Perception, il murales anamorfico grande 50 edifici

11 Aprile 2016

29GARBAGE-1459116057184-superJumbo

Quello che a prima vista può sembrare un segno confuso che si propaga per oltre 50 edifici del sobborgo povero Manshiyat Naser nella città del Cairo, diventa in un punto preciso un omaggio e un messaggio per i suoi abitanti:

Chiunque voglia vedere chiaramente la luce del sole, deve prima pulirsi gli occhi.

 

[mfb_video url=”https://www.facebook.com/elseed.artist/videos/1122618961124384/” size=”500″ mbottom=”50″]

 

L’artista franco tunisino eL Seed è l’autore del progetto chiamato “Perception“, probabilmente l’opera d’arte pubblica più grande della città. La citazione in calligrafia araba di un vescovo cristiano-copto, Atanasio di Alessandria, è un invito alla popolazione di un quartiere degradato, composto per lo più da persone che sopravvivono rovistando tra i rifiuti, a guardare le proprie case con una luce diversa, con lo sguardo d’insieme di chi fa un passo indietro: l’opera anamorfica è infatti apprezzabile solamente da un punto della montagna Moqattam.

 

 

“Attraverso di essa voglio mettere in discussione il livello di giudizio e pregiudizio della società nei confronti di una comunità.”

eL Seed ha scritto dell’opera sulla sua pagina Facebook: “Attraverso di essa voglio mettere in discussione il livello di pregiudizio della società nei confronti di una comunità. Nel quartiere di Manshiyat Naser la popolazione ha perfezionato il sistema di riciclaggio dei rifiuti a livelli immaginabili rendendolo un business redditizio, eppure la rimanente popolazione del Cairo li percepisce come una massa sporca, e preferisce emarginarli. Così per portare luce alla comunità copta di Zaraeeb ho voluto lavorare con loro a questo progetto, ed ho incontrato gente generosa, onesta, forte. Li chiamano Zabaleen ( il Popolo della spazzatura) ma non è così che si auto-definiscono. Non vivono nella spazzatura ma dalla spazzatura, e non la loro spazzatura, ma la spazzatura di tutta la città del Cairo; sono quelli che mantengono pulita la città.”

 

 

What you see is not what you think #perception #athanasius #zaraeeb

A video posted by eL Seed (@elseed) on

In my new project ‘Perception’ I am questioning the level of judgment and misconception society can unconsciously have upon a community based on their differences. In the neighborhood of Manshiyat Nasr in Cairo, the Coptic community of Zaraeeb collects the trash of the city for decades and developed the most efficient and highly profitable recycling system on a global level. Still, the place is perceived as dirty, marginalized and segregated. To bring light on this community, with my team and the help of the local community, I created an anamorphic piece that covers almost 50 buildings only visible from a certain point of the Moqattam Mountain. The piece of art uses the words of Saint Athanasius of Alexandria, a Coptic Bishop from the 3rd century, that said: ‘Anyone who wants to see the sunlight clearly needs to wipe his eye first.' 'إن أراد أحد أن يبصر نور الشمس، فإن عليه أن يمسح عينيه' The Zaraeeb community welcomed my team and I as we were family. It was one of the most amazing human experience I have ever had. They are generous, honest and strong people. They have been given the name of Zabaleen (the garbage people), but this is not how they call themselves. They don’t live in the garbage but from the garbage; and not their garbage, but the garbage of the whole city. They are the one who clean the city of Cairo. #perception #athanasius #zaraeeb #cairo

A photo posted by eL Seed (@elseed) on

 

 

Aree Tematiche
Arte Cultura
Tag
lunedì 11 Aprile 2016 - 11:10
Edit
LN Panic Mode - Premi "P" per tornare a Lega Nerd