Da Quo Vadis? ad Ave Cesare! i Peplum più Belli

5 anni fa

6 minuti

Ave,_Cesare!

Ave, Cesare, cinefili te salutant! Gettiamoci nella mischia, o colleghi nerd, per dare un occhio al genere “Peplum”, o internazionalmente conosciuto anche come “Sword and Sandal”, omaggiato dalla prossima pellicola dei Fratelli Coen, “Ave Cesare” (appunto).

Un genere che in pratica è vecchio come il cinema stesso. E che mo’ viene omaggiato da una pellicola ambientata negli “anni d’oro” di Hollywood.

 

 

 

Nasce all’inizio del ‘900 e un giorno questi film diventeranno i cosiddetti “kolossal”.

Molti registi, spesso insospettabili, si sono dedicati a questo genere. Il re degli Spaghetti Western Sergio Leone, o Stanley Kubrick ben prima di trasferirsi all’Overlook Hotel, per finire con Ridley Scott.

I protagonisti sono eroi senza macchia – e senza camicia – che salvano bellissime donne da Dei, esseri soprannaturali e bestie mitologiche, attraverso intrighi e tradimenti.

Questo genere di film ebbe successo negli anni Sessanta, quando Hercules e Ben Hur entrarono nella scena a suon di pugni e calci.

 

"Pronti, raga? Jamm' a faticà belli oliati"

“Pronti, raga? Jamm’ a faticà belli oliati”

Bene. Adesso prepara il tuo olio per i pettorali, i sandali di cuoio e la spada, siamo pronti a una battaglia epica.

 

 

 

Quo Vadis?

(Marvyn LeRoy, 1951)

 

Robert Taylor, Deborah Kerr e Peter Ustinov entrano nella storia del cinema come il comandante romano Marco, la sua amata Licia (Kiss Me Licia?) e l’imperatore Nerone.

 

"Benvenutiiii a 'sti nerdoniiiii. Qualcuno ha da accendere?" (cit. Nerone)

“Benvenutiiii a ‘sti nerdoniiiii. Qualcuno ha da accendere?” (cit. Nerone)

 

Tra incendi e prigionia, sboccia un amore kolossal-e.

 

 

 

Ben Hur

(William Wyler, 1959)

 

Un record di Oscar, per il bel Ben Hur, che da principe a Gerusalemme, si ritrova schiavo, fino all’arrivo a Roma da uomo libero.

Ecco Charlton Heston nei panni del giovane Anakin Skywalker durante la corsa degli sgusci:

 

 

Dopo questo viaggetto in cui ha remato sempre e solo lui, riesce ad arrivare a Roma per cogliere l’occasione di una vendetta con i fiocchi, verso chi lo aveva reso schiavo.
Ben Hur salvò la MGM dalla sicura banca rotta quando ingaggiarono il regista di Vacanze Romane William Wyler per questo adattamento.

 

"Famo 'na cosetta veloce, ok?"

“Famo ‘na cosetta veloce, ok?”

 

Quello che si dice un salvataggio da eroe.

 

 

 

Le Fatiche di Ercole

(Pietro Francisci, 1958)

 

L’inizio della fortunata saga di Ercole è negli anni Cinquanta e Sessanta.

Tutto merito dell’italiano Pietro Francisci e di Steeve Reeves che impersona il semidio.
Le fatiche sono per avere la mano della sua innamorata, la bella Iole. Che cosa farebbe pur di non portarla fuori a cena?

 

Anche posare per una cover in stile Harmony.

Anche posare per una cover in stile Harmony.

 

Neanche a dirlo, fu un successone anche il sequel.

 

 

 

Julius Caesar

(Joseph L. Mankiewicz, 1953)

Tratto dall’opera di Shakespeare, Marlon Brando interpreta Marco Antonio mentre prepara una festa a sorpresa per Giulio Cesare, che va a finire male.

 

Amici, romani, cittadini…

JULIUS-CAESAR (1)

“… annateme a pija ‘na bira! (e famo pure ‘na pizza)”

La storia la conosciamo tutti, ma non è possibile resistere alla coppia Shakespeare – Brando.

 

 

 

Il Colosso di Rodi

(Sergio Leone, 1961)

 

Sergio Leone porta al cinema l’enorme statua di Apollo che Serse fece costruire per proteggere la città e allontanare le navi nemiche.

 

 

L’eroe atenese Dario arriva a Rodi ed è pronto a dar battaglia ai persiani.

Poi interviene la natura e mette tutti a tacere con un terremoto.

 

 

 

Spartacus

(Stanley Kubrick, 1960)

 

Kirk Douglas è lo schiavo Spartaco nel primo film a colori di Stanley Kubrick.

 

gladiaBRO.

gladiaBRO.

 

Mentre è ancora uno schiavo, Spartaco, diventa un gladiatorie e finisce per fare un gran cul…emmm, finisce per prendersi la sua rivincita.
Si ritrova a lottare contro Batiato, Crasso e un tizio di nome Glabro, per riabbracciare la sua amata Varinia.

 

 

 

 

Conan the Barbian

(John Milius, 1982)

 

Sì sì, lo so che non è romano o greco ma cimmero, che non siamo nei tempi “classici” dei filmoni in tunica, ma la tentazione era troppo forte…

Arnold Schwarzenegger in uno dei suoi ruoli più iconici, Conan il Barbaro.

Tutto quello di cui abbiamo parlato fin qui – combattimenti, amore, dei, ecc ecc – in salsa anni ’80 e con quel bodybuilder di Schwarzenegger, devo dire altro?

“Conan, qual è il meglio della vita?”
“Schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono e ascoltare i lamenti delle femmine.”

 

 

 

The Gladiator

(Ridley Scott, 2000)

 

Russell Crowe entra nell’arena con la celeberrima “We are free now” (che avrebbero anche un po’ stracciato i cosiddetti) – pronto a vendicare la morte della sua famiglia alla faccia di quel cattivone di Commodo, interpretato dall’altrettanto cattivone Joaquin Phoenix.

 

 

Tante inesattezze quanti Oscar.

Al mio Segnale, scatenate gli anacronismi!

Perdoniamo tutto a questo film che ci ha fatto venir voglia di avere le nostre vendette personali in uno scontro nell’arena.

 

 

 

Troy

(Wolfgang Petersen, 2004)

 

La versione super patinata della Guerra di Troia dal regista de La Storia Infinita (!!!). Purtroppo non c’è Falkor.

 

 

Brad Pitt con i capelli lunghi, Orlando Bloom che combatte per l’amore di Elena AKA Diane Kruger, sembra quasi una copertina di Vanity Fair, ma il risultato è buono, almeno per gli occhi.

 

 

 

300

(Zack Snyder, 2007)

Questa è Spartaaaaa(ancora tante a)!

Ciao Gerald Butler, aspetta e prendi una pasticca per la pressione.

 

 

Oltre alle battute, questo rimane un’ottima trasposizione della guerra di Leonida contro Serse per gli appassionati di slow-motion e le appassionate di tartarughe (non quelle marina, pls).

Una pagina di storia davvero epica se pensi che in 300 hanno tenuto in scacco un’orda di milioni di avversari e  – con il loro sacrificio – permesso alla Grecia di rimandare a casa i persiani.

 

 

Peplum now

 

Arriviamo al 2016 e cerchiamo un nuovo centurione romano. In Ave, Cesare! Il buon George Clooney interpreta un attorone bollitissimo, sul punto di interpretare uno di questi eroici ruoli.

Per scoprire cosa combinerà nei panni dell’antico romano, in mezzo ad un cast stratosferico tra cui Josh Brolin, Scarlett Johansson e Channing Tatum, vai al cinema dal 10 marzo!

 

 

Ave, Cesare! sarà nelle sale italiane dal 10 marzo, scopri tutto sul film nel nostro hub dedicato: leganerd.com/avecesare
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