Esasperato da tutte le volte in cui il suo gatto gli portava a casa animali morti, un ingegnere di Amazon ha creato una gattaiola che capisce quando il felino ha in bocca una preda, sbarrando l’accesso.

A quale padrone non è mai successo di venire svegliato dal proprio gatto desideroso di mostrargli la preda appena catturata? Miao-miao-miao, e uno di chiede: “starà mica schiattando?”, così presi dall’ansia ci si fionda per vedere che ha da fare così tanto baccano il micio, ed ecco che il fetente ha in bocca un bellissimo uccello o una lucertola dilaniata. E pretende pure di essere ricompensato, perché ai suoi occhi si tratta di un regalo di prima scelta.

 

 

Una scena che deve essere capitata più e più volte a Ben Hamm, ingegnere di Amazon che, esasperato dal suo gatto, ha creato una gattaiola smart.

Dotata di telecamera (una DeepLens di Amazon, ça va sans dire), blocca l’accesso al gatto ogni volta che il sistema basato su machine learning identifica la presenza di una preda, come un topo. Se invece il gatto non sta tentando di portare altri animali dentro casa, via libera, la gattaiola si blocca.

Hamm ha spiegato il funzionamento dell’aggeggio con un video ad hoc:

 

 

Peraltro, ogni volta che il sistema rileva che il gatto ha con se una preda, manda anche in automatico una donazione alla National Audubon Society, una no-profit che si prende cura degli uccelli feriti. Un piccolo e nobile gesto per riparare ai danni prodotti da un animale che ama sterminare i pennuti.