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DNA², quando l’amore è questione di chimica

73
4 anni fa

7 minuti

Può un ragazzo allergico al corpo femminile diventare un Mega Playboy e generare oltre cento figli? L’amore è una questione puramente di chimica? A queste domande risponde in DNA² nel suo inconfondibile stile Masakazu Katsura.

Nel 1953 Watson e Crick mostrarono il modella a doppia elica della struttura del DNA.

Era il 1953 quando gli scienziati James Watson e Francis Crick pubblicarono sulla rivista Nature un articolo in cui mostrarono il modello a doppia elica della struttura del DNA.

L’acido desossiribonucleico, appunto il DNA, è un acido nucleico che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA, l’acido nucleico “messaggero”. Compito dell’RNA è quello di trasportare le informazioni codificate nel DNA, e delle proteine, molecole indispensabili per lo sviluppo ed il corretto funzionamento della maggior parte degli organismi viventi.

Il DNA è un polimero organico costituito da unità ripetenti chiamati nucleotidi. Ogni nucleotide è costituito da tre parti distinte: un gruppo fosfato, il desossiribosio (uno zucchero del gruppo dei “pentosi”) e una delle quattro basi azotate: adenina, guanina, citosina e timina.

Il DNA è costituito quindi da una doppia catena elicoidale poli-nucleotidica. La disposizione sequenziale delle basi azotate costituisce l’informazione genetica. Questa a sua volta viene utilizzata per la produzione di aminoacidi che combinandosi tra loro formano proteine specifiche.

In fase di crescita cellulare, l’informazione genetica viene duplicata prima della divisione cellulare attraverso la replicazione del DNA. Questo permette di evitare la perdita di informazione nel passaggio tra diverse generazioni cellulari. Informazioni contenute nei geni che sono l’unità ereditaria fondamentale degli organismi viventi.

 

 

DNA²-junta

 

 

Il DNA è al centro di molti racconti di fantascienza.

Nel corso degli anni il DNA, la sua clonazione e la sua modifica, è stato al centro di molti racconti di fantascienza. Nella settima arte non mancano film che trattano l’argomento. Basti pensare a pellicole come Gattaca, Il sesto giorno, The Island, Mi sdoppio in quattro, e molti altri. Anche nel mondo dei manga vi sono storie dove il DNA è protagonista. Uno dei più noti è senza dubbio DNA² (D・N・A² ~何処かで失くしたあいつのアイツ DNA² Dokokade nakushita aitsuno aitsu) scritto e disegnato da Masakazu Katsura.

Il manga fu serializzato sulle pagine di Weekly Shōnen Jump tra il 1993 ed il 1994. Un totale di 42 capitoli raccolti successivamente in 5 tankōbon. In Italia DNA² arriverà nel novembre 1995 grazie alla Star Comics e si comporrà di sette volumi.

La storia di DNA² vede protagonista Junta Momonari, il quale è allergico al corpo femminile.

La storia vede protagonista il sedicenne Junta Momonari, il quale soffre di un’allergia molto particolare. Il ragazzo infatti è allergico al corpo femminile. Gli basta vedere una ragazza in lingerie o sfiorarla per vomitare. L’unica che non gli provoca tale effetto è la sua amica di infanzia Ami Kurimoto.

Malgrado questa sua patologia Junta è destinato a divenire il Mega Playboy, in grado di far innamorare una donna con il solo sguardo. Nel futuro quindi metterà al mondo 100 figli, i cui figli maschi a loro volta avranno 100 figli, tutti con il DNA del Mega Playboy. Il sedicenne quindi è la causa della futura sovrappopolazione mondiale.

Per risolvere il problema il governo mondiale manda indietro nel tempo la DNA Operator Karin Aoi. L’obbiettivo della ragazza è quello di modificare il DNA di Junta per evitare che diventi il Mega Playboy. Nonostante la missione sia molto semplice le cose non andranno secondo i piani. La ragazza venuta dal futuro dovrà fare di tutto per impedire la nascita del Mega Playboy.

 

DNA²-tomoko

 

La storia di DNA² si basa su una delle domande a cui l’uomo ha sempre cercato di dare una risposta: l’amore è una questione di chimica? Se oggi conosciamo la risposta – l’amore è la conseguenza di due ormoni: la dopamina e l´adrenalina. Gli stessi che si innescano durante una tossicodipendenza – nel 1993 il quesito non aveva ancora una soluzione definitiva. E Katsura ha voluto dare la sua risposta. Ovviamente nel suo inconfondibile stile.

DNA² si basa su una semplice domanda: l’amore è una questione di chimica?

L’autore decide di basare la storia su quella che viene considerata come una verità assoluta:  le persone si innamorano di qualcuno non per le sue qualità ma perché i loro DNA si attraggono. Parole che il mangaka farà dire a Ryuji Sugashita, uno dei personaggi principali della storia. Una convinzione che verrà smentita nel corso della storia. Nei 7 volumi di cui DNA² si compone Katsura metterà lentamente ma inesorabilmente in evidenza come l’amore sia qualcosa di più profondo e complesso della semplice chimica. E non poteva essere altrimenti per un autore che ha sempre messo il sentimento con la A maiuscola al centro dei suoi lavori.

 

 

Una convinzione che avrà una doppia sconfitta. Infatti coloro che credono l’amore sia una mera questione di chimica verrano sconfitti; ma tutti i legami affettivi che si creeranno alla fine della vicenda saranno dettati dai sentimenti dei personaggi. Non dall’attrazione dei DNA.

 

 

DNA²-mega-playboy

 

 

Katsura unisce le basi del genere sci-fi e i temi a lui più cari, a partire dall’amore.

Il mangaka ha creato la storia partendo da tale interrogativo e dalle basi del genere sci-fi. A questi due elementi ha aggiunto i temi a lui più cari. In questo modo ha così dato vita ad una vicenda dove amori adolescenziali, equivoci, comicità, viaggi nel tempo, Mega Playboy, supercattivi, modifiche del DNA, poteri psichici, risse – e chi più ne ha più ne metta – si mescolano. In DNA² i protagonisti non potevano che essere dei liceali con problemi di cuore, i quali saranno al centro di una vicenda tanto divertente quanto bizzarra ed intricata.

Il manga riesce a conquistare da subito grazie a disegni straordinari, una storia avvincente, piena di colpi di scena e comicità. Tramite questi elementi l’autore riesce a catturare il lettore che non potrà fare altro che chiedersi se Junta diventerà il tanto famigerato Mega Playboy. Facendosi molte risate cercando di scoprirlo. Una vicenda ben sceneggiata, leggera ma non cretina, che risente purtroppo di una conclusione frettolosa. La sensazione che si ha è che il manga sia stato chiuso anticipatamente a causa del poco successo. A differenza di altri lavori di Katsura, DNA² non ha avuto il successo sperato.

DNA² conquista grazie a disegni straordinari e una storia avvincente ben sceneggiata. Ma non mancano i cliché.

È innegabile che vi siano cliché – a partire dal protagonista imbranato con le ragazze – e che i personaggi ricordino molto i protagonisti di Video Girl Ai, sia fisicamente che caratterialmente. Così come la pettinatura di Junta e la sua trasformazione in Mega Playboy ricordi molto Goku.

Ma è altrettanto innegabile che vi sia un buon approfondimento psicologico. Junta, Karin e gli altri protagonisti del manga sono delle vere e proprie persone. Sono pieni di difetti e di punti deboli. Sono capricciosi, egoisti, confusi ed impacciati. Caratteristica tipica dei lavori di Katsura, il quale riesce sempre a far identificare i lettori con gli eroi cui da vita.

 

DNA²-karin

 

Il manga venne adattato in una serie tv composta da 12 episodi e 3 OAV.

Nonostante il non esaltante successo del manga, appena un anno dopo la pubblicazione del primo capitolo, DNA² viene adattato per la tv. L’anime si compone di 12 episodi a cui seguono 3 OAV. Diretta da Jun’ichi Sakata e con il character designe di Kumiko Takahashi, la serie venne trasmessa su Nippon Television e prodotta da Madhouse e Studio Deen. Come il manga anche la serie non ebbe un grandissimo successo. Il prodotto risentì della fredda accoglienza riservata al lavoro di Katsura e di cui non riuscì a risollevare le sorti.

Il manga non è il lavoro più riuscito di Katsura, ma è senza dubbio un prodotto da recuperare.

Senza dubbio DNA² non è il lavoro più riuscito di Katsura, anche perché se confrontato con il precedente Video Girl Ai perde senza riserve. Ma il fumetto sci-fi dell’autore nipponico riesce comunque a catturare il lettore grazie ad un buon mix di generi, una storia accattivante e piacevole e a disegni straordinari. Un manga da recuperare.

 

Riscopri i manga che hanno fatto la storia nella nostra rubrica MangaCult.
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