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Top 10 Fumetti 2017

3 anni fa

25 minuti

Era già da un paio di settimane che ci rimuginavo sopra, poi arriva la notifica di messenger da parte di Itomi “…prossima settimana facciamo le top 10…”. M€rd@.

Ho letto tantissimo anche quest’anno (non tutto, chiaramente), eppure faccio sempre fatica a tirare le somme finali. Ho giocato con le posizioni più e più volte, riguardato i video, osservato la mia libreria con quello sguardo torvo alla Clint Eastwood sperando che la stesse rispondesse, implorandomi magari di alleggerire qualche ripiano, ripensato alle mille fiere e alla voglia di esaltare il nostro roster di fumettisti italiani. Crisi sulle pagine infinite insomma.

Fino all’illuminazione. 3 classifiche: la prima tutta italiana (con serie e volumi unici), per soddisfare la mia voglia di tributare molti grandi del fumetto italiano, la seconda dedicata ai volumi singoli stranieri (ovvero storie presentate qui in Italia in volume unico) che rappresenta ancora una fetta consistente delle mie letture e la terza per le serie straniere. Con non poco timore, ho proposto la cosa ad Itomi il quale, probabilmente per non dover rispondere ad altri 50 messaggi del sottoscritto, ha detto “Ok, vai”.

Eccoci qui. Questo è il meglio del 2017 (inteso come pubblicato in Italia nell’arco di quest’anno). Il meglio secondo il sottoscritto. Il meglio che ho letto. Il meglio dell’anno anche sentendo le vostre voci e i vostri consigli dopo le tante discussioni sui gruppi e sulle chat.

Sicuramente quello che è riportato qui dentro rappresenta un’eccellenza fumettistica che non vi pentirete di leggere. Ed esultate! Perché è stato un altre grande anno di nuvole parlanti.

 

 

 

Top 10 Italia

 

 

Kraken

di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari – Tunuè

Un libro che è un film. Ho aperto la prima pagina e ho percepito l’odore salmastro delle città portuali. Dalla sceneggiatura ai dialoghi, dai disegni alle atmosfere, la miglior graphic novel di quest’anno è un capolavoro di nona arte.

Abbiamo tutti gli elementi che adoro: mistero, caduta e redenzione,  pazzia, denuncia sociale e un’atmosfera noir impareggiabile. Complimenti Emiliano e Bruno, ve lo siete meritato. Perché al primo posto? Perché quando l’ho finito, ho riaperto la prima pagina e ho ricominciato a leggerlo da capo.

È una cosa che non mi capita mai, è stato un messaggio: Zeth, hai il tuo preferito.

  • Kraken
    di Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari – Tunuè

 

 

 

Non Stancarti di andare

di Teresa Radice e Stefano Turconi – Bao Publishing

Commuoversi con un fumetto? Si, anche quest’anno è successo. La storia a distanza tra Iris – in stato interessante – e Ismail, a combattere in Siria – è davvero emozionante e toccante.

Che fumetto, che principi rappresentati, che coraggio nel raccontare la verità. Se fai emozionare uno come me cresciuto a pane e Punisher sei veramente grande.

Bellissimo e commovente.

 

 

 

Rat-Man La Fine

di Leo Ortolani – Panini Comics

La storia si conclude. E uno spettacolo così bello durato 20 anni merita un posto d’onore. Ho pianto. E prima ho pianto dal ridere. Perché è  così che si esce di scena.

Non con un lento trascinamento per il timore dell’uscita, ma con un mega spettacolo finale e con tutti che hanno il sorriso stampato in faccia.

E se poi nel frattempo riesci a chiudere la trama, a risolvere i misteri e collegare tutti i personaggi fino allo scontro finale, beh, “you just hit the jackpot!”

Sig. Ortolani, sig. Rat-Man grazie di tutto!

 

 

 

Macerie Prime

di Zerocalcare – Bao Publishing

Zerocalcare ha fatto record di numeri. E con questo fumetto conferma il suo straordinario talento e la sua maturazione.

C’è chi si perde col successo, cambia. Calcà invece è ancora uno di noi, uno che si tira le pippe mentali pensando di non essere “abbastanza”, chissà cosa poi.

Non becca il podio perché credo di amare maggiormente Kobane Calling e Dimentica Il Mio Nome, ma Macerie Prime è un grandissimo libro, divertente e serio, leggero e drammatico, semplice come Calcare, semplice come noi.

 

 

 

Mercurio Loi

di Alessandro Bilotta e AA.VV. – Sergio Bonelli Editore

Al primo numero non lo avrei mai messo in classifica, al secondo ho cominciato a capire qualcosa di più, al terzo ho intravisto il potenziale.

Sempre in crescita, bene, anzi benissimo per un fumetto il cui protagonista è “semplicemente” una mente brillante che passeggia per Roma deducendo, meditando, collegando.

Complimenti a Bonelli per il coraggio di inserire l’autorialità di Bilotta in un mercato che chiede sempre più azione e colpi di scena.http://amzn.to/2BwUiRM

Complimenti a Ponchione ,Gerasi, Borgioli e a tutti disegnatori che stanno facendo crescere questa bella serie che va premiata.

  • Mercurio Loi
    di Alessandro Bilotta e AA.VV. – Sergio Bonelli Editore

 

 

 

Topolino Metopolis

di Francesco Artibani e Paolo Mottura – Disney / Panini

Come si fa ad attualizzare un classico come Metropolis di Fritz Lang e contestualizzarlo al mondo di Topolino & company? Esattamente così, con il rispetto e la cura di Artibani e coi disegni strepitosi di Mottura.

Da avere e conservare per mostrare quanto il fumetto possa rivolgersi contemporaneamente a grandi e piccoli, senza che nessuno debba sforzarsi oltre la propria natura ed età anagrafica.

Un fumetto che unisce, un ponte generazionale davvero solido.

 

 

 

Residenza Arcadia

di Daniel Cuello – Bao Publishing

Daniel mi ha stupito. Al suo esordio editoriale ha saputo offrire una prova di talento davvero speciale.

Questo volume con i suoi inquilini pieni di misteri e sfaccettature lo ricorderemo negli anni, augurandoci che il successo di Daniel possa continuare brillante e chiaro, senza trovarci a dire “era meglio quando ha fatto Residenza Arcadia”.

Storia sorprendente, considerando quanto gli inquilini (e non solo) del condominio siano di fatto semplici, ma la realtà spesso è davvero più sorprendente della fantasia.

 

 

 

The Shadow Planet

di Gianluca Pagliarani, Giovanni Barbieri e Alan D’Amico – Radium / Saldapress

Altro fumetto, altro film. Sci-fi classico, rispettoso dei clichè e delle tradizioni, ma coraggioso, eclettico.

Un horror che rivaleggia con Nameless (che troverete tra poco) e quindi con uno dei più blasonati e conosciuti autori viventi. I Blasteroids Bros con Radium ci portano uno dei fumetti più citazionisti eppure più originali dell’anno e ancora adesso mi chiedo come siano riusciti a farlo diventare così bello e non la copia della copia del tribute.

Diventerà un film. Non vedo l’ora.

  • The Shadow Planet
    di Gianluca Pagliarani, Giovanni Barbieri e Alan D’Amico – Radium / Saldapress

 

 

 

Un Anno Senza Te

di Luca Vanzella e Giopota – Bao Publishing

La sensibilità racchiusa in questo volume è unica. I 12 mesi che servono ad una persona per superare il trauma della fine di una storia, il mondo che si trasforma di pari passo con le emozioni del protagonista, l’incedere calmo e delicato e i disegni, straordinariamente naif, che rendono la narrazione un sogno, composto, ma non per questo meno serio o difficile da vivere sulla propria pelle.

Che bello.

 

 

 

Warhol L’intervista

di Adriano Barone e Officina Infernale – BeccoGiallo

Come si può scrivere una biografia su un personaggio come Andy Warhol senza che il volume risulti stucchevole o noioso?

Immaginandosi un’intervista con lo stesso, una messa a nudo completa (che denota quindi una conoscenza approfondita e uno straordinario coraggio), al punto che verso la fine i ruoli si invertiranno, esattamente come l’originatore della pop art avrebbe fatto.

Ma vi rendete conto di che razza di lavoro hanno fatto Adriano Barone e Andrea Mozzato (Officina Infernale)? Chiunque sano di mente avrebbe sconsigliato di cimentarsi in un lavoro del genere, ma questi due ci sono riusciti.

Chapeau!

 

 

 

Honorable Mention

Tupac Shakur – Solo Dio può giudicarmi

di Antonio Solinas e Paolo Gallina – BeccoGiallo

Un fumetto sulla vita e sulla (prematura) scomparsa di uno dei più grandi rapper della storia, l’ormai leggendario Tupac Shakur.

Antonio e Paolo fanno un lavoro incredibile di ricostruzione del passato del grande e controverso artista, arrivando addirittura a scoprire dettagli interessantissimi (e incongruenti con le dichiarazioni ufficiali) sull’esatta modalità dell’assassinio dello stesso. Perchè non è in classifica? Perchè è del 2016, ma io l’ho recuperato solo quest’anno. E’ comunque un fumetto sulla vita e morte di Tupac. Manco in America ci avevano pensato. Grandissimi.

 

 

 

 

 

Top 10 Volumi Singoli Stranieri

 

 

Il Crepuscolo degli Idioti

di Krassinsky – Panini 9L

Questo volume è sensazionale.

L’aspra critica verso le religioni e l’indottrinamento di massa ci viene raccontata attraverso la storia di una comunità di scimmie che, all’improvviso, è costretta ad accogliere nel branco un esemplare molto particolare di un loro simile: una scimmia che ha volato nello spazio all’interno di una sonda (sulla falsariga degli esperimenti russi e americani degli anni 60), ma che poi si è schiantata al suolo.

Ovvero? Un messia arrivato dal cielo per trasmettere la parola di Dio! Iconoclasta, feroce, eppure sagace e in molte maniere divertente, Il Crepuscolo Degli Idioti è di certo il volume più intelligente che abbia letto quest’anno.

 

 

 

Airboy

di James Robinson e Greg Hinkle – Saldapress

Airboy è uno dei fumetti più incredibili che abbia mai letto. Perché narra – autobiograficamente  – il declino dello stesso James Robinson, sceneggiatore conosciuto e apprezzato ma ora estremamente in difficoltà (creativa e familiare).

James riceve l’incarico di scrivere e attualizzare Airboy, icona del fumetto golden age e quindi terribilmente demodè. Il suo tentativo di creare un lavoro che lo riporti in auge (complice il disegnatore Greg Hinkle, co-protagonista) diventerà un sogno allucinato (nel quale non sappiamo cosa sia accaduto realmente e cosa sia romanzato, ma va bene così), che porterà entrambi dentro la loro stessa creatura a fumetti, tra colossali sbronze, droga, trip, depressione e voglia di riscatto, paraculate ed eroismi inaspettati.

Da scrittore di canzoni so cosa vuol dire sentirsi svuotati, privi della fiamma creativa. Ma non avevo mai visto una reazione del genere. James Robinson si supera scrivendo qualcosa di così originale e forte che credo rimarrà indelebilmente nei miei ricordi. E Airboy che fine fa? Beh, leggetelo.

  • Airboy
    di James Robinson e Greg Hinkle – Saldapress

 

 

 

The Private Eye

di  Brian K Vaughan, Marcos Martin, Muntsa Vicente – Bao Publishing

L’idea alla base di questo “giallo” mi perseguita da anni, prima di addormentarmi: e se improvvisamente non esistesse più il world wide web? Se per avere la nostra privacy da social network fossimo costretti ad indossare vere e proprie maschere, legali, autorizzate dal “sistema”, frammentando la società? E se avvenisse un omicidio in tal contesto, come reagirebbero le persone normali, le forze dell’ordine (deviate) e un investigatore privato?

Il solito Brian K Vaughan, con gli ottimi disegni di Marcos Martin e i colori di Muntsa Vicente, confeziona un fumetto hard boiled che tributa la cinematografia e i romanzi di genere ma che si colloca su altissime sfere di originalità per il contesto, la fantasia nell’immaginare un mondo che è andato avanti (male) e personaggi super interessanti.

  • The Private Eye
    di  Brian K Vaughan, Marcos Martin, Muntsa Vicente – Bao Publishing

 

 

 

Dreaming Eagles

di Garth Ennis e Simon Coleby – Saldapress

“Sono andato in guerra contro i nazisti e, per venticinque anni, ho avuto paura solo degli americani”.

Questa è una delle citazioni più forti di questo volume stupendo di Garth Ennis e Simon Coleby, facente parte della AfterShock, linea che ci sta dando grandi soddisfazioni (pubblicata da Saldapress in Italia).

Questo volume mostra la storia che Reggie Atkinson racconterà al figlio Lee, attivista del movimento di Martin Luther King, per fargli capire cosa ha vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale.

Reggie è stato uno dei primi afroamericani a pilotare i caccia Mustang P51, combattendo non solo l’orrore della guerra contro i nazisti, ma ancora di più il pregiudizio, le ingiustizie e l’immoralità dei propri compagni bianchi a stelle e strisce.

Un fumetto di guerra che è lezione di vita, ma senza la leziosità di chi vuole farci la morale. Ennis, straordinariamente dettagliato e lucido, ci lascia capire con calma, mostrandoci aspetti così intimi e personali da toccarci nel profondo, merito anche degli eccezionali disegni di Coleby. Che capolavoro!

 

 

 

Superman Alieno Americano

di Max Landis e AA.VV. – RW Lion

Raccontare Superman, non tanto come creatura extraterrestre dotata di poteri incredibili, ma come essere umano, infinitamente innamorato della Terra e dei terrestri.

Un alieno più umano degli umani.

Il figlio di John Landis, con un cast di disegnatori fantastici, in vari capitoli ci racconta la crescita di Clark Kent / Kal El  e quindi diversi aspetti della sua personalità e di questo suo amore incondizionato per il bene e la giustizia.

Un essere, orfano del suo pianeta e della sua dinastia, che ama così intensamente la sua casa adottiva da metterci in imbarazzo quando critichiamo certe cose della nostra città, paese, nazione ecc.

C’è molta sensibilità in questa storia, si vede quanto Max Landis ami il supereroe più famoso di tutti i tempi e la storia che abbiamo per le mani è un esempio di quanto si possano ancora scrivere grandissimi racconti anche con un character con 84 anni di storia editoriale sul groppone. Power of love.

 

 

 

Rovine

di Peter Kuper – Tunuè

Diventare genitori. Generare la vita. Rispettare quella vita, nella stessa maniera in cui dovremmo rispettare la Nostra Grande Madre Terra e la natura. Alla mia età ci si pensa ogni giorno.

Questa è la storia di Samantha e Sam e il loro tentativo di trovare un binario comune ora che i loro ruoli sono pronti ad una potenziale trasformazione. Tutto ciò avverrà  a Oaxaca, in Messico, nel corso di un anno sabbatico per la coppia. Il fumetto è vincitore di un Eisner e tra i vari anche di un premio Boscarato al TCBF, proprio nell’anno in cui ho fatto parte anch’io della giuria.

È un’opera di elevato spessore artistico, ma di certo non un fumetto adatto a tutti, anche a causa di un disegno molto particolare. E’ un libro straordinario, verso il quale ci si deve approcciare con coscienza e pazienza, ma che sa regalare delle emozioni davvero uniche. Seguirete il volo senza parole della farfalla che in ogni capitolo compie il suo viaggio, contemporaneamente con il viaggio della coppia, in un parallelismo semplice, efficace e a volte anche un po’ brutale.

  • Rovine
    di Peter Kuper – Tunuè

 

 

 

Il Castello Delle Stelle

di Alex Alice – Mondadori Oscar Ink

L’avventura ad acquerelli di Alex Alice mi ha colpito come un fulmine a ciel sereno, potete leggerlo sulla mia recensione qui.

Ho fin da subito ceduto a quel fascino un po’ steampunk che permea le prime pagine. L’avventura e la scienza del fantastico alla Jules Verne incontra la delicatezza, i toni e i tratti tipici della poetica di Miyazaki, consegnandoci un capolavoro per gli occhi ma anche una storia molto solida fatta di amore, principi e tanta meraviglia.

Il volume in questione mi ha fatto tornare in qualche modo ragazzino, quello con la bocca spalancata mentre leggeva 20.000 leghe sotto i mari, o il ragazzo con le lacrime agli occhi di fronte a Laputa e Howl. Magari non originalissimo, ma splendido.

 

 

 

Nameless

di Grant Morrison, Chris Burnham, Nathan Fairbairn – Saldapress

Credo di averlo ripetuto varie volte a varie persone e anche nel video dedicato (qui): la prima lettura di Nameless mi fece incazzare come una bestia. In questo horror trip colossale, ambientato tanto nello spazio (nel tentativo di fermare la fine del mondo) quanto nei meandri della mente e delle fobie umane, mi sentivo preso in giro da Morrison, il quale dava sfoggio della sua interminabile cultura di esoterismo, magia e leggende, quasi a dirci: “marmocchio, tu non ne sai niente”.

Ma rileggendolo poi ho capito quanto questo libro sia narrativamente mostruoso (anche se complicato da leggere, meglio la versione deluxe con i vari riferimenti e annotazioni), terrificante nella rappresentazione e maniacale nel citazionismo. Non ci si poteva aspettare di meno dal vecchio Morrison, e nemmeno da Burnham e Fairbairn che ci consegnano dei disegni visionari da paura e dei colori clamorosi.

  • Nameless
    di Grant Morrison, Chris Burnham, Nathan Fairbairn – Saldapress

 

 

 

Niente da perdere

di Jeff Lemire – Bao Publishing

Lemire, dopo un lungo periodo come autore, torna a rivestire anche il ruolo di disegnatore per questo volume molto tosto, pubblicato da Bao Publishing qui in Italia.

Due i protagonisti, due le vite messe a nudo: quella di Derek, ex giocatore di hockey ormai in declino dopo aver chiuso troppo presto la sua carriera, e quella di Beth, in fuga da una situazione familiare disastrata.

I due cammineranno lungo il percorso della vita, in cerca di redenzione e di un significato nuovo alle proprie esistenze, arrivando addirittura a rifugiarsi nei boschi o nella riserva indiana, retaggio della propria origine. La narrazione di questo fumetto è forte e solida, a tratti speranzosa e a tratti disperata, e rappresenta una conferma incredibile per un autore che riesce tranquillamente a realizzare storie di supereroi (classici o “ricostruiti”), storie di fantascienza e graphic novel autoriali, senza mai perdere un colpo. Ne abbiamo parlato su Turbocomics, qui.

 

 

 

King Size Kirby

di Jack Kirby e AA.VV. – Panini comics

Perché mettere una raccolta di storie per lo più edite (oltre che leggendarie) dentro una Top Ten di fine anno?

Perché parliamo di Jack  Kirby, l’unico e vero King.

Perché parliamo di un volume che, nonostante l’elevato prezzo, fa una cosa bellissima tramite un ottimo marketing: Permette ai nuovi lettori di riscoprire uno dei geni più brillanti della storia della nona arte americana, nel centenario della sua nascita. Se n’è parlato parecchio della raccolta pubblicizzata come “il più grande volume mai stampato da Panini” (anche noi, qui), e va bene così. Finalmente possiamo godere di una raccolta omnibus di classici del fumetto americano, con le prime, seminali storie dei supereroi ai quali siamo legati e con le splendide tavole, ricche, anzi no, strabordanti di dettagli di Kirby, che sono uno spettacolo per gli occhi e oggetto di studio ancora oggi.

 

 

 

 

Honorable Mention

Colville

di Steven Gilbert – Coconino Press

Uno dei fumetti più crudi che abbia mai letto.

Una lettura impegnativa, forse un pò troppo per finire in classifica, ma che sicuramente va premiata. Un thriller davvero cattivo che non risparmia colpi di scena, tra piccoli criminali in cerca di riscatto, persone in fuga da una monotonia alienante, spietati bikers, e un cuore nero nascosto alla vista di questa piccola cittadina della provincia canadese. Difficile, per stomaci forti, ma decisamente interessantissimo.

  • Colville
    di Steven Gilbert – Coconino Press

 

 

 

 

 

 

Top 10 Serie Straniere

 

 

Paper Girls

di Brian K Vaughan e Cliff Chiang – Bao Publishing

Ve l’ho ripetuto per tutto l’anno: è la mia serie preferita.

Le avventure a spasso nel tempo delle 4 giovani paper girls sono cresciute volume dopo volume, dandoci nuovi indizi e risposte e aprendo altrettanti interrogativi per tenerci incollati ad ogni capitolo.

Potrei dirvi che Brian K Vaughan e Cliff Chiang rappresentano con Paper Girls il modo perfetto di fare fumetto in questi anni, sia per look che per trovate narrative. Dai viaggi nel tempo, all’adolescenza, alla crescita, con due diverse generazioni che si contendono una guerra spazio-temporale assurda (per modalità di ingaggio) eppure tremendamente credibile nelle motivazioni. Se ne fanno una serie tv diventa un fenomeno come Stranger Things, garantito. Trovi la puntata dedicata qui.

  • Paper Girls
    di Brian K Vaughan e Cliff Chiang – Bao Publishing

 

 

 

Black Hammer

di Jeff Lemire, Dean Ormostone e Dave Stewart – Bao Publishing

Reinventare i supereroi, costringendoli alla sconfitta e mostrandoci poi come (e se) si rialzano in piedi, inserendoli in un assurdo contesto familiare forzato nella profonda provincia degli States.

Ecco il lavoro superbo di Jeff Lemire, autore ormai inarrestabile, che prende i clichè del mondo dei super, li tributa e poi ne fa scempio, mostrandoci le debolezze degli stessi, in un continuo avanti indietro di flashback e dimensione attuale.

I disegni stilizzati, distanti dall’estetica dei super, ben raccontano i drammi e la stranezza di una sorta di “Justice League/Justice Society” in declino, ma che può ancora redimersi. Essere #autoriali coi super è sempre una gran goduria.

  • Black Hammer
    di Jeff Lemire, Dean Ormostone e Dave Stewart – Bao Publishing

 

 

 

Erased

di Kei Sanbe – Star Comics

Addirittura medaglia di bronzo?

Erased di Kei Sanbe, fenomeno in Giappone e anime di grandissimo successo, è il manga che mi ha fatto tornare voglia di leggere manga.

Un seinen mai eccessivo, mai cervellotico, dal tratto semplice e pop. Nella mia modesta opinione, a livello narrativo, è quello che sarebbe dovuto essere Death Note se avessero aggiunto sensibilità, umanità, dolcezza.

La soluzione della lunga avventura che porterà alla scoperta e sconfitta del serial killer di bambini è avvincente, ma raggiunge il suo apice proprio quando ci racconta del periodo delle elementari, facendoci tornare alla mente quei bellissimi ricordi di amicizia pura che solo in quegli anni può verificarsi. Che belli i manga così. Guarda qui la puntata di ITDR dedicata ad Erased.

  • Erased
    di Kei Sanbe – Star Comics

 

 

 

Sheriff of Babylon

di Tom King e Mitch Gerards – RW Lion

Tom King l’anno scorso era in classifica con il suo splendido ciclo su Visione.

Con Sheriff Of Babylon ha raggiunto un’altra vetta.

Tom è stato nella CIA, è stato in Iraq per conto di essa e dopo quella esperienza ha voluto raccontare, seppur in maniera romanzata (ma non ci è dato sapere quanto invece sia realmente accaduto), la verità dietro la Guerra al Terrore degli Stati Uniti contro il Regime di Saddam e Al Qaeda, mediante la storia del consulente militare Chris Henry a Baghdad per cercare di formare la nuova milizia locale. Il thriller che ne scaturisce è un vero gioiello meticoloso e attento, che se non fosse per le dichiarazioni di Tom King e Mitch Gerards potremmo confondere (quasi) per graphic journalism. Grande la soluzione di RW Lion che ce lo ha portato in un unico volume, di cui abbiamo parlato qui.

 

 

 

Champions

di Mark Waid e Humberto Ramos – Marvel / Panini Comics

C’è stata solo una cosa buona scaturita dalla Civil War 2: Champions.

La serie realizzata da due campioni – appunto – come Waid e Ramos è freschissima e segna uno spartiacque generazionale davvero convincente nel mondo Marvel.

I giovani super, nel pieno della loro adolescenza, non accettano i modi e le motivazioni stantie della vecchia guardia e cercano di fare del bene alla loro maniera, sbagliando, provando, divertendosi e incasinandosi in ogni albo. Fresca, veloce, disegnata benissimo e con tantissimo potenziale.

Mi sta piacendo davvero tanto vedere questi ragazzi conquistarsi il loro posto nel mondo, tra azioni eroiche, dubbi esistenziali, video virali e popolarità da social. Una serie che fa bene anche a noi vecchi aficionados. Maggiori info su Turbocomics, cliccando qui.

  • Champions
    di Mark Waid e Humberto Ramos – Marvel / Panini Comics

 

 

 

Promethea Deluxe

di Alan Moore e JH Williams III  –  RW Lion

Lo so che Promethea è una serie del ‘99, ma non la lessi al tempo e solo quest’anno sono riuscito a recuperarla con la bella edizione di RW Lion.

L’opera di Alan Moore e JH Williams III è un vero trattato di magia e mitologia, che fonde l’epica del supereroe (con le battaglie, i villains, i team) con i miti e le leggende classiche ed esoteriche più disparate, senza dimenticare una pruriginosa provocazione sociale (in epoca pre-social, cioè quando fu scritta).

Lo fa con un flow e una resa grafica talmente stupefacenti da diventare materia di studio. Un’opera del genere merita primi posti a nastro, mi permetto di inserirla qui in virtù della sua nuova edizione, lasciando giustamente la parte alta a pubblicazioni più recenti. Non commettete l’errore che io commisi nel 2000 e procuratevela ora. Per la puntata dedicata a Promethea clicca qui.

 

 

 

Southern Bastards

di Jason Aaron e Jason Latour – Panini Comics

Quest’anno è uscito il terzo volume di una delle serie più sporche e crude degli ultimi anni.

Jason Aaron, dell’Alabama, che racconta l’Alabama del football, dell’orgoglio bianco, delle armi da fuoco, della violenza, mediante i disegni ruvidissimi di Jason Latour.

Le pagine sanno di grasso e fumo, si sente il caldo afoso e soffocante delle cittadine e l‘odore del sudore sotto le maglie da football. In questo terzo volume, in occasione dell’Homecoming, conosceremo il passato di vari personaggi, scoprendo che alcuni dei cattivi più bastardi della vicenda, come da tradizione, non sono nati Villain ma lo diventano per cause esterne. Da brividi, dirty e potentissimo. Per saperne di più clicca qui.

 

 

 

Demokratia

di Motoro Mase – Planet Manga / Panini Comics

Altro manga che mi ha colpito davvero tanto.

Motoro Mase ci racconta un esperimento sociale davvero unico, ovvero l’inserimento di un complicato sistema software di voto popolare per creare l’intelligenza e la volontà di un robot meccanicamente talmente tanto perfetto da non essere distinguibile da una persona vera.

Questo robot, animato dalla coscienza e dalle decisioni di 3000 utenti connessi in rete e protetti dall’anonimato delle proprie tastiere e nickname, inizierà la sua “vita” (se così possiamo chiamarla) nel mondo esterno, arrivando alle conseguenze più inaspettate. Sembra complicato? Leggetelo, vi ricrederete e soprattutto vi sorprenderete realizzando cosa possono combinare le persone dietro la maschera di un nick name. Per approfondire Demokratia clicca qui.

  • Demokratia
    di Motoro Mase – Planet Manga / Panini Comics

 

 

 

Moon Knight

di Jeff Lemire e AA.VV. – Marvel / Panini Comics

Ancora Jeff Lemire.

Il suo ciclo di Moon Knight, già in classifica l’anno scorso, continua a regalare soddisfazioni. Le allucinazioni di Marc Spector, eroe/vigliante di casa Marvel, ormai sono talmente vivide che forse non sono veramente allucinazioni, ma resta il fatto che non possiamo veramente capire cosa possa essere in grado di produrre una mente malata come la sua. Perchè lui è pazzo, in maniera decisamente più complicata e pericolosa rispetto a Deadpool.

Il supereroe più strano del mondo Marvel forse non è nemmeno un supereroe, ma uno squilibrato, reso pazzo da una divinità egizia, Khonshu, che se fosse “reale” e non solo una voce dentro la testa sarebbe pure peggio. La serie è disegnata da diversi disegnatori che interpretano le diverse allucinazioni di Marc Spector (vero protagonista della serie, più che il suo alter ego in costume), ottenendo un senso di mancanza di equilibrio azzeccatissimo. Questa serie è davvero un bolide. Pronti alla pazzia? Se vuoi saperne di più sull’inizio della run di Lemire clicca qui.

  • Moon Knight
    di Jeff Lemire e AA.VV. – Marvel / Panini Comics

 

 

 

Odio Favolandia

di Skottie Young – Bao Publishing

Dite quello che volete: io non ridevo così tanto con un fumetto da tanto tempo.

Impossibile non tornare con la mente al mitico Lobo.

Skottie Young ci consegna dosi massicce di black humor e ignoranza visiva/verbale in un fumetto che per una volta tanto non vuole insegnarci proprio un bel niente. Vuole solo intrattenerci e divertire, spappolando creature pucciose, facendo incetta di luoghi comuni trash, inneggiando a trip galattici e citando tonnellate di produzioni cult, nel viaggio di Gertrude alla conquista del regno di Favolandia. E va bene così, anche in virtù degli ottimi disegni e colori che a volte sono così dettagliati e accesi da procurare il mal di testa. Ogni tanto fa bene farsi 4 sganassate senza pensare a tutte le cazzate che spesso si scrivono (per forza) nelle recensioni. Per approfondimenti clicca qui.

 

 

 

Honorable Mention

Seven To Eternity

di Rick Remender e Jerome Opena – Panini Comics

Un universo fantasy così dettagliato non lo vedevo da tempo. Forse solo con La Torre Nera di Stephen King.

La storia di Adam Osidis, in bilico tra l’ottenere una miracolosa guarigione e l’onore per la propria famiglia, e il rimanere fedele come suo padre alla dottrina dei Mosak, ultimi sciamani protettori del mondo dal terribile Dio dei Sussuri, sembra una bomba. C’è la magia, il sacrificio, la tipica fellowship da gioco di ruolo. Voglio avere il tempo di rileggere il primo volume e documentarmi come si deve.

Ma i presupposti per una super serie ci sono tutti, in primis per i disegni a dir poco mozzafiato.

 

 

 

 

 

 

Ho triplicato la classifica per cercare di dare spazio a più opere possibile e dar loro il giusto rispetto. Ovviamente tutti noi abbiamo gusti diversi e ovviamente non è possibile leggere tutto quello che esce nel corso di un anno, ma la cosa bella del leggere grandi storie e poterne parlare assieme, confrontandosi e trovando nuovi spunti, magari davanti ad una buona pinta di birra.

È stato un anno strepitoso, grazie a tutti i followers, amici e viaggiatori occasionali che sono venuti a trovarmi a Il Trono Del Re e TurboComics. Ci vediamo nel futuro, certi che il 2018 ci porterà altre fantastiche nuvole parlanti.

 

 

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