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Gundam, la nascita del mito

5 anni fa

11 minuti

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Gundam è il robot più famoso del mondo, un fenomeno planetario che attraversa il tempo, lo spazio e i più disparati livelli di merchandise. Oggi parliamo del suo inizio, soprattutto delle novità che introdusse e del fenomeno in generale.

È già trascorso mezzo secolo da quando, a causa della sovrappopolazione, parte dell’umanità fu costretta a trasferirsi su gigantesche isole spaziali che ruotano, come tanti satelliti, intorno alla Terra. Queste isole sono diventate ormai la seconda patria per queste popolazioni che vivono, lavorano, procreano… conducono insomma, la stessa vita alla quale erano abituati sulla madre Terra.

Anno 79 dell’era spaziale: Side 3, l’isola spaziale più lontana dalla Terra, si è auto nominata Principato di Zion. Ha dichiarato la propria indipendenza e tentato con la forza di sottomettere tutte le altre isole spaziali. Una guerra spaventosa è quindi scoppiata tra la Confederazione delle Isole Spaziali ed il Principato di Zion.
I combattimenti, nel solo primo mese di guerra, hanno causato la morte di oltre dieci milioni di uomini… e sono già otto mesi che la guerra si trascina senza né vinti né vincitori.

In realtà negli anni la frase subì delle modifiche, nei fumetti la frase finale recita “Nella battaglia iniziale, durata poco più di un mese, il Principato di Zeon e la Federazione Terrestre persero circa la metà della popolazione complessiva“.

Con queste parole nel 1980 (1979 in Giappone) venivano accolti i bambini che guardavano per la prima volta la serie Gundam in Italia (Mobile Suit Gundam – Kido senshi Gandam):

era la nascita del mito.

 

Alla fine degli anni ’70 gli anime dedicati ai robottoni erano dominati dalle creature di Go Nagai e dal suo stile di narrazione. In buona sostanza avevamo un super robot quasi indistruttibile che insieme al suo pilota erano i protagonisti indiscussi della serie.

Ogni puntata era caratterizzata dall’arrivo di una nuova minaccia extra terrestre, l’entrata in scena del protagonista, uno scontro in stile Street Fighter  tra il super robot e la minaccia aliena, vittoria del protagonista e termine della puntata.

Lo schema veniva ripetuto anche in serie concorrenti, le puntate quasi sempre erano auto conclusive e la storia progrediva molto poco tra una puntata e l’altra. Non vi era un continuum marcato tra una puntata e la successiva come siamo abituati oggi. I cattivi erano sempre degli extra terresti (o remote civiltà arrivate dal sottosuolo) che non avevano di meglio da fare che attaccare la terra (in particolare il Giappone e Tokyo).

Gundam rompe questo schema ed introduce una serie di novità che faranno scuola per gli anni a venire.

Gundam, grazie al suo creatore Yoshiyuki Tomino, rompe questo schema ed introduce una serie di novità che faranno scuola per gli anni a venire. Tomino crea una trama incentrata su una guerra civile (durerà un anno e appunto sarà ricordata come la Guerra di Un Anno), gli umani combattono contro altri umani. Un fatto inedito in un cartone animato.

Si fronteggeranno sul campo la Federazione Terrestre e il Principato di Zion. Come avrete capito dall’introduzione, la colonia spaziale Side 3 si nomina Principato di Zion, dichiara la sua indipendenza ed inizia una guerra contro la Federazione Terrestre, inizialmente per marcare la sua indipendenza ma poi per conquistare la Terra e rivendicare la superiorità degli spazionoidi (coloro che sono nati e cresciuti nello spazio) sui terrestri.

Zaku IIContrariamente ad ogni pronostico (la superiorità di mezzi ed infrastrutture della Federazione sulla carta era schiacciante) nei primi sei mesi di guerra Zion riporta un successo dopo l’altro grazie all’introduzione di una nuova arma: il Mobile Suit. Un robot antropomorfo con un pilota umano.

La sua velocità e versatilità porteranno Zion ad una serie di vittorie, fino a conquistare gran parte del globo terrestre (nella prima storica battaglia di Loum combattuta nello spazio riesce anche a rapire il generale Revil capo dell’esercito della Federazione Terrestre).

La Federazione portava avanti un progetto segreto denominato progetto “V”, anche lei stava mettendo in campo i suoi Mobile Suit. Gundam è un prototipo di una nuova generazione di armi, diventerà il protagonista della serie quando al suo interno per un caso fortuito finirà Amuro Rey (in Italia eravamo abituati al nome Peter Rey) e quindi avremo il classico adolescente che guiderà un robot (qui Tomino rispetta il cliché dei vari anime robotici). Grazie al Gundam, a tutta una nuova serie di armi sperimentali ed alla produzione in massa dei suoi Mobile Suit, la Federazione arriverà faticosamente alla vittoria finale.

 

Amuro Rey

Amuro Rey (in Italia Peter Rey)

 

Gundam rompe gli schemi degli anime dell’epoca sotto vari punti di vista.

Gundam rompe gli schemi degli anime dell’epoca sotto vari punti di vista, innanzitutto sbatte in faccia ad una platea giovane la drammaticità della guerra, fratello contro fratello, uomo contro uomo. Ad aumentare il caos emotivo vi sarà anche il fatto che molto spesso lo spettatore non riuscirà ad inquadrare in modo netto i “buoni” dai “cattivi”, si troverà a vedere dei “buoni” tra i “cattivi” e dei “cattivi” tra i “buoni”. Questo altro non è che uno specchio della realtà e sarà un altro mattoncino nella rivoluzione nel mondo degli anime ad opera di Tomino.

Non si risparmiano neanche scelte “pesanti” nella trama: nei primi mesi di guerra Zion, con l’intento di colpire il quartier generale della Federazione situato a Jaburo nella foresta Amazzonica, devia dalla sua orbita una colonia e la fa precipitare sulla Terra (cade a Sydney), è uno sterminio su larga scala! Non finisce qui perché Zion nell’attaccare le altre colonie non si fa scrupoli nel pompare al loro interno del gas letale per ucciderne la popolazione. Anche la Federazione non è da meno ed all’inizio della guerra ricorrerà spesso alle armi nucleari.

Gundam RX78In questa serie viene per la prima volta introdotto il concetto di “real robot”, il robot non è più un essere quasi divino, indistruttibile, ma è una mera arma al servizio degli uomini. Un mezzo prodotto in serie che può essere guidato da piloti diversi, rompersi, ricevere riparazioni, pezzi di ricambio ed aggiornamenti. Nel mezzo di un combattimento come qualsiasi sistema d’arma, può finire le munizioni o venire completamente distrutto.

Il robot ed il suo pilota continuano ad essere i protagonisti dell’anime ma hanno un valore più basso rispetto al passato, al contrario aumenta in modo incredibile il valore e lo spessore di tutti gli altri personaggi presenti e della trama stessa. Vengono proposte al pubblico principi fisici reali come ad esempio i punti di Lagrange, tecnologie fattibili come la fusione dell’Elio 3 per la produzione di energia, la realizzazione di enormi colonie spaziali, o tecnologie di fantasia ma che aumentano il realismo della serie come le “particelle Minovksy”, capaci di rendere i mezzi militari invisibili ai radar.

Il numero di attori amici e nemici aumenta in modo netto rispetto al passato. Il realismo e la maturità dell’opera di Tomino emerge anche qui, quando vediamo morire alcuni amici di Amuro Rey, quando il padre di Amuro subisce un incidente e non sarà più sano di mente, quando Amuro incontra la madre e vede lo stato di povertà e di impotenza in cui vive la popolazione civile o infine quando una giovane ragazza, per provvedere alla sussistenza di sé e dei suoi fratelli, si improvvisa spia al soldo del Principato di Zion.
La trama si arricchisce in modo esponenziale di intrecci e sotto trame, l’antagonista di Amuro è Char Aznable (soprannominato Cometa Rossa), asso del Principato di Zion che mentre lotta contro la Federazione porta avanti un suo segreto piano di vendetta contro la famiglia Zabi che ha il potere politico nel Principato.

 

Char Aznable.

Char Aznable.

 

Allo stesso tempo Artesia, sorella di Char, combatte nelle file della Federazione, senza dimenticare che i componenti stessi della famiglia Zabi saranno impegnati in un gioco interno di potere che non risparmierà neanche un parricidio ed un fratricidio!

Il realismo del robot e della serie stessa viene (a mio avviso) portato all’estremo nell’ultima puntata quando non solo Gundam ed Amuro non saranno determinanti per la vittoria finale della Federazione ma addirittura il Gundam verrà completamente distrutto! Al contrario sarà determinante il sacrificio di centinaia di combattenti nell’assalto delle ultime roccaforti di Zion (in particolare A Baoa Qu) e l’introduzione della nuova arma Solar Ray. Questi assalti corali su larga scala non possono non ricordare gli assalti quasi all’arma bianca da trincea a trincea della Prima Guerra Mondiale.

Ciliegina sulla torta sarà l’introduzione dei New Type, il passo successivo dell’evoluzione dell’essere umano.

Nello spazio alcuni esseri umani acquisiscono nuove capacità come quella telepatica, il “sesto senso” e dei riflessi estremamente rapidi.

 

Lalah Sune.

Lalah Sune.

 

Ovviamente Amuro è un New Type (paradossalmente è nato sulla Terra e solo in un secondo momento andò a vivere nello spazio). Chiaramente mettere sul campo di battaglia questo tipo di umani significa dare al proprio esercito una marcia in più. La guerra quindi non risparmia neanche loro e tra le guerre nella guerra avremo anche New Type contro New Type. Proprio all’apice di questo scontro fratricida su scala globale, successivamente alla drammatica uccisione di Lalah Sune (un potente New Type di Zion) da parte di Amuro, questi realizza l’assurdità di questa guerra civile (come di ogni altro conflitto).

Quasi disgustato e nauseato da tutto ciò che lo circonda, capisce che l’umanità dovrebbe proseguire unita verso il proprio percorso evolutivo, proprio il contrario di ciò che sta accadendo intorno a lui.

 

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La serie ebbe un successo enorme.

Dopo un inizio non molto promettente in termini di ascolti televisivi la serie ebbe un successo enorme, la Bandai era lo sponsor del programma ed ovviamente non perse tempo a mettere sul mercato una marea di giocattoli e modellini.

Ovviamente appare chiara a tutti l’equivalenza “più robot nel cartone animato = più giocattoli/modellini con cui invadere il mercato“. Il merchandise negli anni ovviamente straripò su altri settori fino ad arrivare perfino alla creazione di un parco a tema!

 

Come detto inizialmente gli ascolti non furono molto alti, ci fu un taglio al budget e delle 52 puntate previste se ne produssero 43 (dando ugualmente un senso logico alla storia). La puntata n° 15, “Il disertore”, non fu mai trasmessa. La possiamo considerare coma una puntata speciale, l’unica della serie che è auto conclusiva.

In Italia ricordo la serie per averla vista sulle TV locali, a tal proposito per anni è ricorsa una sorta di storiella (che immagino fondamentalmente sia vera) a seguito della messa in onda della prima serie di Gundam in Italia: i giapponesi si accorsero di qualche problema di copyright. Incavolati per ciò che era successo vietarono l’export verso il Bel Paese di qualsiasi tipo di materiale sul Robot Bianco.

 

 

L’embargo terminò solo verso il 2004 (televisivamente parlando) quando la serie fu riproposta su Italia 1 con un nuovo doppiaggio più fedele all’originale e senza sigla di apertura (quella del 1980 era mitica!). Ragion per cui per quasi vent’anni non era materialmente possibile comprare VHS o DVD originali di Gundam doppiati in italiano.

 

 

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Altre serie

Ovviamente una tale gallina dalle uova d’oro non poteva morire così. La Sunrise (la casa di produzione) portò tre film al cinema che non erano altro che dei riassunti della serie TV.

Negli anni successivi produsse vari seguiti (Z Gundam è il sequel diretto della prima serie) e film che ebbero ed hanno un grande successo. Personalmente sono pochi i prodotti usciti successivamente alla serie originale che amo.

Da notare che molte serie chiamate Gundam in realtà si svolgono in un universo narrativo completamente differente, la serie originale ed altre ad essa collegate sono ambientate nell’UC – Universal Century.

L’UC ha l’anno zero nell’inizio della popolazione dello spazio e le vicende narrate nell’anime si svolgono nell’anno 79 dell’UC. Quindi se vedete una serie con un altro sistema di datazione capirete facilmente che non è ambientato nello stesso universo narrativo di Amuro Rey (ad esempio Gundam Wing è ambientato nell’AC – After Colony).

Per un elenco delle varie timeline vi consiglio di leggere questo articolo di Gundam Core:

 

 

 

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Il progetto “Origin”

215px-Gundam_Origini_mangaNel 2004 (in Italia) Yoshikazu Yasuhiko (già character design della serie originale) dà vita al progetto Gundam Origini. Una serie di manga che ricalcano gli eventi della serie TV del 1979 ma senza problemi di budget o di tagli tipici di una produzione televisiva.

In questo modo l’autore è libero di spiegare vari retroscena fino a quel momento sconosciuti e di approfondire la caratterizzazione dei personaggi. In quest’opera poi viene mostrata la presa del potere della famiglia Zabi su Side 3, la vera identità di Char ed i primi mesi della Guerra di Un Anno.

Il manga è terminato nel 2012 e come riporta una scritta al suo interno:

è ufficialmente considerato a livello mondiale la più importante opera esistente dedicata alla saga fantascientifica per eccellenza del Sol Levante.

 

 

71aH5pOCo+L._SL1393_Dal manga il passo successivo è stato quello di creare una serie animata “Origin”, per nostra fortuna Dynit ha iniziato ad importare e distribuire in italiano i DVD ed i Blu-Ray di questa fantastica opera.

 

Per approfondire:

 

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