Ciano

Non le faccio io le regole, ragazzo. La legge le fa. Io le seguo. E la gente le vuole, le regole, no? Beh, senza dubbio all’inizio le volevano, le volevano eccome.

Me lo ricordo ancora, sissignore, io c’ero. Qualche cervellone ti va ad inventare una macchina con cui la tua anima diventa indipendente dal tuo corpo e se ne può andare in giro per conto suo. Roba militare all’inizio, certo. Potevi comandare una carrarmato senza spostare il culo dalla tua base e stronzate simili.

Ma poi lo vollero tutti.
“Meno spese, più sicuro, mai più bloccato in macchina in ingorghi del cazzo, pensa al tempo guadagnato!” – dicevano – “Puoi persino andare in centro senza il pericolo di essere derubato da qualche tossico. Basta solo che lasci il tuo corpo in casa e puoi andartela a spassare come vuoi. Non avrai nemmeno più bisogno di dormire!”

Tutti lo volevano, sembrava IL business. E invece no.

La sicurezza, ecco dov’era il vero affare. “E se poi qualche balordo ti entra in casa mentre la tua anima è via e il tuo corpo è lì indifeso? Lasciaci in custodia il tuo corpo, sarà al sicuro nei nostri centri sicurezza. Per qualcosa in più al mese potrai persino avere il trattamento deluxe, così se per caso un giorno ti serve, grazie ai nostri speciali trattamenti il tuo corpo sarà così in forma come non è stato mai!”. L’intero baraccone funzionava così a gonfie vele che c’erano liste di attesa di settimane prima di poter farsi scollegare dal corpo. Gli sfasciacorpi, li chiamavano la gente. Ritiravano il corpo vecchio che non serve più a nessuno e ti liberavano l’ anima.

Tutti felici allora? Nossignore, neanche stavolta.

Il mondo stava diventando una latrina. Eravamo diventati troppi, ecco tutto, il mondo era diventato troppo piccolo per tutta la gente, anche se la maggior parte di loro se ne andava in giro solo con l’anima.
E’ qui che gli sfasciacorpi ebbero un’idea geniale. “No problem – dissero – lo sistemiamo noi questo casino. Bisogna soltanto che rendiamo il ritiro del corpo obbligatorio per legge. Poi, una volta che tutti i corpi sono stati ritirati, possiamo controllare consumi mondiali, tassi di nascite etc in maniera molto più efficiente”. Sembrava una buona idea, o i pubblicitari fecero bene il loro lavoro. Boh, funzionò, ecco. Tutti i corpi in tutto il mondo vennero ritirati e raccolti in stazioni come questa, sul fondo dell’oceano. “E’ il posto più sicuro del mondo e non sprechiamo terreno per niente” dicevano.

Vedi ragazzo? Una storia semplice semplice. Ed ha pure senso, che non è da poco di questi tempi.

Capisci quindi perchè non posso lasciarti andare e basta? Mi sbuchi qui non so come non so da dove, e cerchi di rubare il tuo corpo. Sì, figliolo, RUBARE è la parola. Sì, sì, ho capito. Il corpo è tuo, volevi soltanto SENTIRE o TOCCARE qualcosa veramente per la prima volta nella tua vita, o qualsiasi altra cagata romantica avessi in testa.

Ma non le faccio io le regole, ragazzo. La legge le fa. Io le seguo.
E la legge dice niente furti di corpi, no eccezioni. Se tutti facessero come te, dove andremmo a finire, eh?

La buona notizia è, che volevi sentire qualcosa, e qualcosa sentirai. Fra pochi istanti abbasserò questa leva e sarai espulso nell’oceano. Ora, so che non era esattamente questo che avevi in mente, ma avrei potuto anche semplicemente atomizzarti e basta. Invece no, mi sono detto, il ragazzo merita un trattamento di favore. Così, consideralo il mio regalo d’addio per te, figliolo.

Buon viaggio, ragazzo.

CoolStoryBro è la rubrica di Lega Nerd dedicata alla letteratura amatoriale

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