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Alita, l’angelo della battaglia

19
5 anni fa

15 minuti

Alita l’angelo della battaglia Yukito Kishiro

Dopo due secoli passati in stato di animazione sospesa una cyborg si risveglia grazie ad un cyberdottore. Ottenuto un nuovo corpo ed un nuovo nome inizierà un viaggio che la porterà alla ricerca di sé stessa e del suo perduto passato. Questa la trama di Alita l’angelo della battaglia, manga di Yukito Kishiro.

Il cyberpunk è un genere letterario che a partire dalla sua nascita agli inizi degli anni ’80 ha sempre affascinato i lettori.

Il cyberpunk è un genere letterario che a partire dalla sua nascita agli inizi degli anni ’80 ha sempre affascinato i lettori. Alla base di questi racconti di fantascienza – spesso ambientati in un futuro post apocalittico – vi è il rapporto tra l’uomo e la tecnologia. Inoltre il protagonista generalmente è un hacker o un’attivista che si ribella all’ordine corrente.

Il cyberpunk ha trovato terreno fertile nei fumetti, in particolare nei manga. Infatti non poche sono le storie che hanno alla base tale genere letterario e che hanno conquistato milioni di appassionati. Tra i titoli impossibile non citare Appleseed e Ghost in the Shell di Shirow Masamune o di Akira di Katsuiro Otomo.

Tra i manga che hanno contribuito alla diffusione del cyberpunk vi è senza dubbio Alita l’angelo della battaglia.

Tra i prodotti che senza dubbio hanno contribuito alla diffusione dell’immaginario cyberpunk vi è senza dubbio Alita l’angelo della battaglia (銃夢 Ganmu, “Gunnm”). Disegnato da Yukito Kishiro il manga è stato pubblicato in Giappone sulle pagine della rivista Business Jump dal novembre del 1991 al marzo del 1995.

In Italia arriverà prima su Zero della Granata Press, dove però non verrà mai portata a termine. Sarà solo due anni dopo la sua conclusione in Giappone che il manga verrà pubblicato completo dalla Planet Manga tra il febbraio del 1997 e il luglio del 1998.

 

Alita l’angelo della battaglia manga Yukito Kishiro

 

Alita vede protagonista una cyborg che si risveglia dopo 2 secoli di animazione sospesa. Senza memoria, intraprenderà un viaggio per ritrovare sé stessa e il suo perduto passato.

La Città-Discarica è una distesa informe di macerie. È uno degli ultimi rifugi per l’uomo, ormai schiacciato dalla sempre più presente ipertecnologia. Sopra di essa domina Salem, favolosa città sospesa nel cielo.

Un’utopia che rappresenta l’unica via di riscatto per i pochi sognatori che sperano di migliorare la propria vita. Il cyberdottore Daisuke Ido ritrova proprio nella discarica formatosi sotto Salem il corpo di una giovane cyborg in stato di animazione sospesa. Nonostante i gravi danni strutturali testa, cervello e busto sono intatti. Il dottore decide di prenderla e donarle un nuovo corpo.

Ido riesce a riavviare il cyborg e scopre che ha perso la memoria, non ricorda neanche il suo nome. Il medico decide così di chiamarla Alita (Gally nella versione originale), come la sua defunta gatta. Presto Alita scoprirà di padroneggiare la leggendaria arte marziale del Punker Kunst. La cyborg userà così il suo stile di combattimento per divenire prima una Hunter Warrior, cioè cacciatore di taglie il cui scopo è uccidere i criminali della Città-Discarica, e successivamente una giocatrice del brutale sport del Motorball.

Conclusa la carriera nel Motorball, Alita si scontrerà con nuovi e potenti nemici. Dopo aver vagato per un decennio nelle terre desolate alla ricerca dello scienziato pazzo Desty Nova, la cyborg scoprirà la verità su Salem, la Città-Discarica e il suo passato. Infatti grazie alla sua abilità nel combattimento Alita riuscirà a sconfiggere gli avversari più forti, e durante gli scontri inizierà ad avere flash del suo passato. Scoprirà così di essere originaria di Marte, di aver appreso il Panzer Kunst dal gran maestro Tiga Zauer e il suo vero nome: Yoko.

 

Alita l’angelo della battaglia 1992

 

Alita ha avuto una lunga gestazione. Il soggetto origanle è un lungo storyboard dal titolo Rain Maker.

Come molti manga anche Alita l’angelo della battaglia rientra in quella categoria di prodotti che hanno avuta una lunga gestazione, prima di divenire il fumetto che tutti conoscono.

L’intento di Kishiro era quello di scrivere una storia di fantascienza dedicata a giovani lettori. Dopo tre anni passati in attesa di una risposta dalle case editrici, sarà la Business Jump – rivista letta principalmente da uomini di 30/40 anni – a decidere di serializzare la sua storia. Un tipo di pubblico diverso da quello pensato dal mangaka, il quale inizierà a scrivere una storia adatta anche agli adulti.

Il soggetto di GUNNM (titolo originale del manga, contrazione di Gun’s Dream) è un lungo storyboard dal titolo Rain Maker. Numerosi i rifacimenti prima che l’autore arrivi ad una versione definitiva, in cui Alita aveva un ruolo di comprimaria. Sarà merito del redattore Tomita se il personaggio diventerà la protagonista della storia.

Il manga ha subito molti cambiamenti prima di arrivare alla versione definitiva.

Una vicenda quella di Alita l’angelo della battaglia che ha subito molti cambiamenti prima di arrivare alla versione definitiva. Nella prima versione del manga non erano presenti né Salem né la Città-Discarica, Alita era adulta ed era già una “sintonizzata” con Lou come operatrice. Inoltre nella scena finale veniva colpita da un attacco mentale, fatto che conferiva inizialmente al titolo GUNNM un significato pratico.

Grande importanza ebbe il redattore Tomita, il quale suggerì alcune idee chiave per alita, come il fatto di padroneggiare una tecnica mortale.

Vista l’improvvisa decisione di sterilizzare la storia, Kishiro impostò il primo episodio in maniera completamente diversa a come pensato originariamente.

Dando vita in questo modo al manga divenuto un cult. Grande importanza per lo sviluppo del manga ebbe il redattore Tomita, il quale suggerì al mangaka di dotare la protagonista di una tecnica mortale e l’aggiunta della parola Fight al titolo di ogni capitolo. Nacque in questo modo la storia di combattimento di fantascienza che ha conquistato un’intera generazione.

La storia si è sviluppata con il proseguire della pubblicazione. L’improvvisazione è uno dei punti di forza di Alita.

Un’avventura che nella mente dell’autore era completamente diversa e che si è sviluppata con il proseguire della pubblicazione. A detta dello stesso autore:

A seconda dello sviluppo della storia creavo i particolari necessari, facendo comunque attenzione a non fornire degli indizi che venivano sviluppati in seguito, poiché credo che in modo si limiti la propria immaginazione.

Un manga che ha fatto quindi dell’improvvisazione uno dei suoi punti di forza.

 

 

Alita l’angelo della battaglia manga recensione

 

 

Come ogni cyberpunk che si rispetti Alita l’angelo della battaglia esplora il rapporto tra l’uomo e la tecnologia e mette al centro la ricerca dell’io.

Come ogni cyberpunk che si rispetti Alita l’angelo della battaglia esplora il rapporto tra l’uomo e la tecnologia e mette al centro la ricerca dell’io. La società descritta nel manga è una realtà in cui la tecnologia è onnipresente, è un elemento più che ingombrante.

Ogni aspetto del quotidiano è governato dalla tecnologia, dove anche gli esseri umani non sono più tali ma sempre più macchine. Una realtà in cui la tecnologia è un mezzo per superare la condizione umana nella speranza di raggiungere uno stadio superiore.

La tecnologia è l’unico mezzo che ha l’uomo per cercare di risollevarsi dalla misera condizione in cui si trova. Per gli abitanti della Città-Discarica è una sorta di via di fuga dalla realtà troppo brutta che stanno vivendo. Migliorandosi ciberneticamente migliorano anche la loro condizione.

Come ogni cyberpunk che si rispetti esplora il rapporto tra uomo e tecnologia e mette al centro la ricerca dell’io.

Un futuro distopico quello di Alita l’angelo della battaglia che ricorda quello di film come Blade Runner e Mad Max, o di altri celebri manga come Akira. Una società dove vige la legge del più forte e non c’è posto per i deboli.

La Città-Discarica in cui si svolge Alita è l’emblema di una società in cui si sono persi valori, ideologie e le leggende. È un luogo in cui non rimasto più nulla, neanche i sogni. E i pochi sognatori esistenti sono destinati inesorabilmente alla sconfitta.

Ritroviamo il concetto di Futuro Usato introdotto da Star Wars.

Un futuro in cui tutto è sporco ed usurato, dove la tecnologia è qualcosa che fa ormai da tempo parte della vita di tutti i giorni. Ritroviamo il concetto di futuro usato introdotto da George Lucas con Star Wars. In questo inferno si muove un angelo, la tenera e dolce Alita (Gally in originale). Un cyborg dal volto e dal cuore di ragazza. Una fanciulla che ha perso la memoria e smarrito sé stessa e che cercherà in ogni maniera di ritrovarsi.

 

Alita l’angelo della battaglia

 

Un viaggio interiore quello di Alita tutt’altro che semplice. La cyborg grazie ad Ido vivrà una nuova vita e riscoprirà la bellezza e le difficoltà della vita. Una ragazza timida, emotiva, e fragile ma allo stesso tempo testarda, impulsiva, orgogliosa ed indipendente.

Una guerriera dall’animo dolce che tirerà fuori la sua determinazione nei momenti necessari e per salvare i più deboli. Una cyborg più umana di molti uomini che dovrà imparare a camminare nuovamente con le sue gambe. Percorrendo un sentiero fatto di scontri contro temibili avversari.

Il combattimento diventa una delle vie per capire chi si è. Conoscere il proprio corpo è uno dei passi per (ri)trovare sé stessi.

Una vicenda in cui il combattimento diventa una delle vie per capire chi si è. Il combattimento corpo a corpo diviene strumento indispensabile per la ricerca della protagonista, perché conoscere il proprio corpo – e quindi i propri limiti – è uno dei passi indispensabili per (ri)trovare sé stessi. Un’indagine che porterà Alita a sperimentare vari “lavori” nella speranza di riuscire nel suo intento.

Alita è come Faust, farà un patto con il “diavolo” per raggiungere i suoi scopi.

Un cammino sicuramente non facile per un’outsider che non ha nulla da perdere. Perché Alita è unica nel suo genere e per questo non appartiene a nessuno dei mondi con cui entrerà in contatto.

Una realtà che la farà sentire sola e la aiuterà a capire come spesso si debba contare solo sulle proprie forze. Un viaggio insidioso in cui come Faust sarà costretta a fare un patto con il diavolo per poter raggiungere il suo scopo.

Yukito Kishiro ha costruito un manga in cui è facile tifare e riconoscersi non solo in Alita, ma in molti – se non tutti – i personaggi presenti sulla scena. Grazie ad una buona sceneggiatura il cui punto di forza è la caratterizzazione dei personaggi, il mangaka ha dato vita ad una storia avvincente e coinvolgente, dove non mancano azione, sentimento, mistero e verità così sconvolgenti da rendere pazzi.

Punti di forza sono la sceneggiatura e la caratterizzazione dei personaggi. Kishiro ha dato vita ad una storia avvincente e coinvolgente dove non mancano azione, sentimento, mistero e verità sconvolgenti.

 

 

Alita l’angelo della battaglia

 

 

Tra i temi esplorati vi sono la memoria, la vita eterna e la resurrezione. Tre argomenti connessi tra loro.

Un cyberpunk in cui vengono esplorati temi come la memoria, la vita eterna e la resurrezione. Tre argomenti connessi tra loro. Perché se la memoria è la custode del nostro passato, la vita è la prosecuzione di un presente che andrà ad arricchire il tempo già vissuto e che non termina con la morte ma continuerà a vivere.

Una storia quindi in cui il tempo è sostanzialmente relativo perché l’essere umano è più di un semplice involucro di carne. È un ricordo che vive nel cuore e nella mente degli altri. Un sentimento (quasi) immortale pace di sconfiggere il tempo.

Vengono trattati anche la sete di conoscenza e il karma.

Tra gli argomenti trattati vi sono anche la sete di conoscenza e il karma. Anche questi sono strettamente legati fra loro, in particolare nel personaggio dello scienziato pazzo Desty Nova. Il dottore è un uomo ossessionato dalla comprensione del destino e di come l’uomo possa sfuggire ad esso. Una sete così profonda che lo porterà a dare vita a terribili esperimenti e alla pazzia. Una voglia di conoscenza che però riguarda in primis Alita, desiderosa di sapere chi sia e da dove venga.

Un personaggio quello di Desty Nova simbolo dell’impossibilità per molti uomini di riuscire ad accettare il contrasto tra la dura realtà che si vive e la sensibilità personale. Lo scienziato perde la propria individualità a seguito della scoperta di una verità sconvolgente, non riesce a sostenere il confronto con la realtà che lo circonda. Una battaglia che perdono tutti i personaggi del manga, ad eccezione di Alita l’unica che riesce ad affrontare la dura realtà grazie alla sua forte volontà.

Alita l’angelo della battaglia ha contribuito a ridare linfa al genere cyberpunk.

Alita l’angelo della battaglia è un manga che ha contribuito a ridare linfa ad un genere molto amato come quello del cyberpunk. Come già detto il merito è da ricercarsi nelle sceneggiatura, dove è presente una forte metafora in cui il mondo del manga è la rappresentazione di quello reale, capace di dare vita ad una storia avvincente e ai disegni di Kishiro.

 

Alita l’angelo della battaglia anime

 

Dal manga è stato tratto un OAV in due puntate. Tagliato prima del tempo visto lo scarso successo.

Visto il successo dell’opera dal manga venne tratto nel 1993 un OAV in due puntate intitolato Tsutsu Yume GUNNM o anche Hyper Future Vision GUNNM. Prodotto dalla Business Jump/KSS/MOVIC e realizzato dalla Madhouse originariamente avrebbe dovuto comporsi di più episodi, ma visto lo scarso successo la casa di produzione decise di interromperlo.

Essendo una riduzione della storia raccontata nel manga è poco fedele all’opera originale. I due OAV raccontano solo parzialmente gli avvenimenti che accadono fino al quinto volume dell’edizione italiana, cioè fino all’incontro di Alita con Yugo. Inoltre nella versione animata vengono introdotti nuovi personaggi come la cyberdottoressa di Salem Chiren, il guerriero Griuska. Mentre personaggi come Desty Nova, Makaku e Zapan sono stati rimossi.

Kishiro tornerà su Alita dando vita a spin-off, ad un sequel e un prequel.

Concluso la prima serie di Alita l’angelo della battaglia, Kishiro tornerà nuovamente a lavorare sul manga. Tra il 1997 ed il 2006 realizza quattro storie autoconclusive (HomecomingThe Holy Night, Supersonic Fingers e Barjack Rhapsody) ambientate tra gli eventi che si verificano in Alita l’angelo della battaglia e nel seguito Alita Last Order. Altro spin-off è Ashen Victor (titolo originale Haisha) il quale ambientato prima di Alita l’angelo della battaglia, racconta la storia del motorboller Snev e mostra l’evoluzione dello sport sino a come lo si conosce in Alita l’angelo della battaglia.

Il seguito della prima serie viene pubblicato tra il 2001 ed il 2014. Composto da 38 volumi il manga riprende la storia dal penultimo gruppo di capitoli, cancellando di fatto il finale della serie precedente e dando vita ad una nuova storia. La storia di Alita Last Order vede la cyborg affrontare nuove peripezie e temibili avversari.

Inoltre giungerà a Jeru, città spaziale situata in cima all’ascensore spaziale dall’altro lato di Salem, e scoprirà nuovi dettagli sulla sua vita passata e viaggerà molto, giungendo sulla colonia spaziale Leviathan.

Un seguito che da un lato modifica alcuni aspetti della prima serie e che dall’altro dedica più spazio ad alcuni argomenti. Una vicenda quella raccontata in questa seconda serie che riprende temi già affrontati e sviluppando maggiormente il complesso mondo oltre Salem.

Tra il 2001 e il 2014 viene pubblicato Alita Last Order, il sequel nasce dalla volontà dell’autore di dare al manga una conclusione che lo soddisfacesse.

Alita Last Order nasce dalla volontà di Kishiro di dare una conclusione al manga che lo soddisfacesse. Quando era al lavoro sulla prima serie del manga venne forzato a concludere il manga al volume 9. Una scelta che gli ha permesso di approfondire ed espandere gli argomenti trattati e di rendere ancora più esplicita la similitudine di Alita con il personaggio di Pinocchio.

Dal 2014 è in corso di pubblicazione Gunnm: Mars Chronicle che racconta le origini di Alita.

Inoltre nel 2014 il mangaka decide di svelare il passato della cyborg nella serie Gunnm: Mars Chronicle. La storia racconta l’infanzia di Alita e della sua amica di infanzia Erica. Il manga è attualmente in corso di pubblicazione. Sono stati pubblicati finora solo quattro volumi. La saga sarà l’ultima e promette di svelare i misteri ancora irrisolti.

 

 

Alita l’angelo della battaglia manga

 

 

La serie di Alita l’angelo della battaglia però non si limita solo ai fumetti. Dal manga è stato tratto anche un videogame di ruolo. GUNNM Memories of Mars è incentrato sugli avvenimenti successivi all’arrivo di Alita a Jeru. La trama però differisce notevolmente da quella che sarà sviluppata in Last Order.

Alita: Battle Angel è la trasposizione live action del manga. L’uscita nei cinema è prevista per il 20 luglio 2018.

Inoltre è in cantiere anche un film live action.  Intitolato Alita: Battle Angel vede Robert Rodriguez alla regia e a produrre James Cameron e Jon Landau. La sceneggiatura ha la firma di Laeta Kalogridis (Alexander, Shutter Island, Terminator: Genisys) e vede nei panni della protagonista Rosa Salazar. Al suo fianco troviamo Jennifer Connelly che sarà la villain, Christoph Waltz (Doctor Dyson Id), il premio Oscar Mahershala AliJackie Earle HaleyEd Skrein (Zapan), Keean Johnson (Hugo), Eiza Gonzales, Jorge Lendeborg Jr.Lana Condor (Koyomi), Leonard Wu (Kinuba) e Marko Zaror (Ajakutty). L’uscita del film è prevista per il 20 luglio 2018. Non resta che attendere ed incrociare le dita.

 

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