Star Trek Beyond: La Bella e La Bestia

5 anni fa

9 minuti

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Se avessi scritto questo post qualche giorno fa, lo avrei dedicato alla memoria di Anton Yelchin. Un attore troppo giovane per morire in uno stupido incidente, troppo simpatico e talentuoso per essere ricordato “solo” come il Pavel Chekov del nuovo Star Trek cinematografico.

Ma lo scrivo oggi, ad una manciata di ore dall’uscita nelle sale italiane di Star Trek Beyond, terzo capitolo del rinnovato franchise sci-fi.

Un giorno in cui JJ Abrams ha deciso di “sparare” una notizia importante e giusta: con la morte di Yelchin, il Chekov di questa dimensione non sarà destinato ad avere una nuova faccia.

 

anton-yelchin-chekov-star-trek

 

Tutti i responsabili della produzione sono d’accordo. Abrams ha dichiarato nell’intervista al Toronto Sun che

Non c’è nessun rimpiazzo. Non ci sarà un recast. Non riesco neppure ad immaginarlo.

Come dargli torto? Una scelta rispettosa, che guarda oltre le fredde logiche dei blockbuster hollywoodiani.

Arriviamo dunque… al dunque: l’attesa è finita. Star Trek Beyond è finalmente tra noi. Fan, detrattori, appassionati di fantascienza, spettatori con la voglia di vedere un bel filmone: ci sarà pane per i nostri denti.

 

 

 

 

Questo terzo episodio per il grande schermo delle avventure del rinnovato equipaggio della nave stellare Enterprise arriva in sala con il grande merito di aver rivelato pochissimo di sé. Può quindi riservare moltissime sorprese al pubblico.

Prima fra tutte… quella di essere (finalmente) lo Star Trek capace di mettere tutti d’accordo, dai trekkie “integralisti” vecchia scuola e le nuove leve.

Giuro, non volevo crederci, ma quando ho letto gli status su Facebook di alcuni dei miei amici, amanti di Star Trek di lungo corso e tra i più feroci hater della nuova versione, mi sono stropicciato gli occhi per paura di avere le allucinazioni.

Dopo averlo visto in anteprima, hanno definito Star Trek Beyond “Il migliore dei tre” e “un film dallo spirito finalmente fedele alla serie originale”.

Se non è un miracolo, poco ci manca! E hype sia, dunque.

Se vuoi sapere tutto sul film, leggi il mio articolo precedente:

 

 

star-trek-beyond-movie-posters-jaylah

 

 

In queste pagine volevo affrontare qualcosa di più “terra terra” per così dire, anche se si parla di alieni. E che alieni: due new entry nel cast, una che spicca per bellezza e l’altra per il carisma minaccioso.

La Bella e la Bestia, insomma.

Sto parlando di Sofia Boutella, la #turbofiga che veste i panni dell’agguerrita aliena Jaylah, e di Idris Elba, irriconoscibile ma imponente sotto il trucco spaventoso di quello che si annuncia come il miglior villain dell’anno: Krall.

 

 

 

 

La Bella: Jaylah

 

Iniziamo dalle note deliziose. Impossibile essersi lasciati sfuggire il sex appeal di Sofia in quel gioiellino divertentissimo di Kingsman: The Secret Service, dove aveva il ruolo della pericolosissima Gazelle, braccio destro di Samuel L. Jackson, anzi… gambe/protesi letali e affilatissime.

Vestitino nero tra artista marziale cinese e componente della famiglia Addams, frangetta alla Gogo Yubari e movenze da pantera.

Ci ha conquistato al primo calcio volante!

sofia-boutella-kingsman

 

Ma da dove sbuca fuori questa affascinante creatura? Classe 1982, algerina naturalizzata francese, ha una formazione da ballerina con i controfiocchi.

Nasce da una famiglia di artisti, dove il padre Safy è un apprezzato pianista jazz.

Fuggita dall’algeria nel 1992 e approdata in Francia (ebbene sì, è un’immigrata!) a causa della guerra civile scoppiata nel suo paese d’origine, si è trasferita appena maggiorenne a Los Angeles dopo anni di danza classica a ginnastica ritmica.

 

 

La sua passione è l’hip hop ed è proprio in video musicali del genere che si mette per la prima volta davanti ad un obiettivo.

L’exploit arriva con un celebre spot per Nike per la promozione del sito nikewomen.com:

 

 

Dopo un bel po’ di gavetta arriva la “chiamata divina”: è la definizione più esatta se chi ti chiama alla sua corte è Louise Veronica Ciccone, in arte Madonna.

Dopo aver partecipato a diversi suoi video, prende infatti parte come star al Confession Tour e tra le due nasce anche un’amicizia che va oltre il rapporto di lavoro.

 

 

Sofia partecipa anche come protagonista al video di Hollywood Tonight, secondo singolo estratto dall’album postumo del Re del Pop, Michael Jackson.

 

 

Si getta nella mischia del cinema con un sequel di un film di successo, ovvero Street Dance 2, dove mette in mostra tutte le proprie capacità, non soltanto atletiche.

 

https://www.youtube.com/watch?v=BOaowMCqyZ8

 

La sua presenza scenica non passa inosservata, dato che poi – come detto – la ritroviamo in un film interessante come Kingsman in un ruolo a suo modo iconico.

Prima di parlare del suo personaggio in Star Trek, guardiamo per un momento al futuro: molti cinefili stanno infatti impazzendo per alcune foto trapelate dal set del suo prossimo film, La Mummia, diretto da Alex Kurtzmann.

Eh? Sì, hai letto bene: La Mummia. La Universal prova a (ri)lanciare il franchise resettando l’universo del mostro bendato. E, lasciamelo dire, se nelle bende della mummia ci sta Sofia Boutella, metà del mio biglietto è già in tasca.

 

Credit: WENN.com

Credit: WENN.com

 

Per la cronaca, le star maschili saranno Tom Cruise e Russell Crowe. Due big star, non proprio una ventata di gioventù, ma solidi…

Veniamo al nostro amato Star Trek.

La segretezza è statala missione numero uno della produzione ed è ben riuscita. Anche sul personaggio di Sofia sappiamo pochissimo a parte il nome (Jaylah) e che mena alla grande.

Dal trailer possiamo evincere che probabilmente il primo che la incontrerà nel corso della storia sarà Scotty (Simon Pegg, anche sceneggiatore) e i due stabiliranno un primo rapporto di “amicizia”.

Tra loro c’è affinità anche perché la giovane aliena dimostra di essere abile non solo nel menare ma anche con “engineering stuff”.

 

 

Resta da capire il rapporto di Jaylah con il cattivone Krall, anche se ad occhio mi sembra molto conflittuale.

Attenzione poi alle parole del regista Justin Lin: si riferisce a lei come “un nuovo membro dell’equipaggio” (!!!)

 

 

Per il ruolo, la già agilissima e tosta Sofia si è allenata per due mesi senza interruzioni assieme ad uno staff di preparatori atletici e artisti marziali giapponesi.

Ecco come descrive il suo personaggio:

Jaylah è una sopravvissuta, forte, indipendente e capace di badare a se stessa.

 

STAR TREK BEYOND

 

Ammette di non essere mai stata una fan di Star Trek, ma che questa avventura le ha permesso di avvicinarsi al mondo della fantascienza e appassionarsi alla filosofia della creature di Gene Roddenberry.

 

 

 

 

La Bestia: Krall

 

Veniamo a colui che forse è il più atteso in assoluto, dato che tutto si può dire tranne che i film di Star Trek degli ultimi anni abbiano avuto dei villain efficaci (perdonaci, Kahn/Cumberbatch, ma proprio non hai funzionato).

Stiamo parlando di Idris Elba (aka Idrissa Akuna Elba) e il suo Krall, l’alieno che metterà in crisi l’intera filosofia della Federazione e manderà in pezzi (letteralmente) l’Enterprise.

L’attore non ha bisogno, a differenza della collega, di troppe presentazioni: a 42 anni è sempre più al top e amatissimo dai nerd, dopo i suoi ruoli in film come Pacific Rim, i Thor della Marvel, Prometheus, per non parlare di film impegnati come Beasts of No Nation.

 

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Il suo carisma e la sua imponente presenza scenica spiccano anche sotto chili di trucco prostetico che lo trasformano nell’agguerrito capo-guerriero della razza aliena che odia a morte la Federazione.

Quali sono i motivi di questa furia cieca contro l’esistenza e gli ideali dei nostri eroi?

Lo scopriremo solo andando avanti nella pellicola, mentre regista e attori ci assicurano che non tutto sarà così semplice come appare:

 

 

A questo proposito, Elba ha approfondito la questione in un’intervista a Entertainment Weekly:

Krall è un personaggio profondamente immerso nell’odio. Un odio giustificato però.

La sua opposizione alla Federazione diventa quasi una chiara presa di posizione politica, e penso che ci sia un parallelismo con quanto sta accadendo in certe parti del mondo.

Voglio dire… non tutti sono contenti verso quello che gli altri chiamano ‘i buoni’. Spero di essere stato chiaro.

 

Quando Krall dice di rappresentare “La frontiera che si chiude” (in inglese il più chiaro “This is where the Frontier pushes back”, cioè respinge) appare palese questo concetto.

La Federazione pensa di essere nel giusto, ma c’è chi rivendica la propria indipendenza.

 

Staremo a vedere. Potrebbe essere “il grande tema” che nobilita il film e lo porta al livello dei suoi illustri, classici predecessori.

 

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In chiusura, non si può non accennare alla notizia dell’ultima ora: la Paramount sempre assieme ai partner Skydance e Bad Robot, ha già annunciato la produzione del quarto film della saga, sicura del successo di questo Beyond.

Parlando di cast c’è la conferma di tutti i componenti della crew, con l’ovvia assenza del personaggio di Chekov come detto in apertura.

La cosa più curiosa p che i primi due nomi strombazzati sono stati quelli di Chris Pine e… Chris Hemsworth.

Esatto, a quanto pare la tanto evocata e rievocata figura paterna di Kirk apparirà in pompa magna nel prossimo film.

 

Aspettiamoci quindi un George Kirk in grande spolvero, in attesa di sapere di più su come il defunto (?) papà del Capitano deciderà di mostrarsi all’interno della nuova pellicola, ancora senza un regista.

 

 

Star Trek Beyond dal 21 luglio nei cinema italiani. Scopri tutto sul film nel nostro hub dedicato: leganerd.com/startrekbeyond
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