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Lego vuole produrre videogiochi più artistici e “indie”

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23 Gennaio 2020

Cambio di registro per la divisione gaming di LEGO. Ai giochi mainstream dedicati alle famiglie l’azienda danese ora vuole affiancare anche esperienze di gioco più indie, e dall’alto valore artistico.

Una strada in un certo senso già iniziata con il peculiare Builder’s Journey, titolo con un’estetica decisamente affascinante. Lego avrebbe quindi creato un piccolo team appositamente incaricato di ideare progetti di questo respiro, un ambiente che per dimensioni e spirito sarebbe tranquillamente ascrivibile ad una casa di sviluppo indie.

 

 

Il nuovo studio si chiama Light Brick, e conta appena 9 dipendenti.

Lo studio è stato creato partendo dall’idea di esplorare nuovi generi e stili di gamplay, con i mattoncini e la costruzione a fare da meccaniche di base.

Crediamo che il Lego system sia un linguaggio di design allo stesso tempo noto e familiare, ma anche in grado di offrire un enorme potenziale di innovazione e libertà di espressione nella dimensione digitale.

Un altro tassello importante della nostra visione era quello di voler entrare nella dimensione dei giochi più poetici e artistici, quelli in grado di spostare i confini delle possibilità di game experience, e che usano le meccaniche di gioco per trasmettere emozioni e guidare la narrativa.

ha detto a The Verge Karsten Lund, direttore creativo di Light Brick.

Inutile dire che ci troviamo davanti ad un esperimento assolutamente peculiare: un team con le dimensioni e la vocazione di uno studio indipendente, ma allo stesso tempo con le risorse e il brand di una major.

Sarà sicuramente interessante vedere i prodotti che sfornerà nei prossimi anni.

 

 

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giovedì 23 gennaio 2020 - 19:17
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