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In Bastion ci troviamo immersi in un mondo fantastico formato da pezzetti di terra sparsi nel cielo, portati alla deriva da una misteriosa “Calamità”.

Lo sviluppo

Il suo sviluppo è iniziato nel 2009 per mano di Supergiant Games, un team di 7 sviluppatori che ha avuto l’idea di creare un mondo isometrico nel quale però rappresentare il cielo, cosa solitamente improbabile visto che la visuale isometrica punta verso il basso. Da quest’idea, unita alla voglia di rappresentare un ambiente fantasy con le classiche città da RPG, è nato Bastion.

Rilasciato nel 2010 dalla Warner Bros è oggi disponibile per tutte le maggiori piattafrome. 

 

 

La Storia

“Kid” è un ragazzino smarrito che si risveglia su un pezzo di terra fluttuante

In Bastion interpretiamo il ruolo di “Kid” un ragazzino smarrito che si risveglia su un pezzo di terra fluttuante nel cielo, tra le rovine della città sospesa di Caledonia, dopo una misteriosa “Calamità”.

Fin dall’inizio del suo viaggio si troverà a vagare tra le macerie della città ed i rimasugli dei suoi abitanti ridotti in cenere, per poi arrivare al Bastion, un centro di collegamento dal quale raggiungere tutti gli altri luoghi, una sorta di oasi per i viandanti, dalla quale deciderà di far risorgere la sua città.

Intraprenderà quindi un viaggio alla ricerca dei cristallii magici che danno alla terra il potere di rinascere, consentendogli di costruire nuove zone e raggiungere zolle più lontane.

Assieme a lui faremo la conoscenza di Rucks, un vecchietto sopravvissuto che ci terrà compagnia narrandoci in terza persona le avventure di Kid.

 

Le ambientazioni

Ogni zona visitabile ha delle caratteristiche proprie, ci sono zone paludose, desertiche, cittadine e la caratterizzazione si riflette anche nel tipo di nemici presenti, unica pecca è forse la scarsa vastità delle aree.

Le decorazioni della mappa sono davvero curate al pixel, e disposte in maniera ottimale, ne risulta un mondo colorato ed intenso, mai noioso e che riesce ad immergere bene il giocatore nell’ambiente proposto.

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I disegni rispecchiano sempre uno stile cartoonistico, iridescente e pieno di elementi fantastici.

La cosa che le contraddistingue maggiormente è l’originalità dei disegni, a volte i tratti sono quasi violenti altre volte calmi e delicati ma rispecchiano sempre uno stile cartoonistico, iridescente e pieno di elementi fantastici.

Anche i costumi dei personaggi e le armi sono davvero ben caratterizzati, dalla lisca di pesce che spara spine alla cantante Zia, una dolce fanciulla munita di arpa, ai mostri a volte totalmente deformi, vedere per credere.

 

 

La colonna sonora

La musica accompagna bene il gioco, ci sono dei picchi di adrenalina nelle parti più veloci, si abbina in maniera egregia la trama ma è spesso e volentieri disturbata dalla voce fuori campo del vecchio Rucks.

Tutto sommato un lavoro ben riuscito, che riesce a pieno nell’intento di fondersi all’ambientazione ed alla trama, ma che risulta a volte un po’ banale.

 

 

Il gameplay

Bastion è fondamentalmente un Action-RPG/Hack and Slash, si basa sull’accumulare esperienza, punti ed oggetti da pagare per potenziare il proprio arsenale o le proprie abilità.

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Passare un paio d’ore a crivellare di spine o martellate i mostriciattoli presenti nelle varie aree è un piacere

La visuale è gestita in maniera perfetta e lascia sempre intravedere i luoghi da cui si proviene e verso i quali si deve procedere, cosa molto utile data l’assenza di una mappa. L’unico punto dolente è la possibilità di lasciare indietro degli oggetti mancando delle aree, visto che i livelli non sono rigiocabili ed una volta arrivati alla zona finale raramente si può tornare indietro. Tali oggetti sono però recuperabili, pagando punti si acquista la possibilità di farli respawnare più avanti nel gioco.

Il combattimento è piacevolmente frenetico, i nemici arrivano a fiotti e ce ne sono di molti tipi, ognuno ha dei propri punti di forza e punti deboli, e le aree di addestramento insegnano a sfruttare tutte le armi in possesso a proprio vantaggio. Passare un paio d’ore a crivellare di spine o martellate i mostriciattoli presenti nelle varie aree è un piacere e le abilità sbloccabili migliorano il tutto.

 

 

I comandi

Un joypad non è essenziale, ma se c’è è meglio.

Un joypad non è essenziale, ma se c’è è meglio.

Classici controlli da Action: 2 tipi di attacco, difesa, schivata, abilità speciale, interazione con gli oggetti e cambio di target per l’attacco.

Sono gestiti bene, niente di nuovo, si ammazzano mostri a gogo senza problemi.

 

In conclusione

Niente male per il suo genere, è un gioco che risalta specialmente per le sue ambientazioni ultra colorate e curate, molto piacevoli da esplorare (per quanto possibile) e da ammirare. La lotta è sempre frenetica e quando il divario di livello tra giocatore e nemici non è troppo alto (a volte succede) richiede buone abilità per gestire schivate/attacchi, in particolare per la presenza di nemici di diverso tipo nella stessa zona, il che richiede di riadattare il proprio stile di combattimento a seconda della situazione.