Superman rinuncia alla cittadinanza americana

Superman rinuncia alla cittadinanza americana

29 Aprile 2011

Per anni simbolo della “verità, della giustizia e della american way of life” Superman ha minacciato di rinunciare alla sua nazionalità statunitense, provocando l’ira dei commentatori più conservatori.

A provocare l’inattesa decisione dell’Uomo d’Acciao, nell’ultimo numero delle sue avventure pubblicato dalla Action Comics, sarebbe il governo iraniano, che definisce la sua (non violenta) partecipazione alle manifestazioni antigovernative come un “atto di guerra” per conto dell’Amministrazione: “Sono stanco che le mie azioni vengano interpretate come politica statunitense”, commenta Superman.

Anche se il supereroe non mette in atto la sua minaccia anagrafica, la destra americana ha reagito con sdegno: “Crede nella neutralità svizzera o nell’interventismo britannico? Se non crede all’America, non crede a nulla”, scrive Jonathan Last su The Weekly Standard.

Va notato che in una storia pubblicata nel 1974 Superman – creato nel 1938 dallo statunitense Jerry Siegel e dal canadese Joe Shuster – ricevette la nazionalità di tutti gli Stati Membri dell’Onu.

Solo io trovo imbarazzante questa polemica?
Tutta ‘sta bolgia perché Kal-El fa il pacifista nonostante impersonifichi il superuomo del mito emersoniano?

E pensare che con la Bossi-Fini Kal-El sarebbe stato rimpatriato su Krypton (che come saprete non fa parte dell’Unione Europea) o chiuso in un CPT…

Via APCom

Alessio Marinelli a.k.a. Defkon1

Software developer, appassionato di tutto ciò che è possibile smontare e rimontare in modo differente, ma anche di cinema, fumetti e cucina.
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venerdì 29 aprile 2011 - 11:56
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