Brass: Birmingham Recensione

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2 anni fa

8 minuti

Brass: Lancashire è uno di quei giochi di strategia che rimangono nella storia e che sembrano insuperabili nella loro nicchia. Ma se Terminator 2 ci ha insegnato qualcosa è che i sequel certe volte sono meglio dell’originale e con Brass: Birmingham Roxley Games sembra volerci dire “ok, prima vi abbiamo dato una versione ammodernata di un grande classico, ma adesso lasciate che vi mostriamo cosa c’era da sistemare” e, in una mossa che non succede spesso nel mondo dei boardgames, al posto di creare un’espansione ha creato un sequel vero e proprio.

Non è un caso che nella Top 10 boardgames 2019 di Leganerd Brass: Birmingham abbia sfiorato il gradino più alto del podio, quindi bando alle ciance, indossate il panciotto da festa e tuffatevi con noi nell’entroterra inglese!

 

 

 

A tutto vapore

Brass: Birmingham è un gioco di strategia economica ambientato nell’epoca a cavallo tra il 1770 ed il 1870, nel pieno della Rivoluzione Industriale inglese. I giocatori si caleranno nei panni di imprenditori che dovranno cercare di produrre e vendere le loro merci per poi trasportarle lungo la rete di canali e ferrovie da loro costruita. La partita è divisa in due ere, dette Era dei Canali ed Era delle Ferrovie; al termine di ogni era verranno contati i Punti Vittoria guadagnati ed al termine dell’Era delle Ferrovie il giocatore con più Punti Vittoria vincerà la partita.

Il tabellone di gioco rappresenta la contea di West Midlands, che corrisponde alla zona centrale dell’Inghilterra. Vi sono rappresentate le maggiori città con indicato sopra il tipo e la quantità di industrie che i giocatori potranno costruirci; inoltre ogni città è collegata a quelle vicine da una rete di canali o di rotaie delle quali i giocatori potranno impossessarsi.

 

La mappa è stampata su entrambi i lati, in versione giorno e versione notte. Non c’è nessuna differenza fra le due e l’unica utilità sembra quella di confondere i giocatori

 

Ogni giocatore avrà, oltre ad una plancia dove saranno collocate le sue Tessere Industria, una mano di 8 carte rappresentanti le città presenti sulla mappa o tipologie d’industria. Ogni turno ciascun giocatore dovrà eseguire due azioni, scartando una carta per ciascuna azione. Le due azioni possono essere scelte tra:

  1. Costruire: Si piazza una delle proprie Tessere Industria sul tabellone scartando la carta corrispondete alla location, pagando il relativo costo e consumando la quantità richiesta di Ferro o Carbone indicate sulla plancia. Le Tessere Industria vengono piazzate a faccia in giù e non forniranno Punti Vittoria fino a quando non saranno girate a faccia in su. Le Miniere di Ferro e di Carbone ed i Birrifici saranno girate a faccia in su quando i segnalini Ferro, Carbone o Birra presenti su di esse saranno stati tutti consumati; i Cotonifici, le Industrie Manifatturiere e le Fornaci invece necessiteranno di un’azione di Vendita.
  2. Collegamento: Serve ad espandere il proprio network posando una Tessera Collegamento su un canale od una ferrovia sulla mappa (potremo usare i canali solo nell’Era dei Canali e le ferrovie solo nell’Era delle Ferrovie). Ciò ci da l’esclusiva sul collegamento tramite quella tratta.
  3. Sviluppo: Le nostre Tessere Industria prima di entrare in gioco sul tabellone sono posizionate su una plancia personale corrispondente ad ogni giocatore. Dato che non è possibile accedere alle Tessere Industria di più alto livello fino a quando non sono state consumate quelle di livello inferiore, in alternativa a Costruirle con un’azione di Sviluppo possiamo eliminare fino a due tessere indesiderate dalla nostra plancia con questa azione spendendo un Ferro per ogni tessera eliminata.
  4. Vendita: Per girare a faccia in su le nostre Tessere Cotonificio, Industria Manifatturiera e Fornace (e quindi guadagnarne i corrispondenti Punti Vittoria) dovremo fare un’azione di Vendita, che però sarà possibile fare solo se le Tessere industria che stiamo cercando di girare a faccia in su sono collegate ad un’icona mercato con il simbolo corrispondente e se avremo a disposizione Birra nella nostra rete.
  5. Prestito: all’inizio di ogni turno guadagneremo un ammontare di denaro pari al nostro livello di Reddito (che avanzerà man mano che gireremo a faccia in su le nostre industrie). Tuttavia, se per qualche motivo dovessimo aver bisogno di un po’ di liquidità con un’azione di Prestito potremo ridurre il nostro reddito di tre step per guadagnare immediatamente £30.
  6. Spionaggio: Scarta due carte (oltre a quella richiesta per eseguire l’azione) e prendi una Carta Jolly Luogo ed una Carta Jolly Industria.

Ogni giocatore a turno eseguirà le sue due azioni, procedendo fino a quando non saranno terminate le carte. In quel momento terminerà l’Era corrente e se i giocatori sono nell’Era delle Ferrovie, la partita terminerà.

 

Il tabellone durante la partita si riempirà di segnalini. Consiglio spassionato: evitate di tenere un gatto nella stanza con voi mentre giocate

 

 

 

Industrie e rivoluzioni

Per chi non avesse mai provato il sistema di gioco di Brass, la prima impressione che si ha è che le meccaniche siano estremamente raffinate e nella loro semplicità racchiudano una dose di strategia e pianificazione che non ha tanti eguali. Il numero di turni predeterminato ci sforza a pensare sempre con una strategia ben precisa in testa, dove la fortuna è ridotta ad essere un fattore quasi ininfluente e dove sapersi adattare alle mosse degli avversari è di fondamentale importanza.

Il setup tra una partita e l’altra differisce “solo” nel posizionamento delle tessere mercato. Dico “solo” virgolettato perchè la loro distribuzione altera in maniera considerevole la strategia che tutti dovranno attuare ed anche se non crea modifiche drastiche sulla mappa finisce per dare un certo grado di rigiocabilità che vi farà provare e riprovare questo titolo.

 

I segnalini Mercato possono riservare sgradite sorprese a chi non pianifica attentamente, mentre i segnalini Birra sono semplicemente una ficata

 

Quello che potrebbe frenarvi dall’intavolare questo gioiellino tanto quanto vorreste è il setup. Ci sono 45 tessere industria da posizionare sulla vostra plancia giocatore, e vanno tutte messe sullo spazio corrispondente. Questo setup lento e la mancanza di un inserto come quello della versione deluxe sono i due difetti maggiori, a cui se volessimo potremmo aggiungere il fatto che che soffre di paralisi da analisi verrà messo a dura prova dalla vastità di opzioni disponibili. La vera domanda spinosa che mi pongo in questa recensione è per chi è già in possesso di Lancashire: vale la pena mettere mano al portafoglio e prendere Brass: Birmingham?

 

Il confronto fra la versione retail (a sinistra) e la versione deluxe (a destra) vi mostra quanto la vostra kallax vi sarà grata se acquisterete la prima.

 

 

 

Migliorare la perfezione

Per rispondere alla domanda al cuore di questo articolo, è prima necessario fare un passo indietro e valutare le differenze fra i due giochi. Birmingham ha aggiunto diverse novità rispetto a Lancashire. Innanzitutto sono stati aggiunti diversi tipi di Tessera industria che spingono quelle che sono evidentemente delle strategie ben precise: le Tessere Industria Manifatturiera spingono a cercare di bruciare il maggior numero di tessere con lo sviluppo; le Tessere Fornace vanno a sostituire le Tessere Nave come “punti facili”, obbligando però a trovare un modo di costruirle in una mappa dove i posti per erigerle scarseggiano; le Tessere Birreria aggiungono un’altra risorsa che va gestita accuratamente se vogliamo espandere la nostra rete ferroviaria e che essendo limitata rischia di essere una lama a doppio taglio se costruite troppo presto o troppo tardi. L’aggiunta di queste nuove tessere amplia le strategie possibili in maniera considerevole, dato che il limitato numero di turni ci costringerà comunque a poter costruire un numero limitato di edifici.

 

Le tessere Industria sono davvero tante, e rendono gioioso e divertente il setup

 

Se da una parte Roxley ha voluto aggiungere complessità con il fattore Birra (fondamentale per costruire ferrovie e per vendere), dall’altra ha fatto un lavoro di lima su alcuni fattori che davano troppo spazio all’alea in un gioco che vuole essere più strategico possibile. Ad esempio per quanto riguarda le carte, in Birmingham il mazzo verrà utilizzato in toto e le carte Jolly non vengono più pescate casualmente ma devono essere acquistate con un’azione dedicata; sono state inoltre eliminate le tessere Mercato del Cotone che essendo estratte casualmente potevano sconvolgere la partita sena nessun controllo da parte di chi le subiva. Soluzioni eleganti che costruiscono su fondamenta ben solide un prodotto che dire notevole è dir poco.

Se quindi avete amato Lancashire, Birmingham vi farà impazzire; se Lancashire è una granata, Birmingham è una bomba atomica. Gameplay eccezionale e qualità dei materiali ottima fanno capire perchè sulla classifica di tutti i tempi di BoardGameGeek Brass: Birmingham è schizzato al 5° posto. Non è certo una garanzia, ma di sicuro è un segno che non si può ignorare.

 

Le nuove Carte Industria Jolly, per la gioia degli imprenditori più indecisi

 

In conclusione, Brass: Birmingham è un gioco che gli amanti della strategia economica non si possono assolutamente far sfuggire. Roxley Games ha fatto un azzardo nel volersi sporcare le mani e modificare una pietra miliare della storia dei boardgame, ma è un azzardo che ha pagato. Se volete un gioco che vi metta alla prova e che vi costringa a spremere le meningi, questo strategico dal retrogusto di carbone fa esattamente al caso vostro.

 

 

 

80
ME GUSTA
  • Gameplay, se possibile, anche migliore del predecessore
  • Strategico, profondo, ma relativamente contenuto nel tempo di gioco
  • Materiali ottimi, con carte resistenti e plance spesse e solide
FAIL
  • Setup più lungo del suo predecessore
  • Si sente la mancanza di un inserto
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