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Le religioni in Game of Thrones

95
6 anni fa

15 minuti

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Una delle frasi più ricorrenti nella saga di Game of Thrones è: “Lo giuro sugli Antichi Dei e anche sui Nuovi”, ma forse non tutti conoscono il significato di questa affermazione oppure in nome di quale religione venga pronunciata.

Le religioni principali alle quali aderiscono i protagonisti sono ben sei e sono solo quelle delle quali abbiamo maggiori informazioni: ce ne sono un’infinità accennate nei libri e anche nella serie, ma le informazioni in nostro possesso sono troppo poche per poterne parlare approfonditamente.

Quel genio di George R. R. Martin ha studiato fin nei minimi dettagli il mondo a cui ha dato vita creando questa opera monumentale.

 

 

 

 

Il Culto dei Sette

È la religione a cui aderiscono più persone nei Sette Regni, chiamata semplicemente il Culto. Le uniche regioni del Continente Occidentale in cui questa fede non è praticata sono il Nord, dove prevale il culto degli Antichi Dei, e le Isole di Ferro, dove invece venerano il Dio Abissale. Le divinità del Culto sono conosciute anche come Nuovi Dei per differenziarli dagli Antichi.

 

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Credenze

Il Culto adora i Sette, sette parti di un solo principio divino. Ognuno di essi rappresenta una virtù. Ecco chi sono queste divinità:

  • Il Padre rappresenta il Giudizio. Viene raffigurato come un uomo barbuto e porta una bilancia, che simboleggia la facoltà di decidere la lunghezza delle vite mortali. I fedeli invocano il suo nome per ottenere giustizia.
  • La Madre, figura della Maternità e del Nutrimento. La si prega per la fertilità ed è raffigurata come una donna dal sorriso amorevole, incarnando il concetto di misericordia.
  • Il Guerriero, l’incarnazione della Forza e della Guerra. Lo si prega prima delle battaglie per il coraggio e la vittoria. Il Guerriero impugna sempre una spada.
  • La Fanciulla, figura dell’Innocenza e protettrice della Castità delle ragazze non sposate.
  • Il Fabbro, raffigurato in possesso di un martello, viene pregato quando i fedeli richiedono la forza necessaria per eseguire un lavoro in quanto è il protettore dell’Artigianato e il Lavoro
  • La Vecchia, l’incarnazione della Saggezza. Viene invocata per trovare la giusta via e la si raffigurata con una lanterna d’oro vivido.
  • Lo Sconosciuto, figura della Morte e dell’Ignoto, viene pregato per lo più dagli emarginati.

 

Pratiche

Questa religione è fortemente integrata nella legislazione e cultura di Westeros. Da qui nasce la disapprovazione per il gioco d’azzardo, l’illegittimità e la condanna per il fratricidio e l’incesto. Il più importante testo della fede è La Stella a Sette Punte, divisa in sezioni dedicate ognuna ad un aspetto dei Sette.

In questa religione vengono intonati inni sacri quali “La Canzone dei Sette” e “La Fanciulla, La Madre e La Vecchia”. Prima che due combattenti si sfidino in singolar tenzone, sono soliti invocare l’intervento dei Sette a proprio favore. Durante l’iniziazione alla cavalleria, lo scudiero deve vegliare un’intera notte in un Tempio e consacrarsi nel nome dei Sette.

Il numero sette è sacro: si crede che esistano sette Inferi; le Sette Stelle Vagabonde nel cielo sono considerate sacre; nella pratica battesimale, il bambino viene unto con sette oli diversi; i seguaci del culto usano spesso stelle con sette punte al posto delle icone.

Nei rituali, la luce e i cristalli simboleggiano il concetto dei sette aspetti di un unico principio divino. Nei santuari di lusso si possono trovare statue ricoperte di pietre e metalli preziosi. Il matrimonio si svolge in piedi, in mezzo agli altari del Padre e della Madre.

I riti di culto, quando si tengono in zone ricche e durante le occasioni speciali, possono essere accompagnati da un coro composto da settantasette Septa.

 

Il Clero

I Septon e le Septa di rango più alto, chiamati i Più Devoti, guidano il Culto formando un consiglio a cui presiede il Sommo Septon. Quest’ultimo vive nel Grande Tempio di Baelor ad Approdo del Re. Di solito, uno dei membri dei Più Devoti viene eletto Sommo Septon, ma far parte del consiglio che guida il Culto non è un requisito necessario, in passato sono stati eletti a questo titolo membri esterni al gruppo.

I membri maschili del clero si chiamano “Septon”.

I membri maschili del clero si chiamano “Septon”. Molti di loro fanno parte di un ordine sacerdotale che può essere devoto a uno dei diversi aspetti dei Sette. Gli ordini monastici dei Septon vivono nei Templi, comunità autosufficienti formate dai “Confratelli in Saio Marrone”.

Quelli che non fanno parte di alcun gruppo, invece, vengono derisi e soprannominati “Reietti”, ma svolgono un ruolo fondamentale per le comunità vagando per le campagne e curando i poveri in cambio di cibo e riparo. Una piccola ciotola di metallo attaccata al collo è il loro segno distintivo.

Le “Septa”, invece, sono la parte femminile del clero e vivono in conventi come quello che si trova nella Vecchia Città (il più grande di Westeros). Le Septa, di solito, svolgono la funzione di governanti nelle famiglie dell’alta nobiltà. Quelle di alto rango fanno parte dei Più Devoti e hanno un ruolo fondamentale nell’elezione del Sommo Septon.

 

Storia

Il Culto è stato introdotto a Westeros con l’arrivo degli Andali da Essos. Quando Aegon il Conquistatore invase il continente, si alleò con il Sommo Septon in cambio della promessa che il Credo Militante non avrebbe intralciato le operazioni di conquista. Da allora è stata la religione principale dei Sette Regni.

 

 

 

 

Antichi Dei

Gli Antichi Dei sono divinità che non hanno nome con l’aspetto di pietre, terra e alberi. Hanno origine come culto dei Figli della Foresta, ma il loro nome è stato coniato dai seguaci dei Sette.

Il Culto ha sostituito il loro posto in tutto il Continente Occidentale, tranne al Nord, dove questo culto è radicato nella cultura degli Uomini del Nord, dei Crannogmen e del Popolo Libero oltre la Barriera.

 

Credenze

Gli Antichi Dei sono una religione tramandata dal popolo di padre in figlio, che sembra essere una sorta di culto animista. I Veggenti Verdi, sciamani dei Figli della Foresta, possono comunicare con un qualsiasi essere vivente e hanno la capacità di vedere il mondo attraverso i volti intagliati nei tronchi degli Alberi-Diga. A parte loro non esiste altra autorità religiosa: nessun sacerdote, nessun testo sacro o funzione ritualistica.

Si è soliti, tuttavia, pregare intimamente ai piedi di un Albero-Diga. Gli unici Alberi-Diga rimasti in piedi a Sud della Barriera sono protetti nei così detti Parchi degli Dei, boschetti contenuti all’interno dei castelli in tutti i Sette Regni.

Si dice che gli Antichi Dei parlino attraverso il fruscio delle foglie e il sospiro del vento quando donano risposta alle preghiere dei fedeli. I Figli della Foresta credono che gli Alberi-Diga siano la dimora degli Dei e che quei rami siano la meta delle anime dopo la morte.

 

Pratiche

Quando un Albero-Diga ha un volto scolpito nel suo tronco viene chiamato Albero del Cuore ed è considerato sacro. I fedeli possono pregare, compiere giuramenti e matrimoni ai suoi piedi. I volti nei tronchi sono stati scolpiti dai Figli della Foresta, ma il mistero avvolge il loro scopo e significato.

Tutte le famiglie nobili un tempo possedevano un Parco degli Dei, al cui centro si ergeva un Albero del Cuore. Si dice che i poteri degli Antichi Dei si estendano unicamente attraverso i volti scolpiti nei tronchi degli Alberi del Cuore. Azioni come l’incesto, il fratricidio e la schiavitù sono considerate sacrilegio in questo culto. L’ospitalità, invece, è sacra.

 

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Storia

In origine, gli Antichi Dei erano adorati dai Figli della Foresta in tutto il Continente Occidentale, da tempi antecedenti alle prime documentazioni storiche. Dopo il loro arrivo, i Primi Uomini iniziarono una guerra contro i Figli della Foresta per il predominio sul continente e abbatterono molti Alberi-Diga. Il conflitto durò per secoli, ma i Primi Uomini e i Figli della Foresta riuscirono a concordare in fine una pace; addirittura i Primi Uomini cominciarono a convertirsi al culto degli Antichi Dei.

Il predominio durò fino all’Invasione degli Andali che portarono con sé anche la fede dei Sette Dei. Gli Andali conquistarono tutta la regione meridionale del Continente Occidentale, abbattendo tutti gli Alberi-Diga che trovarono e convertendo tutte le famiglie del territorio alla loro fede.

 

 

Il culto di R’hllor

R’hllor, altrimenti conosciuto come Il Signore della Luce, è una divinità molto diffusa al di là del Mare Stretto, ma i fedeli nel Continente Occidentale sono molto pochi. Il suo simbolo è un cuore fiammeggiante.

 

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Credenze

Questa religione ha di base una visione manichea del mondo: R’hllor e la sua antitesi, il Dio dell’Oscurità. Essi si stanno affrontando in una lotta eterna per la sorte del mondo, una lotta che, secondo le antiche profezie, finirà solo quando il messia Azor Ahai risorgerà brandendo una spada di fuoco chiamata la Portatrice di Luce o la Spada Rossa degli Eroi, che farà risvegliare i Draghi dal loro sonno di pietra.

George Martin ha dichiarato che si è basato sul culto del fuoco dello Zoroastrismo e anche sul Catarismo, un movimento religioso dell’Europa medievale dichiarato eretico, per dare i connotati a questa religione.

L’antitesi di R’hllor è il Grande Estraneo, il dio delle Tenebre, del Freddo e della Morte. Ci si riferisce a lui anche come “Colui-che-non-deve-essere-nominato”. I seguaci del culto di R’hllor credono che queste due divinità siano in perenne conflitto l’uno con l’altro. Tutte le forze dell’oscurità, del gelo e della morte sono servi del Grande Estraneo. Melisandre ha dato loro il nome di “cold children”.

Guardando nelle fiamme, Melisandre scorse un volto di legno, con il corpo bianco e migliaia di occhi rossi, accompagnato da un ragazzo con la testa di lupo. La sacerdotessa pensò che quest’ultimo fosse il guerriero del Grande Estraneo, proprio come Stannis è quello di R’hllor.

 

Pratiche

Ogni volta che il sole tramonta, i sacerdoti rossi accendono fuochi invocando la volontà di R’hllor affinché possa riportare l’alba.

I seguaci scrutano tra le fiamme nella speranza di ricevere visioni sul futuro; si ritiene che R’hllor risponda alle preghiere dei seguaci concedendo a loro visioni e capacità paranormali, come resuscitare i morti. Inoltre, i sacerdoti sono in grado di evocare il fuoco a mani nude e controllarlo per attaccare i nemici o per impressionare la gente comune.

Alcuni rituali includono la pratica di fare sacrifici (anche umani) al Dio Rosso. I processi per singolar tenzone sono accettati tra i fedeli; i duellanti chiedono a R’hllor di donare loro la forza e favorire il proprio combattimento. “La notte è oscura e piena di terrori“ è una frase comune tra i sacerdoti e viene usata nelle preghiere.

 

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Storia

Durante il regno del Re Folle (poco prima, quindi, degli eventi narrati dalla serie tv e dai libri), Thoros di Myr arrivò a capo di un gruppo di preti rossi ad Approdo del Re con l’obiettivo di impressionare il sovrano, vista l’ossessione di quest’ultimo per il fuoco. Molti ritengono che il potere del fuoco e della Luce si sia indebolito dopo la scomparsa dell’ultimo drago dei Targaryen.

Con la loro rinascita ad Est, però, le capacità di R’hllor e dei suoi sacerdoti si sono notevolmente rafforzate. Si veda Thoros di Myr che è stato capace di resuscitare più volte Beric Dondarrion e i poteri di Melisandre che sono incrementati dopo il suo arrivo alla Barriera.

 

Il clero

I preti rossi, chiamati così per il colore delle vesti che indossano, sono i membri del clero del culto di R’hllor. I preti rossi possono essere sia maschi che femmine. I Templi Rossi acquistano spesso bambini per farne degli schiavi, dei guerrieri dediti a difendere le strutture sacre oppure delle prostitute del tempio.

 

 

 

Il Dio Abissale

Il Dio Abissale è una divinità adorata solo dagli uomini delle Isole di Ferro.

 

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Credenze

Il Dio Abissale è una divinità che fa le cose alla vecchia maniera, vale a dire in modo rude e duro.

Si dice che questa divinità abbia creato gli Uomini di Ferro perché saccheggino e stuprino, perché conquistino nuovi regni e marchino indelebilmente i loro nomi nel fuoco e nel sangue.

Si pensa che la divinità stessa abbia navigato per il mondo mettendolo a ferro e fuoco. La sua eterna antitesi è il Dio della Tempesta, che risiede nelle nuvole con le sue creature predilette, i corvi. Le due divinità sono state in conflitto per millenni e il mare è flagellato da tremende tempeste quando i due combattono.

Quando il Dio Abissale ha bisogno di un buon rematore fa in modo che un Uomo di Ferro affoghi. L’annegato verrà, poi, accolto dalla divinità nel suo palazzo sottomarino e i suoi piaceri verranno soddisfatti dalle sirene.

 

Pratiche

L’annegamento è l’atto sacro per eccellenza di questa religione, una pratica battesimale senza la quale non si è partecipi del culto. I figli delle Isole di Ferro vengono “annegati” e poi fatti “resuscitare” grazie a delle pratiche di pronto soccorso, a dimostrazione che il culto del Dio Abissale ha più conoscenze scientifiche di base rispetto agli altri. Fatto ciò il sacerdote versa acqua di mare sul capo del battezzato inginocchiato, intonando:

Lascia che il tuo servo nasca di nuovo dal mare, come lo sei stato Tu. Benedicilo con sale, benedicilo con la pietra, benedicilo con l’acciaio.

Al che il battezzato risponde:

Ciò che è morto non può mai morire.

Il sacerdote conclude:

Ciò che è morto non può mai morire, ma si rialza, più duro e più forte.

 

Il Clero

I sacerdoti del culto, per consacrarsi come tali, vengono battezzati una seconda volta e prendono il nome di Uomini Annegati. Non tutti riescono a sopravvivere a questo rito, nonostante la successiva riabilitazione respiratoria, in quanto il tempo che devono restare sott’acqua è maggiore rispetto al battesimo.

Vestono di abiti i cui colori rimandano al mare: grigio, blu, verde. I sacerdoti hanno la pelle delle mani consumata dall’acqua salata del mare, che spesso bevono per rafforzare la loro devozione.

Agli Uomini Annegati è proibito versare il sangue degli Uomini di Ferro, ma non si fanno problemi nel fare giustizia con l’annegamento o lo strangolamento.

 

Storia

Questo culto è molto antico e risale addirittura a prima dell’invasione degli Andali (avvenuta secoli prima degli avvenimenti narrati dalla serie tv/saga letteraria). Quando gli invasori arrivarono alle Isole di Ferro, anziché convertire la popolazione al culto dei Sette come nel resto di Westeros, accettarono pacificamente questa religione e alcuni vi aderirono.

 

 

 

Il Dio dai Mille Volti

L’Ordine degli Uomini Senza Volto, la cui unica sede conosciuta è la Casa del Bianco e del Nero a Braavos, adora il Dio dai Mille Volti. Il contrasto tra i due colori rappresenta tutta la simbologia legata a questo culto, che altro non è se non la contrapposizione tra la vita e la morte.

 

Credenze

I fedeli del Dio dai Mille Volti, credono che il loro Dio sia il comune denominatore di tutte le religioni esistenti. Lo identificano infatti con la morte. Non è la propria volontà o crudeltà a guidare la mano degli appartenenti della gilda, la Morte è vista come un “dono” che può essere portato solo se viene richiesto, la fine misericordiosa alle sofferenze. Il contratto stipulato con il richiedente è considerato sacro.

Chi cerca una fine alle proprie agonie riceve nel tempio della gilda una tazza di veleno che gli concede una morte indolore. In questo modo donano la propria identità e il proprio volto al Dio, mettendoli a disposizione degli assassini.

 

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Storia

Agli albori dei tempi dell’Antica Valyria, i Signori dei Draghi riservavano per i loro schiavi i lavori più spossanti, come quelli nelle miniere delle montagne di fuoco. Le condizioni dei lavoratori erano disumane, peggiorate anche dalla presenza minacciosa dei Wymir, vermi di fuoco. Spesso gli schiavi si ribellavano, ma la magia e dai draghi sedava ogni ribellione.

Nella loro sofferenza, i prigionieri invocavano la Morte come unica liberazione. Non importava da quale parte del mondo provenissero o in qualsiasi lingua lo pronunciassero, il loro desiderio era solo quello di morire. In questo contesto nacque il primo Uomo Senza Volto. Nessuno conosce la sua vera identità o se fosse un carceriere oppure uno schiavo.

Un giorno, però, alle sue orecchie giunse una preghiera diversa: un prigioniero non invocava la propria morte, bensì quella di qualcun altro. Il primo Uomo Senza Volto, allora, diede ascolto a quella preghiera e portò il Dono.

Rivelò, in seguito, allo schiavo di aver esaudito la sua richiesta e quello si unì a lui, dando così origine all’Ordine degli Uomini Senza Volto.

 

 

 

Il Grande Stallone

La divinità adorata dai Dothraki è il Grande Stallone.

 

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Credenze

Questa divinità ha le sembianze di un cavallo, riflettendo l’importanza nella cultura di questo popolo degli equini. Non sono molte le informazioni in nostro possesso sulla religione Dothraki, ma i Signori dei Cavalli non si fanno alcun problema a uccidere o compiere violenza carnale.

I bambini sono considerati una benedizione del Grande Stallone, perché tra di loro nascerà anche il Khal che cavalcherà i confini del mondo sopra lo Stallone che Monta il Mondo, ossia lo stallone che riunirà tutti i Dothraki in un unico Khalasar. L’utilizzo della Magia del Sangue è proibito, anche se questa scelta potrebbe essere vista come uno dei pregiudizi radicati nella cultura Dothraki.

 

 

 

 

Articolo originariamente comparso su Mebimeka.com, il mio blog personale.

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