Conosciuta anche come “la Dakar” e “La Parigi Dakar”, il Dakar Rally è una corsa che si tiene ogni anno nelle prime settimane di Gennaio.

La Dakar è l’ultima competizione di rilievo in cui l’uomo sfida la natura,cercando di percorrere quasi 10000km in 15 giorni, percorrendo deserti e montagne, guadi e spiagge, armati solo del proprio mezzo, una “mappa” ed un segnalatore GPS.

Nonostante venga chiamato rally in realtà non è corretto definirla così, in quando in realtà si tratta di Rally Raid.

I Rally Raid si differenziano dai rally moderni per alcuni punti fondamentali: sono gare di endurance che durano anche 20 giorni e con tappe giornaliere di almeno 900km, vengono corsi utilizzando veri mezzi da fuoristrada invece di auto stradali modificate percorrendo prove speciali attraverso deserti, fango, rocce, guadi ed erg.

 

 

 

 

 

La Storia

La Dakar, corsa in Africa fino al 2008 per poi spostarsi in Sud America dal 2009 per motivi di sicurezza, è nata con l’edizione del 1979 a seguito di un intuizione del suo fondatore Thierry Sabine.

Thierry Sabine
La Dakar è nata con l’edizione del 1979 a seguito di un intuizione del suo fondatore Thierry Sabine.

Sabine, durante il rally Abidjan-Nizza, si perse nel deserto libico. Salvato dalle sabbie in extremis, tornò in Francia ammaliato dai paesaggi da sogno in cui si era suo malgrado ritrovato.

Si promise quindi che avrebbe condiviso la sua scoperta con quante più persone possibile e visse da li in poi con un unico obiettivo: portare il massimo numero possibile di persone dentro l’immensità di quelle sabbie.

131220Dakar2 jpgQuesto desiderio lo ha portato ad immaginare lo storico percorso partendo dall’Europa, andando in Algeria e arrivando a Dakar passando dalla Nigeria.

Il 26 dicembre del 1978 parte la prima edizione della Parigi Dakar, con 170 iscritti e 10000km da coprire attraverso prove speciali in Algeria, Nigeria, Mali, Alto Volta e Senegal.

Nel tempo il percorso si è modificato ed evoluto più volte, le più importanti modifiche ed evoluzioni sono state nel 1992 quando l’arrivo si spostò a Cape Town per un anno. Nel 1997 quando partenza ed arrivo furono entrambe a Dakar.

Nel 2003 la partenza fu spostata a Marsiglia e l’arrivo a Sharm El Sheikh. Dal 2005 la partenza si spostò definitivamente nella penisola iberica, in cui un’anno partì da Barcellona e gli altri 2 da Lisbona.

Il terrorismo islamico colpì anche questa manifestazione, con le prime minacce a partire dal 2000.

Il terrorismo islamico colpì anche questa manifestazione, con le prime minacce a partire dal 2000, fino all’epilogo nel 2008 in cui, a causa dell’uccisione di 4 turisti Francesi in Mauritania da parte di Al Quaeda, il governo francese chiese agli organizzatori di cancellare la gara.

Nel Febbraio dello stesso anno in Mauritania ci fu un grosso attentato terroristico, che confermò le paure del governo Francese e che decretò la fine della Parigi Dakar come la conoscevamo fino a quel momento.

 

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Dal 2009 fu deciso che la fu Parigi-Dakar tenesse solo il nome Dakar per mantenere una continuità storica con la vecchia competizione, ma spostò tutto tranne l’organizzazione, che rimase europea, in Sud America.

Ci sono moltissimi aneddoti e storie in trent’anni di storia di questa gara, come per esempio la sparizione ed il successivo ritrovamento delle auto Peugeot dal parco chiuso nel 1988, o i colpi di arma da fuoco che molti piloti hanno subito nei primi del 2000… Molte di queste storie sono incluse nel documento Dakar Retrospective 1979-2009 che trovate tra le fonti, per citarle e recuperarle tutte ci vorrebbe un libro e non un articolo sulla Lega.

 

 

 

I Veicoli e le Classi

Ci sono 4 categorie di veicoli che ad oggi partecipano alla competizione e sono Auto, Moto, Quad e Camion.

Ognuna di queste classi è a sua volta suddivisa, in modo da gestire classifiche e contendenti nel modo più semplice.

 

 

Le Auto

Le auto si suddividono in tre categorie: T1, T2 ed T3.

Per rientrare nella categoria auto il peso deve essere inferiore ai 3500kg.

Le T1 sono auto da Cross Country modificate, e spesso sono prototipi pronto corsa come la famosa Volkswagen Race Touareg di qualche anno fa.

Le T2 sono auto da Cross Country di serie.

Le T3 sono le buggy ed i baja truck.

Tra le auto che partecipano quest’anno, particolare attenzione va alle seguenti:

 

 

Le Moto

Le moto sono per regolamento limitate a 450cc di cilindrata e si suddividono in due gruppi: Marathon e Super-Production.

  • Le Marathon sono moto lievemente modificate dalla serie.
  • Le Super-Production sono moto pesantemente modificate derivate dalle Marathon.

Quest’anno le moto che competono più o meno ufficialmente sono:

 

 

 

I Quad

I Quad, che partecipano alla gara solo dal 2009, si suddividono per regolamento solo tra quelli di cilindrata superiore ai 500cc e quelli inferiori, quest’anno però nell’elenco iscritti rientrano tutti in questi 3 modelli superiori ai 500cc:

 

 

I Camion

I Camion si suddividono in 2 classi: T4 e T5.

I T4 sono però gli unici che partecipano alla gara, in coda a loro c’è una altro tot di camion che non necessitano né di omologazione né di iscrizione vera e propria che sono i mezzi di supporto dei team che percorrono il tragitto da bivacco a bivacco e sono i T5.

I T4 si suddividono ulteriormente in 2 gruppi: T4.1 e T4.2.

I T4.1 sono i camion di serie, mentre i T4.2 sono quelli preparati.

I mezzi principali in gara quest’anno sono:

 

 

 

La Gara

Come si corre una Dakar?

Poco prima della partenza viene fornito il Road Book agli equipaggi, che contiene il percorso di gara, percorso che, se non a grandi linee, è assolutamente segreto fino al momento della consegna del RB.

Qualsiasi dispositivo GPS è vietato, ad eccezione di quello fornito dagli organizzatori.

Un qualsiasi sopralluogo da parte di un equipaggio, ma anche di parenti od amici, alle zone segnate sulla mappa del percorso comporta una squalifica. Per lo stesso motivo qualsiasi dispositivo GPS è vietato, ad eccezione di quello fornito dagli organizzatori.

Un equipaggio è composto da una, per moto e quad, fino a quattro persone per i camion. Camion e auto oltre al/ai pilota/i hanno il navigatore che legge il RB ed aziona e verifica il GPS quando permesso, le moto ed i quad invece montano un sistema meccanico che scorre le note.

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Il GPS usa un sistema di waypoint diviso in 4 gruppi: WPV (visibile), WPM (nascosto), WPS (sicurezza), WPE (Eclipse).

Tra 2 WPM o WPS il GPS mostrerà esclusivamente bussola e velocità.

Una volta che il veicolo è entrato in un raggio di 800m da un WPM o un raggio di 3km da un WPS, il GPS mostrerà tutte le funzioni normali di un GPS.

Queste informazioni verranno mostrate sullo schermo del GPS quando il veicolo sarà in direzione del WPE una volta che i precedenti waypoint sono stati passati, se un veicolo non avesso validato tutti i precedenti waypoint le informazioni appariranno sullo schermo una volta entrati nel raggio di 3 km dal WPE.

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Ogni veicolo deve rispettare l’ordine dei waypoint segnato sul RB, ed in caso di mancata validazione verranno applicate delle penalizzazioni.

Quindi immaginate di essere in un ERG, con dune ovunque guardiate fin oltre l’orizzonte, un GPS spento e come unica indicazione un quaderno con dei simboli ed una bussola.

È comunque possibile attivare il GPS manualmente per motivi di sicurezza, inserendo uno specifico codice.

L’utilizzo di questo codice però è limitato a tre volte durante la gara e ad ogni utilizzo verranno applicate 6 ore di penalità. Al quarto utilizzo l’equipaggio verrà immediatamente squalificato.

Quindi immaginate di essere in un ERG, con dune ovunque guardiate fin oltre l’orizzonte, un GPS spento e come unica indicazione un quaderno con dei simboli ed una bussola.

Questa è la Dakar.

 

 

 

 

Gli Incidenti

La gara è anche tristemente famosa per l’alto numero di vittime che segnano la sua storia, oltre 50 tra partecipanti e spettatori.

 

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Non voglio dilungarmi molto su questo triste aspetto, i partecipanti conoscono i pericoli a cui vanno in contro, e da appassionato so anche che il pubblico in molti casi se le va a cercare posizionandosi in posti assolutamente da malati di mente.

 

 

 

 

Le Critiche

La Dakar, per via del suo percorso, è spesso bersaglio di pesanti critiche da parte di giornalisti e/o attivisti che criticano il fatto di correre in determinati paesi sia per certi versi “una volgare ostentazione di superiorità e benessere in paesi in cui ancora oggi si muore di fame e sete” (L’Osservatore Romano, 1988).

 

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Interessante sotto questo punto di vista però vedere invece la reazione dei popoli sud americani alla gara: festa e giubilio tra gli spettatori paganti e con i ministri dei vari paesi, durante la stesura del percorso da parte degli organizzatori, che fanno a gara per accaparrarsi una o più tappe sul proprio territorio.

Mi chiedo come sia stato possibile che i politici africani non siano riusciti a far si che una manifestazione importante come questa portasse fondi e ricchezza al territorio, ma non sono ne un politico ne un economista quindi lascio questi discorsi ad altri più competenti.

Inoltre tra le varie critiche, ci sono anche gli onnipresenti ambientalisti che denunciano, tra le tante cose, il fatto che il passaggio di quel tipo di mezzi possa “intensificare la desertificazione delle zone desertiche”.

 

 

 

 

Dakar 2014

Quest’anno la gara avrà inizio domenica 5 Gennaio da Rosario (Argentina) e terminerà il 18 Gennaio a Valparaiso (Cile), dopo aver percorso la bellezza di 9188km attraverso Argentina, Bolivia e Chile.

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Tra le novità di quest’anno c’è la divisione del percorso della tappa tra Salta (Argentina) e Calama (Chile): le moto ed i quad, per motivi di sicurezza, non percorreranno le tappe di montagna sino a Uyuni (Bolivia), invece percorrerano un tragitto separato che porterà i partecipanti direttamente a Calama.

Se interessati, come ogni anno Eurosport coprirà l’intero evento con speciali e dirette.