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Who’s next?

Benvenuti nella prima puntata ufficiale della rubrica Ready To Rumble, in cui parleremo del wrestling nei suoi vari aspetti. La rubrica sarà tenuta da più persone ed approfitteremo di questi primi articoli per farvi familiarizzare con la terminologia del wrestling.
Questo primo articolo è la biografia di uno dei wrestler più famosi e amati degli anni ’90: Goldberg. Due volte World Heavyweight Champion (una in WCW ed una in WWE), due volte US Champion ed una volta WCW World Tag Team Champion, detiene un record di 173 vittorie consecutive. Prima di parlare di questo però facciamo un passo indietro per parlare dei suoi esordi:

Primi anni e WCW


Nato a Tulsa nel 1966, William Goldberg si fece subito notare come giocatore di football, tanto da approdare in NFL, dove giocò per alcuni anni prima di essere costretto al ritiro per via di un infortunio.

Decise allora di dedicarsi al wrestling e venne messo sotto contratto dalla World Championship Wrestling (WCW), che lo allenò e lo fece esordire nel giugno ’97 con lo pseudonimo Bill Gold, cambiato poi in Bill Goldberg in occasione del suo esordio televisivo il 22 settembre dello stesso anno, dove sconfisse Hugh Morrus, iniziando la sua striscia di 174 vittorie consecutive. Il suo carisma, la sua atleticità, la sua forza fisica e la splendida entrata lo fecero diventare quasi subito un beniamino dei fan.

Mentre la sua striscia di vittorie si accresceva, nacque la sua più famosa catchfrase (è detta così una frase usata in modo ricorrente dal wrestler): ”Who’s next?” esclamata alla fine di ogni match, seguita poi da ”You’re next!” prima del match successivo ed arrivò anche la prima title-shot che gli consentì di vincere il titolo degli Stati Uniti il 19 aprile 1998 contro l’ex-ECW Raven.

Da questo momento comincerà un feud (cioè una rivalità) con l'nWo (una stable – cioè alleanza di wrestler – cattiva il cui obiettivo era prendere il controllo della WCW) ed il suo leader, Hollywood Hogan, il campione del mondo in carica in quel momento. La sua serie di vittorie gli garantì un match per il titolo detenuto da Hogan il 6 luglio 1998, vinto da Goldberg che, appena laureatosi World Heavyweight Champion, rese vacante il titolo degli Stati Uniti, come di consuetudine.

Da campione, continua la sua striscia di vittorie che si interrompe il 27 dicembre ’98 nella pay-per-view Starrcade contro Kevin Nash, membro all’epoca dell'nWo Wolfpack, fazione rivale a quella di Hogan, che vinse grazie all’aiuto dell’amico Scott Hall che stordì Goldberg con un taser.

Il ’99 vide Goldberg vincere nuovamente lo United States Championship, per poi perderlo contro Bret Hart, con il quale successivamente vinse il titolo di coppia. Sempre contro Hart a Starrcade si ha uno dei momenti più bui della sua carriera, quando colpì con un calcio alla testa il canadese, causandogli un trauma cranico che lo costrinse al ritiro.

Il 2000 non fu un grande anno per Goldberg, che iniziò da infortunato, infatti durante le riprese di Monday Nitro (lo show televisivo settimanale della WCW) del 23/12/1999 tirando un pugno al vetro della limousine dell’nWo si ferì lesionandosi un tendine. Vi fu un breve ritorno alle scene il maggio dello stesso anno, che vide anche il suo primo ed unico turn-heel (ovvero passaggio da buono a cattivo) che lo vide unirsi ai New Blood, interrotto da un nuovo infortunio, che lo costrinse a rimanere fuori fino ad ottobre. Al suo rientro, di nuovo face (ovvero buono), Vince Russo minacciò di licenziarlo alla prima sconfitta, che arrivò il 14 gennaio 2001 grazie all’interferenza (ovviamente programmata) di un membro del pubblico; il licenziamento in realtà era un espediente per dare tempo a Goldberg di riprendersi da un altro infortunio, questa volta alla spalla ma, nel frattempo, la WCW venne venduta all’allora WWF (World Wrestling Federation), che non rilevò il suo contratto.

WWE e giorni nostri


Dopo una breve parentesi in Giappone, la WWF, che aveva appena cambiato nome in WWE, decise di assumerlo, facendolo esordire il 31 marzo 2003 nella prima puntata di Raw (uno degli show settimanali della federazione) dopo Wrestlemania XIX (la pay per view più importante della federazione). Qui possiamo vedere il video del suo debutto, col quale comincia un feud con The Rock, che terminerà con la vittoria di Goldberg a Backlash.

Anche in WWE inanella una buona serie di vittorie, interrotta dall'Elimination Chamber (un particolare tipo di match che vede i lottatori chiusi in una gabbia, due iniziano l’incontro, altri 4 entrano ad intervalli di 5 minuti), dove elimina 3 lottatori, ma cade di fronte al martello che Ric Flair passa di nascosto a Triple H, con cui inizia un feud che porterà Goldberg al suo secondo regno da World Heavyweight Champion. Sarà sempre Triple H, tre mesi dopo, a sconfiggerlo in un triple treath (match a tre contendenti senza squalifica e conteggio fuori dal ring dove vince il primo a schienare o sottomettere un avversario) a cui partecipava anche Kane.

Il 2004 sembra aprirsi bene per l’atleta di Tulsa, quando ottiene il diritto di entrare per ultimo alla Royal Rumble (match che prevede l’ingresso di un atleta ogni 2 minuti e l’eliminazione avviene se un wrestler viene lanciato oltre la terza corda e cade con entrambi i piedi a terra; solitamente al match partecipano 30 uomini), ma l’interferenza di un Brock Lesnar esterno alla contesa causa la sua eliminazione.
Il feud con Lesnar è l’ultimo atto della carriera di Goldberg nel wrestling e culmina nel loro attesissimo match a Wrestlemania XX, arbitrato da Stone Cold Steve Austin, dove entrambi vennero ampiamente fischiati dal pubblico che sapeva che sarebbe stato il loro ultimo match.

Dopo la scadenza del contratto che lo legava alla WWE, la quale non ha rinnovato per via delle sue eccessive richieste economiche, Goldberg si è dato al commento ed alla televisione. Attualmente si è detto aperto ad un suo ritorno al lottato, ma non se ne è ancora fatto niente.

Le mosse


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Goldberg ha un parco mosse abbastanza ampio per il suo tipo di wrestling, per esempio l'armbar a terra (una presa di sottomissione al braccio), il superkick (quello che abbiamo visto nel video in cui infortunò Bret Hart) o la neckbreaker (vista nel video sopra); il suo punto di forza però sono le cosiddette mosse da powerhouse (termine che indica un wrestler molto forte fisicamente), tra cui la Military Press, qui in un’altra delle varianti da lui usate, e la temibile combinazione spear-Jackhammer con cui chiudeva i match.
Al Jackhammer, una delle mosse finali più belle della storia, dedico altri due video: nel primo vediamo Goldberg usarlo per rompere un tavolo, nel secondo invece lo vediamo alzare nientemento che The Giant (ora noto come Big Show).

APPROFONDIMENTI:
-Bio di Goldberg sul sito della WWE
-Bio di Goldberg in WCW (in inglese)
-nWo
-Hollywood Hogan
-Kevin Nash
-WCW
-WWE

RTRReady To Rumble è la rubrica di Lega Nerd che ti scaraventa nel mondo del wrestling.

Il Cavaliere di Berzelius | Nè a.k.a. Il Cavaliere di Berzelius | Nè

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venerdì 6 gennaio 2012 - 15:24
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