouse e dalle sue tante chiavi, che di per sé è un aspetto comunque incredibilmente accattivante, c’è la storia di una famiglia con membri del tutto verosimili e credibili che affronta la vita, il dolore della perdita, la crescita, il cambiamento e il peso delle responsabilità.

Già perché ogni volta che un membro della famiglia Locke riuscirà a trovare una nuova chiave magica dovrà scegliere come usarla.

Scelte: è tutto qui. Le scelte che la famiglia Locke farà avranno delle conseguenze, negative o positive.

Anche se l’intento può essere apparentemente buono una scelta fatta per il proprio tornaconto finirà per produrre conseguenze negative, talvolta nefaste; una scelta effettuata con scopi altruistici e di buon cuore potrà generare conseguenze positive.

 

 

I problemi di Tyler al liceo di Lovecraft sono verosimili, è facile immedesimarsi in lui. Così come nella intelligente Kinsey che dopo aver rinvenuto la Chiave Apritesta deciderà di eliminare il senso della paura dalla sua mente. Come darle torto in fin dei conti?

Magistralmente Joe Hill riesce a mantenere uno straordinario equilibrio nella gestione di questi aspetti, costruendo un cast di personaggi incredibilmente coinvolgente e infilandoci in mezzo un antagonista terribile ma che a volte agisce in modo così ambiguo da far dimenticare chi siano i buoni e chi siano i cattivi.

I problemi di Tyler al liceo di Lovecraft sono verosimili, è facile immedesimarsi in lui. Così come nella intelligente Kinsey che dopo aver rinvenuto la Chiave Apritesta deciderà di eliminare il senso della paura dalla sua mente. Come darle torto in fin dei conti?

E il piccolo Bode, con la sua spontaneità e il suo coraggio, è un perfetto mini eroe per il quale tifiamo.

Ma il cast non si ferma certo qui. Oltre al già citato antagonista, che evito di approfondire per non rovinarvi il piacere della lettura, molti altri personaggi faranno il loro ingresso nella vicenda. Ognuno si ricaverà un ruolo ben preciso e soprattutto saprà lasciare il segno in una trama davvero ben congeniata e mai banale.

Prima di ogni altro aspetto bisogna sottolineare quanto l’autore sia stato bravo a caratterizzare i personaggi della vicenda.

E questo, va detto, è sintomo di un talento cristallino non così usuale. Al nostro Joe non fanno piacere i confronti con l’illustre padre, ma bisogna riconoscere che buon sangue non mente.

Per quanto riguarda i disegni, Gabriel Rodriguez svolge un lavoro decisamente eccellente. Il tratto deciso e incisivo è assolutamente azzeccato con il tono della serie.

Il disegnatore cileno abbonda di particolari ed è particolarmente in gamba quando è ora di tratteggiare le espressioni dei personaggi, dalla rabbia alla tristezza, dalla furia all’allegria. Dove si supera però è nel realizzare certe splash page legate alla manifestazione dei poteri magici delle chiavi.

In particolare quando Bode utilizzerà per la prima volta la Chiave Apritesta lo scenario che ci si parerà davanti è a dir poco sensazionale: tutta la fantasia, i ricordi (anche distorti) e le passioni di un bambino si manifesteranno agli occhi dei due fratelli maggiori, lasciando sgomenti loro e anche noi lettori.

 

L’alchimia tra autore e disegnatore è un aspetto di importanza nevralgica in un fumetto. Purtroppo non è cosa che capita realmente così spesso.

Watchemen sarebbe stato lo stesso con un disegnatore diverso da Gibbons? O, giusto per fare qualche esempio, Sandman, Promethea, gli Ultimates?

In Locke & key assistiamo ad un perfetto lavoro di squadra. I disegni di Rodriguez non sono solo belli, sono “giusti”. E mi rendo conto che sia un concetto difficile da esprimere quanto da capire.

 

 

Hill sa quando non è il caso di rovinare le tavole con dei balloon.

Hill sa quando non è il caso di rovinare le tavole con dei balloon. Rodriguez sa quando contenersi per lasciar spazio ad importanti dialoghi.

A riprova di questa affermazione vi accorgerete della funzionalità di questo aspetto quando assisterete ad un particolare momento citazionista in cui Bode dovrà affrontare una situazione terribile. I disegni citeranno Calvin & Hobbs di Patterson restituendo un’atmosfera assolutamente originale e contrastante, ma perfettamente in linea con quello che accade in scena.

Anche i colori di Jay Fotos sono azzeccati e accompagno il lettore in maniera sempre adeguata nello scorrere della vicenda.

Era inevitabile che Locke & Key divenisse una serie tv. In realtà il processo è stato piuttosto lungo ma alla fine ci è riuscito.

In un mercato che è sempre più affamato di soggetti originali, Locke & Key brilla per unicità.

Magia e mistero fanno da contorno alla crescita dei personaggi. Più crescono loro, più cresce il lettore che si immedesima con gli stessi.

Locke & Key è una storia di formazione, ma è anche una meravigliosa storia di sentimenti e di legami, che insegna quanto il peso delle responsabilità delle nostre scelte sia determinante nella vita.

 

 

Ed è dannatamente magnetico, non mi stancherò di ripeterlo. L’edizione Magic Press è composta da sei volumi più un settimo volume speciale contenente tre storie inedite. Se amate il binge reading divorerete l’opera di Joe Hill e Gabriel Rodriguez, a colpi di due-tre volumi alla volta.

È davvero faticoso staccarsi dalla lettura di questo fumetto che – fa piacere dirlo ogni tanto – è veramente un capolavoro, senza riserve.

Non sono tante le storie così belle in giro ed è per questo che una volta lette restano nei nostri cuori per tanto tempo.

 

 

 

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