Orfani: Piccoli Spaventati Guerrieri
RECENSIONE

Orfani: Piccoli Spaventati Guerrieri

di
Anthair
4

Orfani - 002

Qualche settimana fa, mentre ero intento ad una beata visione di articoli di videogiochi su Multiplayer.it, un pop-up attira la mia attenzione.

Meraviglia delle meraviglie, esso pubblicizzava una serie fantascientifica italiana edita da Bonelli, che avrebbe invaso le edicole in non meno di tre settimane.

Noi non facciamo arte… noi facciamo Cadaveri

Ora, gli albi Bonelli non mi hanno mai attirato, a causa soprattutto della necessità di reperire 800 volumi di storia arretrata per comprendere citazioni e collegamenti logici, ma ad una serie neonata sentivo di poter dare una chance. Premetto che, data questa mia lontananza dall’editore nostrano per eccellenza, non analizzerò l’innovazione, i colori etc… poiché per quello c’è già l’ottimo articolo di Vlaste (Link in fondo). Cercherò invece di spiegarvi l’impatto di questa nuova realtà italiana su un lettore di fumetti americani, nella fattispecie di Marvel e Vertigo.

 

 

Il Numero Zero

Orfani - 003
Autori
  • Roberto Recchioni
  • Emiliano Mammucari
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª edizione Ottobre 2013 – Settembre 2014
Periodicità Mensile
Rilegatura Brossurato
Pagine 94
Genere
  • Fantascienza
  • Militare
  • Avventura
via Wikipedia

La possibilità offerta sul sito dell’editore, ovvero quella di poter scaricare gratuitamente il volume Zero (pdf), rendeva quasi obbligata la visione; doppio clic, scarica, apri. Nelle venti pagine che compongono il volume di presentazione veniamo a conoscenza della situazione della terra: una non precisata catastrofe si abbatte sulla terra (sulle note di It’s the End of the World (as We Know It)), distruggendo gran parte dell’Europa. Tra i sopravvissuti ci sono ragazzi e bambini rimasti Orfani, che vengono subito addestrati a divenire Supersoldati per fronteggiare una qualche guerra. Dopo un sonno criogenico ed un viaggio nello spazio (che lascia ben intendere chi ci sia dietro la catastrofe) i nostri si trovano su un pianeta ignoto, pronti ad uccidere tutto ciò che si muove, nella fattispecie Orsi Arancioni di Cristallo. Il numero non presenta alcun dialogo e il tono della vicenda viene dato esclusivamente dai disegni (notevoli, soprattutto nei colori) e da citazioni famose di filosofi, strateghi etc.

 

 

Il Numero Uno

orf_uno Convinto dal primo albo, ed interessato a saperne di più, mi sono fiondato in edicola per comprare il primo numero; la mia manina si è però velocemente bloccata davanti al prezzo dell’opera: 4.50€. Lo ammetto, sono un tirchio, ma di solito per comprare fumetti spendo circa la metà. La parte incauta che alberga in me cerca di convincere il resto del mio cervello a comprare l’albo notando come “sono quasi 100 pagine, è normale che costi così”, oppure “ma guarda che bei colori, avranno dovuto comprarsi le stampanti nuove alla Bonelli” e menate del genere; alla fine ce la faccio, sborso, esco dall’edicola, mi butto sul letto e apro il volume. Ci si presentano, nell’ordine:

“Un raggio d’energia tachionica che ha generato un’esplosione della potenza di duemila megatoni”
  • un attacco alieno che ha distrutto quasi tutta l’europa, condotto ad opera di alieni che poi se ne sono sbattuti e sono tornati a casa.
  • un programma per preparare bambini orfani (da qui il titolo) superdotati e trasformarli in supersoldati (ciao, Ender!), allo scopo di invadere il pianeta degli alieni cattivi e ucciderli tutti.
  • un Colonnello Giapponese stronzo che uccide bambini perchè “tanto sono orfani, se non diventano supersoldati tanto vale ammazzarli”.
  • una Dottoressa dal nome impronunciabile che ha come hobbies fare discorsi cazzutissimi e saltare nei letti di chiunque gli capiti a tiro.

Il numero procede bene, buon ritmo, pochi personaggi ma ben differenziati tra loro, ottimi disegni, dialoghi buoni, ma non eccezionali. Si denota però la scarsa presenza dei protagonisti (gli Orfani, ormai divenuti squadrone d’assalto) nella battaglia a fine albo, dando poche informazioni sulle reali capacità di questi supersoldati. Notiamo un cecchino, un’infiltratrice con un mantello dell’invisibilità, un pilota di elicotteri, ma poco altro, lasciando un velo di mistero su ciò che i nostri beniamini possano veramente fare.

 

 

Il Numero Due?

orf2 In conclusione: ho speso quasi cinque euro per il primo volume di un nuovo fumetto, ho letto una storia che ha potenziale ma che non mostra gli artigli, ho conosciuto un cast di protagonisti che vengono caratterizzati solo ad inizio albo, e dei quali si sa in generale poco e nulla, ho visto supersoldati con non si sa bene quali superpoteri. Il 16 novembre uscirà il secondo volume di Orfani, varrà la pena comprarlo? La risposta è, a mio parere, un deciso si.

Comprerò il secondo volume?

Non ho ancora trovato un personaggio preferito, un nemico odiato, un’arma o un potere emozionanti, una storia intricata, ma sento che là sotto da qualche parte ci sono. So che nei numeri che comporranno le stagioni di questo fumetto (si, è una serie che avrà un fine) ci sarà qualcuno, o qualcosa, che mi terranno attaccati all’albo mese per mese. O almeno, per ora, ci spero…

 

 

Scarica gratis il numero zero di Orfani: Download (pdf)

 

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lunedì 21 ottobre 2013 - 11:45
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