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Quella volta che Elvis incontrò Nixon per un Distintivo

8 anni fa

6 minuti

Quella volta che Elvis incontrò Nixon per un Distintivo

Le stranezze di certe rockstar sono sempre interessanti da raccontare. Quando poi di mezzo c’è Elvis Presley, il presidente americano Richard Nixon e un distintivo del dipartimento anti droga… il tutto diventa irresistibile.

Elvis e Priscillavia: istoleyourbear.tumblr.com

Solo per i regali di Natale ha appena speso 100.000 dollari!

La nostra storia inizia nel dicembre del 1970, quando Elvis litiga a Graceland con sua moglie Priscilla e il padre Vernon, motivo? Elvis ha speso troppi soldi ultimamente. Anzi, li ha letteralmente buttati. Solo per i regali di Natale ha appena speso 100.000 dollari!

Dopo la lite Elvis lascia la sua casa a Memphis e prende il primo volo disponibile che per puro caso andava a Washington, D.C.

Una volta arrivato a Washington cambia idea di nuovo e prende un volo per Los Angeles.

Arrivato a Los Angeles the King ha uno dei suoi attacchi di scimmia: deve avere a tutti i costi un distintivo del Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs (dipartimento anti droga, oggi ha cambiato nome in Drug Enforcement Administration o DEA).

Chiama il suo contatto di quella che chiama “Memphis Mafia”, tale Jerry Schilling e ri-partono insieme per Washington: obbiettivo? Ma ottenere un distintivo del BNDD chiaramente! Qual’è il problema? :D

Sul volo Elvis incontra il senatore della California, George Murphy, che stava anche lui andando a Washington e gli racconta di come per lui sarebbe importante avere un distintivo del BNDD, per dare un segnale alla nazione a favore della lotta alla droga (LOL!)

Tutto questo potrebbe sembrare un’assurdità totale.

Tutto questo potrebbe sembrare un’assurdità totale, ma dovete sapere che Elvis aveva già svariati distintivi validi di vari dipartimenti di polizia: Li collezionava appunto e ne veniva in possesso grazie alla sua collaborazione durante i tour in giro per gli Stati Uniti con le varie forze dell’ordine. Gli venivano regalati o veniva insignito ad agente ad honorem… incredibile.

Secondo la autobiografia scritta dalla moglie Priscilla, “Elvis and Me”, pare che Elvis fosse diventato ossessionato per la sua collezione di distintivi: se li portava sempre dietro quando viaggiava, insieme a svariate armi. Stiamo parlando di distintivi validi vi ricordo.

Avrebbe così potuto tranquillamente viaggiare con droghe e armi indisturbato, mostrando all’occorrenza il suo distintivo da agente speciale.

Per Elvis avere un distintivo del BNDD, il dipartimento antidroga, significava aggiungere alla sua collezione il “pass” finale: Avrebbe così potuto tranquillamente viaggiare con droghe e armi indisturbato, mostrando all’occorrenza il suo distintivo da agente speciale.

Ma torniamo alla nostra storia, eravamo sull’aereo da Los Angeles a Washington ed Elvis ha appena spiegato al senatore Murphy il suo desiderio.

Murphy gli consiglia di scrivere una lettera al Presidente degli Stati Uniti, RIchard Nixon, esprimendo il desiderio di incontrarlo quanto prima. Mi pare logico no? Se sei Elvis scrivi una lettera al Presidente e lui ti accoglie.

Elvis non perde tempo e la scrive di suo pugno direttamente sull’aereo:

La lettera da Elvis a Nixonvia: archives.gov

Alle sei e trenta del mattino del 21 dicembre 1970 Elvis consegna a mano la lettera all’ingresso della Casa Bianca.

Lasciata la lettera il nostro eroe mascherato si dirige alla sede del BNDD dove riesce ad incontrare il vice direttore del dipartimento, John Finlator.

Nel frattempo alla Casa Bianca la lettera di Elvis viene consegnata a Egil “Bud” Krogh (arrestato poi durante il Watergate, ma questa è un’altra storia) che era ai tempi il contatto tra il Presidente e il BNDD… appunto.

Egil era un super fan di Elvis (dai?) e ci mise poco a convincere i suoi capi ad organizzare un incontro con Nixon… per mezzogiorno di quella stessa giornata.

Quella volta che Elvis incontrò Nixon per un distintivovia: ecopolitology.org

Elvis si presenta con un completo in velluto viola, mantello abbinato, catenone d’oro al collo e i suoi mitici occhiali. Lo accompagnano Jerry e la sua guardia del corpo, Sonny West.

Dopo aver scambiato quattro cazzate chiacchiere con Nixon e fatto le foto di rito, Elvis si mette a mostrare al Presidente la sua collezione di distintivi.

Elvis e Nixon

Elvis e Nixon

Tanto per non farsi mancare niente Elvis tira fuori anche una bella sparata sui Beatles:

Presley indicated that he thought the Beatles had been a real force for anti-
American spirit. He said that the Beatles came to this country, made their money, and then returned to England where they promoted an anti-American theme. The President nodded in agreement and expressed some surprise.
The President then indicated that those who use drugs are also those in the
vanguard of anti-American protest. Violence, drug usage, dissent, protest
all seem to merge in generally the same group of young people.

Presley aggiunge rivolto a Nixon:

I’m on your side.

A questo punto Elvis e il suo BFF Nixon si ristringono la mano altre dodici volte e, tra una pacca sulla schiena e una cazzata su Beatles rispunta l’argomento della giornata: il distintivo del Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs per Elvis.

Elvis e Nixon

Elvis chiede. Nixon chiede ai suoi collaboratori: “Possiamo procuragliene uno?” e la risposta è ovviamente si, che problema c’è?

A questo punto Elvis abbraccia Nixon, chiede a tutti di mantenere l’incontro segreto (che venne poi a galla solo un anno più tardi) e tira fuori il suo regalo per il Presidente, una Colt calibro .45 celebrativa della Seconda Guerra Mondiale:

Colt .45 Nixonvia: photos.elvispresleymusic.com.au

La pistola è attualmente esposta alla Nixon Library di Yorba Linda.

 

 

 

La storia ovviamente non finisce qui. Elvis nel pomeriggio di quella stessa giornata passa a ritirare il suo distintivo personalizzato da agente speciale del Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs:

BNDD Elvis badgevia: mediaroots.org

Il distintivo è esposto insieme agli altri della collezione di Elvis Presley nella sua casa a Graceland.

 

 

Nixon manderà poi una lettera di ringraziamenti il 31 dicembre successivo, augurando le meglio cose ad Elvis e la sua famiglia:

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La foto che vedete di seguito è la più richiesta dei National Archives americani: riceve più richieste della Costituzione americana o della legge sui diritti civili:

Quella volta che Elvis incontrò Nixon per un distintivovia: imagehaul.com

Rappresenta Elvis e Nixon che si stringono la mano nell’ufficio ovale, quella volta che Elvis incontrò Nixon per un distintivo.

Spoiler

Simpsons Elvis Burns

La foto è talmente famosa da essere stata ripresa anche in una puntata dei Simpsons.

 

 

Per quanto assurda possa sembrare, questa storia è tutta vera. E’ stata pubblicata su BuzzFeed e scritta da Brian Galindo, io mi sono limitato a tradurla in italiano, romanzarla un po’ e ad aggiungere un po’ di commenti.

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