La scacchiera di Adelson

La scacchiera di Adelson

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25 Agosto 2011

Un’illusione ottica che inganna completamente la nostra percezione della luce e dei colori: i due quadrati segnati con le lettere A e B hanno esattamente la stessa tonalità di grigio, la prova si può ottenere copiando e incollando in un qualunque programma di editing di immagini i due quadrati.

Il trucco? Sfruttare le regole che il nostro cervello applica quando vediamo un’immagine, i singoli quadrati non vengono analizzati in base al loro colore e luminosità assoluti ma in base al loro contesto.

Come funziona questa illusione?
Ecco la spiegazione dell’autore, Edward H. Adelson tradotta e sintetizzata:

L’apparato visivo determina il colore degli oggetti nella realtà. In questo caso il problema è determinare il livello di grigio dei quadrati sulla scacchiera.
Non basta misurare la quantità di luce proveniente dai quadrati, un’ombra può alterare la luminosità di una superficie, una superficie bianca in ombra può riflettere meno luce di una superficie scura sotto una luce piena.

L’apparato visivo utilizza svariati trucchi per determinare dove sono presenti delle ombre e cerca di compensare il loro effetto al fine di determinare il più possibile l’esatta intensità del colore di una superficie.

Il primo trucco è basato sul contrasto locale. Con o senza ombra un quadrato che è più chiaro dei suoi vicini è probabilmente più chiaro dell’intensità media di tutti i quadrati e vice versa.
Nella figura il quadrato chiaro è circondato da quadrati scuri.

Di conseguenza, pur essendo fisicamente scuro, è più chiaro rispetto ai suoi vicini.
Il quadrato scuro al di fuori dell’ombra è circondato da quadrati più chiari ed apparirà quindi più scuro per confronto.

Un secondo trucco è basato sul concetto che le ombreggiature spesso presentano dei contorni morbidi mentre per le superfici con un motivo i contorni sono netti.
L’apparato visivo tende ad ignorare i cambiamenti graduali di intensità della luce al fine di determinare il colore di una superficie senza essere fuorviato dalle ombre.

In questo esempio l’ombra appare come una vera ombra,perchè presenta contorni morbidi e perchè è visibile l’oggetto che proietta l’ombra.

La luminosità dei due quadrati è inoltre influenzata dalle connessioni a forma di X formate da 4 quadrati adiacenti. Questa disposizione è in genere un segnale che tutti i bordi devono essere interpretati come cambiamenti nel colore della superficie piuttosto che in termini di ombreggiatura o luminosità

Come tante altre illusioni questo effetto dimostra il successo e non il fallimento del sistema visivo che non è un misuratore assoluto di luminosità non essendo il suo scopo.
Il compito importante è analizzare una immagine scomponendola nei suoi componenti significativi e percepire la natura degli oggetti nell’immagine.

Sito del creatore dell’illusione Edward H. Adelson

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giovedì 25 agosto 2011 - 12:38
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