Insieme all’estate è finita anche l’attesa: tornano le avventure dei fratelli Winchester, il 12 Ottobre infatti uscirà negli USA la prima puntata della tredicesima stagione di Supernatural, una delle serie sul soprannaturale più longeve di sempre.

Il promo della tredicesima stagione inizia in modo molto familiare presentandoci Dean, Sam e la nostra amata Impala, stazione rock alla radio e molta strada da percorre tra avversità e complicazioni, ma andando avanti nella visione ci viene svelato molto di più. Innanzitutto viene presentato il figlio di Lucifero, interpretato da Alexander Calvert, ed è stato comunicato inoltre che il suo sarà un personaggio regolare all’interno della serie  e probabilmente andrà a sostituire la mancanza sul filo del rasoio, combattuto tra bene e male, tra potere e sacrificio, di Crowley che purtroppo non sarà più presente nella serie.

There’s a new sheriff in town

Questa è la battuta con cui si presenta un nuovo personaggio avvolto dal mistero, molto probabilmente si tratterà dell’ultimo dei “Princes Of Hell“, Asmodeus, e chissà di quali incredibili poteri potrà farsi vanto questa new entry, facendo pensare che potrebbe ricoprire il ruolo di peso della bilancia a favore del Re dell’Inferno, per controbilanciare la squadra Winchester che ha unificato tutti i cacciatori d’America in un solo esercito sotto il comando, o meglio sotto la guida, di un Sam molto più maturo e deciso, che si concentra, a differenza del fratello fisso sull’obbiettivo di salvare la madre, sull’unificazione di tutte le forze disponibili per il bene di tutti. Squadra che quindi potrebbe essere, magari dopo qualche puntata di suspence sulla vera natura del “neonato”, rafforzata notevolmente dall’ultima trovata fuori dal comune dell’universo di Supernatural.

Who we are (12×22) e All along the watchtower (12×23)

Questi i titoli del doppio finale che ci aveva quindi lasciati con parecchi interrogativi, in seguito alla battaglia con i “Men of Letters“. Due morti molto molto pesanti, una sicuramente più definitiva dell’altra, e un problema primario: la nascita di qualcosa di completamente nuovo di cui parleremo più approfonditamente a breve, il Nephilim. In definitiva le cose che dovranno assolutamente mostrarci sono due:

1. Il bambino è davvero puro e di animo nobile come dice Castiel dopo le sue visioni “paradisiache” o è talmente potente da essere riuscito a imbambolare completamente l’angelo, tanto da fargli abbandonare per quasi un’intera stazione il suo ruolo all’interno del trio:  Dean, Sam, Castiel? Quasi sicuramente non sarà come il padre.

2. Crowley e Castiel sono definitivamente morti? Come già detto, il personaggio del demone ha probabilmente finito il suo viaggio dentro Supernatural, al contrario il personaggio dell’angelo ha ancora qualcosa da offrire, peraltro il ritorno di Misha Collins nei panni di Castiel è stato innocentemente spoilerato da Jared Padalecky in un intervento a una conferenza con gli attori di Supernatural suscitando grande ilarità tra il pubblico.

 

https://www.youtube.com/watch?v=enY1VfYSGDQ

 

Dove ci ha portati Supernatural

…e dove ci sta portando

Due fratelli il 2 Novembre 1983  perdono la madre, Mary, uccisa dal demone Occhi Gialli, il padre, John, li cresce educandoli alla caccia di creature soprannaturali con il solo scopo di vendicarsi della morte dell’amata moglie.

Cresciuti i due diventano il non plus ultra dei cacciatori in tutto il territorio americano, e per salvare il mondo dalle forse del male si trovano ad affrontare ogni genere di creatura, da demoni a licantropi ad antiche divinità e persino i cavalieri dell’apocalisse.

Al tredicesimo anno di vita della serie i produttori Eric Kripke, McG e Robert Singer si trovano davanti a un arduo compito, è essenziale che riescano ad incastrare tutte le storyline che ci hanno proposto nel corso degli anni,  finora non hanno ancora sbagliato un colpo consegnandoci di stagione in stagione una trama ben strutturata e seppur a volte prevedibile, mai banale e caotica, certo forse un po’ noiosa negli episodi centrali delle singole stagioni, ma comunque sempre mozzafiato ogni volta che ci si sta avvicinando al finale. A proposito di finali di Supernatural, la battaglia tra Dean e Lucifero e lo scambio di sguardi tra Sam e il Nephilim appena nato mi ha obbligato ad aprire una lunga parentesi di approfondimento su questo personaggio pieno di mistero.

 

Camera dei Giganti, Palazzo Te, MO.

 

C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi. (Genesi 6, 4.)

Nella Bibbia la parola giganti è attribuita a un popolo che abitava la terra ai tempi in cui i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini, l’ originale parola esatta è Nephilim che significa giganti o titani, la radice più accreditata è dal termine aramaico è “Naphil” (gigante). Ci sono svariate interpretazioni ma quella che più accomuna da un punto di vista storico è la leggenda dei giganti, esseri presenti in molte scene mitologiche di qualsiasi religione.

Molte civiltà dalle native americane alle indoeuropee infatti credevano nell’esistenza di giganti. Vedendoli come dei del passato e dedicandogli statue enormi a loro immagine e attribuendogli storie straordinarie.

 

Giganti di Monte Prama. Sardegna

 

Greci e Romani ci parlano di Giganti fuoriusciti dalla Madre Terra fecondata dal sangue del Cielo Urano, evirato da Crono. Gli Ebrei raccontano del Filisteo Golia, uno dei cinque fratelli giganti; l’archeologo Vedyl Jones in un’intervista racconta di un brano tratto dal “Midrasti“, libro ebraico che narra di come Golia venne ucciso dopo il ratto dell’Arca dell’Alleanza da un giovane gracile con una fionda, a 24 Km da Gerusalemme, in quel campo di battaglia nacque la leggenda di Re Davide, che, nel nome di Dio, portò la vittoria al popolo eletto decapitando il gigante con la sua stessa spada.

A 3 Km da questo luogo sorge un grande tumulo di 24 metri che si crede sia la tomba di Golia, tumulo che purtroppo non è mai stato scavato e quindi la teoria non è dimostrata.

Spostiamoci di qualche chilometro più a Ovest, nel Midwest Americano

Brad Steiger, autore del libro “Worlds before Our Own“, ha studiato approfonditamente la storia e l’origine di alcuni tumuli simili a quello nei pressi di Gerusalemme, questi ovviamente essendo stati studiati sono anche stati aperti e al loro interno sono state rinvenute ossa enormi di veri e proprio giganti, uomini e donne alti fino a 250 cm e alcuni che toccavano addirittura i tre metri, con anomalie ossee mai viste prima come la presenza di corna nel cranio o più file di denti o la presenza di un dito in più per ogni arto.

La cosa interessante è che questi ritrovamenti non hanno un’identificazione geografica unica ma ben differenziate, dall’America al Medio Oriente fino in Grecia e Italia, dati che escludendo chiaramente le bufale sono sorprendenti e fanno pensare che forse molti, molti anni fa fosse plausibile che questi giganti popolassero la terra, come è scritto in molti documenti, creando vere e proprie società con regole, rituali religiosi e città in cui vivere.

 

 

Così i primi Britannici chiamavano Stonehenge credendo fosse da loro costruita all’epoca in cui abitavano quella terra allora chiamata Albion (prima della Guerra di Troia). C’è infatti un’interessante leggenda su quel periodo.

Dopo la caduta di Troia un eroe di nome Bruto, discendente di Enea, viaggiò a nord e decise di conquistare Albion, così ci fu una sanguinosa battaglia tra giganti selvaggi e uomini, e tutti i giganti furono uccisi, tutti tranne uno: Gogmagog, alto 360 cm, decisero di tenerlo in vita e di farlo combattere in uno scontro di lotta libera con Corineo, il duca di Cornovaglia, che inizialmente svantaggiato si infuriò, lo sollevò e lo gettò da un’alta scogliera dove oggi sorge la città di Plymouth, il gigante si fracasso tra le rocce e il suo sangue macchiò di rosso la pietra e l’acqua del mare.

 

Perchè Og, re di Basan, era rimasto l’unico superstite dei Refaim. Ecco, il suo letto, un letto di ferro, non è forse a Rabba degli Ammoniti? E’ lungo 9 cubiti secondo il cubito di un uomo. (Deuteronomio 3, 11.)

Questo passo della Bibbia che ci parla del viaggio degli Ebrei guidati da Mosè verso la Terra Promessa in realtà ci rivela molto di più, ci parla della tomba di questo Re di Basan, lunga 9 cubiti secondo il cubito di un uomo, calcolate che un cubito equivale a 180 cm, quindi più di 16 metri, oltre a ricordare quindi i tumuli di Golia e dei giganti del Midwest, ci regala un’ altra importante testimonianza della parola “refaim” che in ebraico significa, Gigante.

Questo termine è in più strettamente collegato a un luogo che si trova a qualche chilometro da Damasco, un luogo che ha parecchie similitudini con Stonehenge: La Spirale di Gilgal Rephaim, legata per forza di cosa ai giganti e come l’opera megalitica britannica datata a circa 5000 anni fa.

 

La leggenda del Diluvio secondo i Sumeri

Ci sono varie teorie sull’origine di questi giganti, le più “accreditate” sostengono che i primi uomini fossero giganti e che i giganti provenissero da un’altra parte e colonizzarono la terra. Secondo i Sumeri sono essere celestiali provenienti proprio da un altro pianeta chiamato da loro Nibiru.

Osservate attentamente questa immagine, particolare di un Cilindro Sumerico appartenente al Museo di Berlino, risalente anch’esso a quasi 5000 anni fa raffigura, senza approfondire ulteriormente, una divinità, Anu che riceve le figure divine in piedi (alte come lui da seduto) tra cui il sistema solare, mettiamo da parte le dimensioni probabilmente di 3 metri di Anu rispetto agli altri, soffermiamoci sul sistema solare: eliocentrismo (scoperto e riconosciuto non prima di Copernico e Galileo), 9 pianeti mostrando anche Plutone (sconosciuto fino al 1930), incluso un decimo pianeta in alto a destra che dovrebbe appunto rappresentare Nibiru, da dove secondo i Sumeri provenivano gli Anunakki, i giganti celesti, che una volta giunti sulla terra avrebbero colonizzato la valle tra il Tigri e l’Eufrate, chiamandola E den, proprio l’Eden da dove furono cacciati i primi uomini Adamo ed Eva. La leggenda narra della violenza dei giganti che si scontrarono tra di loro, così il “Signore” di cui parlano i testi antichi sumeri mandò il Diluvio per ripulire la terra, ma alcuni di loro si salvarono e proprio la Bibbia ci racconta e testimonia della loro dinastia:

Il paese che abbiamo attraversato per esportarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro. (Numeri 14, 32-33.)

Partendo da Supernatural siamo approdati a teorie che nemmeno chi vi scrive si sarebbe mai aspettato, ma d’altronde quando si inizia un viaggio non sempre si sa dove potrebbe portare. Quello che questo sguardo nel passato mi ha comunicato è che sicuramente c’è un collegamento ancora celato tra tutte queste documentazioni che prese singolarmente potrebbero sembrare solo casi isolati.

Forse un tempo la leggenda dei giganti che tanto mi ha appassionato era reale e questi enormi esseri camminavano per le strade delle loro megalitiche città, quando ancora non esistevano i continenti e tutto il mondo calpestabile  era unificato nella Pangea, la Madre Terra abbracciata da Oceano e Urano. Intanto vi lascio con il trailer della promo di questa nuova stagione di Supernatural. Visto che avevate cliccato per quello, se siete arrivati fino in fondo, ve lo meritate davvero:

 

https://www.youtube.com/watch?v=jXj6c7bmxII

 

 

  • Fonte: Worlds before our own – Brad Steiger
  • Fonte: Supernatural Renegades – Carly Fall
  • Fonte: La Bibbia