Romolo + Giuly

3 anni fa

6 minuti

Romolo + Giuly

Arriva questa sera su FOX (canale 112 di Sky) Romolo + Giuly. La Guerra Mondiale Italiana, la nuova serie comedy dove la battaglia tra Roma Nord e Roma Sud diventerà la miccia per una vera e propria guerra che vedrà Milano e Napoli unite per sconfiggere per sempre Roma.

Seguendo un vero e proprio schema Shakesperiano, Romolo + Giuly è una commedia ricca di satira e attualità, dove gli stereotipi diventano affilati coltelli e le contraddizioni del nostro bel Paese si fanno da colonne portanti per un racconto semplice ma efficace.

Giocando molto anche con la grande serialità degli ultimi anni, Romolo + Giuly usa tutto quello che ha disposizione, portando dietro alla macchina da presa un ricco ventaglio di differenti talenti, da esordienti a star del web, passando per i grandi miti della televisione e quelli del cinema.

Nata da un’idea di Michele Bertini Malgarini, Giulio Carrieri e Alessandro D’Ambrosi, che nel 2016 vinsero il Web Film Fest con un cortometraggio/pilot di quello che sarebbe diventato oggi Romolo + Giuly, la serie è una comedy fuori dagli schemi in cui si ironizza sulle differenze ideologiche, sociali, linguistiche e antropologiche tra Roma Nord e Roma Sud.

 

Romolo + Giuly

 

La serie è formata da 8 episodi di circa 30 minuti ciascuno che andranno in onda, ogni lunedì a partire dal 17 Settembre, su FOX.

La serie è formata da 8 episodi di circa 30 minuti ciascuno che andranno in onda, ogni lunedì a partire dal 17 Settembre, su FOX (canale 112 di Sky).

Tra gli attori che troveremo nella serie, oltre al già citato creatore/autore Alessandro D’ambrosi nella parte di Romolo e Beatrice Arnera in quella di Giuly, ci sarà anche Fortunato Cerlino nei panni di Don Alfono – uomo di mafia di grande classe e raffinatezza, che sogna il Regno delle Due Sicilie e la resurrezione del grande cinema di Totò – e Giorgio Mastrota nei panni di sé stesso – grande mente malefica a capo di una loggia massonica milanese che progetta il dominio dell’Italia, affiancato dal rancoroso pupazzo Tciù.

In occasione del Road to FeST, il pre-apertura della prima edizione de Il Festival delle Serie TV – che si terrà a Milano dall’11 al 14 Ottobre – ho visto in anteprima i primi due episodi della serie. Se sulla carta Romolo + Giuly puzza di scetticismo, lasciando intravedere l’originalità dell’idea ma senza una vera sostanza, alla visione del primo episodio questi dubbi spariscono molto in fretta.

 

Romolo + Giuly

Al centro del racconto, come da tradizione Shakesperiana, abbiamo due giovani innamorati che ancora non sanno che le loro famiglie sono acerrime nemiche da secoli.

Da una parte Romolo, erede della famiglia Montacchi, protettrice di Roma Sud, la cui egemonia si deve al capo famiglia Arfio Montacchi (Federico Pacifici) che ha costruito il suo impero sulla… spazzatura; dall’altra parte abbiamo Giuly, unica figlia della famiglia Copulati guidata da Massimo Copulati (Massimo Ciavarro), il cui regno si fonda su di una grande dinastia di palazzinari di Roma Nord.

Le differenze “culturali” tra Roma Nord e Roma Sud, ovvero tra la classe più cool e quella più cafona – che per un non-romano potrebbe anche sembrare qualcosa di mai sentito – non saranno l’unico ostacolo per la futura coppia; infatti, l’ingenuo amore dei ragazzi verrà usato come vera e propria miccia da Giorgio Mastrota e da Don Alfonso per mettere a tacere, una volta per tutte, la grande capitale, e dividere l’Italia tra Regno del Nord e Regno delle Due Sicilie.

 

Romolo + Giuly

In quello che è un quadro grottesco e paradossale, Romolo + Giuly sa parlare molto bene – per non dire drammaticamente bene – dell’attuale situazione italiana dove la parola esclusione sembra essere più che la vera keyword di un Paese che ha dimenticato troppo in fretta il senso di unità.

Dalla stessa campagna social della serie, leggendo qualche commento qui in giro, ci possiamo rendere conto che la fantasia di cui parla la serie non è troppo lontana dal mondo del reale, dove ancora si fa fatica a distinguere un personaggio di finzione da un persona reale; dove la violenza, l’insulto e la minaccia, sembrano essere la soluzione per qualsiasi cosa.

Un’Italia fondata sull’odio, sull’egoismo, sull’ipocrisia

Un’Italia fondata sull’odio, sull’egoismo, sull’ipocrisia. Nella serie prende vita tutto questo attraverso dei veri e propri mostri che si muovono sul piccolo schermo in una vera e propria pantomima funzionale che non ha il solo scopo di divertire ma anche quello di far riflettere.

 

Romolo + Giuly

 

Sicuramente Romolo + Giuly nasce come un prodotto leggero, di mero intrattenimento, ma che sa comunque andare oltre la sola risata. Sa sfruttare al meglio le gag, i paradossi, capovolgimenti della medaglia, anche attraverso il “verso” che fa ad alcuni personaggi o serie, come nel caso di Fortunato Cerlino dove il suo Don Alfonso viene ricamato perfettamente sul modello di Don Pietro Savastano in Gomorra – La Serie, ma senza essere scontato.

E lo stesso Mastrota nel recitare sé stesso, il ruolo di grande magister delle televendite, talmente abile da riuscire a vendere anche sua nonna. Lo specchio di un’Italia tra ieri e oggi che, molto probabilmente, più che andare avanti continua a restare in stallo; o peggio, andare indietro.

 

Romolo + Giuly

 

Sotto questo punto di vista, sensato anche l’uso di alcuni fenomeni del web

Sotto questo punto di vista, sensato anche l’uso di alcuni fenomeni del web che hanno fatto delle differenze tra nord e sud, sia che si tratti di Roma o dell’Italia, il loro cavallo di battaglia, come per esempio gli Actual o Le Coliche e la stessa “Martina dell’Ombra” (l’attrice Federica Cacciola), che però vedremo in un personaggio del tutto nuovo e molto più mediterraneo.

Non mancheranno dei piccoli grandi camei, come Paolo Bonolis o Giorgio Panariello; Francesco Pannofino nei panni di un improbabile presidente della Regione Lombardia;  e ancora Michela Andreozzi nel ruolo di Olimpia Copulati,  Lidia Vitale che dà il volto alla “lupa” di Roma Sud, Anna Montacchi e Nunzia Schiano nei panni di Donna Assunta, madre amorevole e ambiziosa di Don Alfonso.

 

Romolo + Giuly

Come sempre, due episodi sono davvero troppo pochi per giudicare una stagione, ma per quanto visto Romolo + Giuly si mostra essere un prodotto degno di nota.

Spigliato, divertente e grottesco, ma che sa anche essere – da un punto di vista antropologico e sociale – un esperimento molto interessante.

Senza la pretesta di vedere il prossimo vincitore degli Emmy – perché  non è certo questo il punto – consiglio caldamente la visione di questa piccola perla dove, finalmente, vengono spronati e incoraggiati i giovani autori italiani.

 

 

Romolo + Giuly vi aspetta da stasera, 17 Settembre ore 21:15, su FOX

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