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L’agenzia sudafricana Sapa-Dpa dà notizia del rilascio da una prigione vietnamita di tre uomini detenuti da otto anni per stupro dopo che la loro estranietà è stata dimostrata attraverso l’esame delle orecchie.

E’ stata l’agopunturista carceraria, la Sig.ra Pham Thi Hong, ad accorgersi della loro innocenza trovando intatto un sottile capillare sotto le orecchie dei tre che, secondo la medicina tradizionale del Paese, si sarebbe invece rotto nel caso della perdita di verginità. “Ho dovuto riconoscere che questi uomini non avevano mai fatto sesso con una donna”, ha dichiarato la Pham. Ne conseguiva che non avrebbero mai potuto commettere il crimine per cui erano stati condannati. Sono stati liberati in attesa della revisione del loro caso dalla Corte del Popolo di Hanoi.

Hong assicura pure che il segnale rimane anche in caso di masturbazione e rapporti omosessuali. Insomma, il puntino rosso dietro l’orecchio scomparirebbe solo dopo il primo rapporto eterosessuale. E all’orizzonte si fanno avanti altre teorie, altri metodi per la determinazione della verginità. Come quella che riguarderebbe il controllo di una vena particolare sul pene che verifica il flusso di urina.

E allora perchè non abbiamo una vena che si rompe dopo aver fatto un repost? bah…

Fonte: http://tinyurl.com/345dz7a