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sstge

Ultimamente ho letto due classici della fantascienza: Fanteria dello Spazio di Heinlein e Guerra Eterna di Haldeman.
Inizialmente avrei voluto recensirli singolarmente ma poi ho deciso di fare una recensione doppia, fondamentalmente per 4 motivi.

 

I 4 motivi sono:

  1. Questo non è un sito di recensioni e a nessuno interessa veramente cosa leggo,
  2. I due romanzi sono molto simili sia come stile che come esperienze raccontate,
  3. Benchè la forma e lo stile siano accumunabili i due autori li usano per veicolare valori completamente opposti,
  4. Quattro.

Dopo questa breve premessa andiamo a cominciare.


Nota: l’immagine l’ho fatta io con paint e ne vado molto fiero, cosa non si fa per :ln:

 

Gli Autori

All’angolo sinistro abbiamo Robert Anson Heinlein, uno dei maestri indiscussi della fantascienza a cavallo tra gli anni ’40 – ’60 la cosiddetta Golden Age della fantascienza.

Vi risparmio la biografia e gli innumerevoli premi vinti, mi focalizzo però su questo fatto: Heinlein ha servito in marina e in un secondo momento nell’esercito come ingegnere, inoltre ha frequentato corsi di fisica e di matematica.

All’angolo destro invece abbiamo Joe William Haldeman, anche di lui vi risparmio la biografia ma anche per lui pongo risalto su due fatti: laureato in fisica e astronomia e geniere durate la guerra del Vietnam.

A sentire wikipedia oggi insegna al MIT… scrittura.

 

La Trama (con pochi o nessuno spoiler)

I due romanzi possono essere catalogati come “fantascienza” “romanzi di guerra” e anche “romanzi di formazione”, non sono un esperto di letteratura quindi qualcuno potrebbe essere più preciso di me, ma, in soldoni, i due romanzi seguono un iter molto simile.

Entrambi sono ambientati in un futuro distopico, in Fanteria dello Spazio la terra è governata da un sistema politico in cui il diritto di voto è garantito solo a chi ha servito nell’esercito, in Guerra Eterna si hanno informazioni più frammentarie ma in ogni caso il peso della FEMU, ossia dell’apparato militare, sulla società è estremamente importante e i militari controllano buona parte della società.

In entrambi i romanzi il tema portante è la guerra, in Fanteria dello Spazio si combatte contro delle specie di ragni intelligenti (che hanno regine tipo le formiche e cervelli a comandare i soldati, in pratica Heinlein li ha copiati da Starcraft) in Guerra Eterna contro i Taurani (che se ne sa molto poco di cosa siano effettivamente), in ogni caso, con agile mossa, i due autori hanno tagliato i problemi del combattere contro i propri simili per concentrarsi su altri aspetti.
Benchè la guerra si combatta in tutta la galassia i protagonisti dell’azione sono la fanteria.

Infatti i personaggi principali vengono arruolati in fanteria, seguono un addestramento molto duro e sono mandati a combattere.
In un secondo momento entrambi iniziano la carriera militare che li porterà a diventare comandanti di altri soldati invertendo quindi i ruoli iniziali e chiudendo il cerchio.

La crescita come soldati è anche una crescita come uomini, durante la quale i personaggi cambiano, affrontano difficoltà, stringono amicizie, maturano e invecchiano ma, soprattutto, si formano come persone, acquisendo consapevolezza del loro ruolo e scegliendo il genere di persone che vogliono essere.

In entrambi i romanzi i computer hanno una parte determinante, così come il condizionamento mentale, e così come gli scafandri da combattimento, infatti i soldati del futuro combattono all’interno di tute potenziate che li trasformano in super-soldati.

 

Lo Stile

Entrambi i romanzi adottano la telecamera fissa sul personaggio.
Non sono quindi in prima persona ma nemmeno a narratore onnisciente.
Durante le battaglie lo stile è asciutto, veloce e molto coinvolgente, da questo punto di vista Fanteria dello Spazio se la cava meglio, ricordo di aver letto le prime 40 pagine in un colpo solo pensando “se tutto il romanzo è così è meglio di un :nsfw: !”, purtroppo però lo stile decade fortemente mentre non si combatte.

Discorso analogo per Guerra Eterna, sebbene sia un po’ meno coinvolgente nelle battaglie ha però il pregio di narrare molte situazioni diverse rispetto a Fanteria dello Spazio (forse anche troppe).

Per quanto riguarda la coerenza tecnica entrambi i romanzi sono spettacolari, i due autori sanno bene di cosa parlano e sono scrittori di fantascienza che scrivono con ottime basi di fisica e di matematica, in particola Guerra Eterna sfrutta in modo molto interessante il concetto di tempo rallentato a causa dei viaggi a velocità della luce ma anche Fanteria dello Spazio se la cava molto bene quando descrive azioni di guerra e bombardamenti nucleari su pianeti esterni.
Inoltre in entrambi i romanzi ci sono molte piccole chicche sul comportamento dei gas a temperature prossime allo zero assoluto, a pianeti a gravità differente, e a tutta un’altra serie di accorgimenti che rendono l’esperienza credibile e molto godibile.

Lo stile però non è esente da grosse pecche, fondamentalmente due mi hanno dato molto fastidio: infodump, infodump everywhere, Fanteria dello Spazio è il peggiore, ogni due per tre il protagonista si “gira verso il lettore” e snocciola frasi come dovete sapere che nella fanteria dello spazio… eh no! Devo sapere un cazzo io, non sono li a fianco a te che ti sto parlando e se ti giri a parlarmi di colpo mi rendo conto di non essere sulla Rodger Young pronto a paracadutarmi su un pianeta ostile insieme alla fanteria spaziale, sono sul cazzo di 10 che mi sta portando in ufficio!
Tanto più che me la stai smenando sull’organizzazione militare, manco roba interessante!

Guerra Eterna va un pelino meglio nel senso che almeno il protagonista non si rivolge direttamente a voi ma è pieno di perfetti sconosciuti che sembrano ansiosi di spiegare per filo e per segno come funzionano le cose ammazzando il ritmo (il cosidetto “As you know Bob”).

Seconda cosa molto fastidiosa è che, al di fuori delle scene di battaglia, il tell la fa da padrone, ovviamente a nessuno interessa per filo e per segno cosa succede mentre i fanti si annoiano sulle astronavi, ma, come dice la regola aurea, se non sei in grado di fare un show valuta attentamente se non è meglio tagliare in blocco il tutto.

 

Il Messaggio

Veniamo ora la vero motivo della recensione doppia.
Heinlein ha come esperienza la seconda guerra mondiale e la marina americana a cavallo tra le due guerre.
Haldeman invece è reduce della guerra del Vietnam.
In Heinlein i valori della vita militare sono osannati in Haldeman c’è una fortissima critica e un desiderio di pace.

Nel mondo di Heinlein la semi-dittatura militare ha creato un paradiso in terra: niente crimini, lavoro e prosperità per tutti, l’esercito come una macchina da guerra ben oliata e perfetta.
In Haldeman invece è tutto l’opposto, l’esercito è un carrozzone votato alla violenza, i fanti sono pedine sacrificabili e la società civile è inadatta ad accogliere i reduci.

In Heinlein il leitmotiv è che una società basata sul cameratismo, sulla responsabilità individuale e sull’obbedire ciecamente agli ordini è una società perfetta, in Haldeman tutto l’opposto.

Ad esempio entrambi i romanzi usano il concetto di condizionamento ipnotico, i fanti di Heinlein ricevono in ipnosi le mappe e gli ordini degli attacchi, una riserva di sonno per poter stare svegli nonché un comando segreto per addormentarsi in qualsiasi momento per riposarsi.

In Haldeman ricevono invece una carica di immagini adatte a fargli odiare il nemico e a non avere pietà quando lo incontrano (anche questo attivabile con un comando) che porta diversi di loro a impazzire dopo il combattimento a causa della crudezza delle immagini impiantate.

In Heinlein la leva dura 2 anni ma, in caso di guerra può essere prolungata, in ogni caso l’esercito fa si che i fanti scelgano liberamente.
In Haldeman l’esercito cambia le regole a giochi fatti e costringe, grazie al sottile controllo sulla popolazione e sulla burocrazia, i suoi fanti a combattere sempre.

In Heinlein i feriti svolgono orgogliosi compiti di ufficio per permettere ai sani di combattere, in Haldeman i feriti vengono rattoppati con protesi miracolose e rispediti a combattere.

In generale Heinlein ci mostra una guerra epica, dove i veri uomini si battono per proteggere la patria con alle spalle un sistema che li aiuta e li appoggia e una popolazione orgogliosa, sebbene a volte la realtà sia dura.
In Haldeman la guerra è sporca, i fanti fanno uso di droghe, compiono stragi a causa del condizionamento mentale, vengono raggirati dall’esercito e non sono in grado di ritornare alla vita civile.

In entrambi i romanzi però alcuni valori sono comuni: l’amicizia cameratesca, il rispetto per i propri sergenti (sempre duri ma giusti), il sacrificio per i propri commilitoni.

Nota a margine in entrambi i romanzi i fanti spaziali odiano i marinai della marina stellare :)

 

Conclusione

Bene per i feticisti dei voti direi 2,5 stellette su 5 a Heinlein e 3 ad Haldeman, questo al di là del messaggio veicolato (nota ho tolto mezzo punto a testa per il finale ma non spoilero qui, sotto però lo trovate se vi interessa).

La recensione è finita, circolare non c’è nulla da vedere.

Di qui in poi c’è il mio pensiero e gli SPOILER!

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62 Commenti

  1. Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 14:08

    Ma perchè non riesco a mettere lo spoiler, a parte perchè sono impedito?

  2. Avatar di Gamera Gamera 14/3/2013 14:24

    Letti entrambi, ti condivido. Avrei solo dato un punteggio appena più alto nel globale, IMHO sono due romanzi fondamentali nella formazione di un lettore di fantascienza.

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 14:32

      Si ma è innegabile che lo stile faccia un po’ acqua.
      Poi a me sono anche piaciuti ma è chiaro che negli anni ’50 e negli anni ’70 si scriveva in maniera diversa.

      In ogni caso è innegabile che abbiamo battezzato un genere :res:

  3. Avatar di ilPasto ilPasto 14/3/2013 14:28

    bravo! +1

    (Per la cronaca trovo entrambE i messaggi idioti) :gn:

  4. Avatar di tatranky tatranky 14/3/2013 14:50

    +1 mi cerco subito Guerra Eterna che non avevo ancora letto.

  5. Avatar di Pedro99 Pedro99 14/3/2013 15:19

    Ottima recensione! :res:
    Non ho letto Guerra Eterna (shame on me!) ma spero di provvedere a breve.

    Volevo aggiungere una nota personale: in Fanteria Dello Spazio io ci vedo parecchia critica alla guerra e alla società militare! Al contrario di molti analisti (che danno del guerrafondaio destrorso a Heinlein), secondo me la società descritta nel libro non ne viene fuori benissimo. Certo, la critica è velata ma secondo me c’è.

    Ricordiamo anche che le tute potenziate di Fanteria Dello Spazio sono quelle che hanno ispirato la creazione dei Gundam! :res:

    • avatar 33333 14/3/2013 15:30

      Quoto Pedro. Anche secondo me Heinlein è guerrafondaio solo in apparenza, leggendo più romanzi suoi direi che è più Rivoluzionario che guerrafondaio. Ne “La Luna è una severa Maestra” si vede bene come intende il “potere centrale” e come vorrebbe opporvisi.
      Se pensiamo che è un romanzo dei primi anni ’50 c’è da restare a bocca aperte per le intuizioni profetiche che ne infarciscono le pagine.
      “Fanteria” è un fondamentale da non perdere, forse un po’ troppo ingenuo. “La Luna” un capolavoro.

      • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 16:18

        Ce l’ho sul tablet e sono indeciso se leggerlo… lo stile è come fanteria dello spazio o è migliore?
        (sulla storia non questiono, immagino sia ottima)

        • avatar 33333 15/3/2013 00:21

          Va be’, è una roba di 50 anni fa. Lo stile ne risente, la traduzione non aiuta. Però è sbalorditivo, soprattutto pensare che H. era già arrivato ad immaginare cose che hanno cominciato a concretizzarsi 40 anni dopo… È stato il primo ad immaginare una autocoscienza artificiale accidentale in un computer (un mainframe, non un robot come quelli di Asimov), ci sono i fax prima che li inventassero (cazzo, nella nostra linea temporale sono già obsoleti!). Poi i personaggi agiscono come agirebbe un personaggio moderno (che per allora era una cosa inaudita). Insomma, facendo la tara ad un’opera vecchia di mezzo secolo lo considero ancora eccellente anche se alcune cose, oggi e per noi, appaiono scontate o un po masticate… ma allora nessuno se le immaginava. Leggilo.

      • Avatar di Pedro99 Pedro99 15/3/2013 13:39

        La Luna E’ Una Severa Maestra è un capolavoro! :res:

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 15:33

      Io la critica l’ho vista molto più nel film che nel libro (ma magari ho travisato io), nel libro la società non è militarizzata ma è guidata da militari, con l’assunto che solo chi ha servito gli altri è pronto a prendere decisioni per loro.

      Detto questo è una società artefatta e senza base logica a parte i discorsi dell’insegnate di Rico.

      Non dico che Heinlein sia un guerrafondaio ma dal so libro traspare un certo tipo di messaggio.
      Poi Heinlein stesso è autore di una delle mie citazioni preferite:
      C’è un termine tecnico per chi confonde le opinioni di un personaggio in un libro con quelle dell’autore. Il termine è idiota.“.
      Quindi magari Heinlein non era affatto un guerrafondaio ma ha voluto scrivere un libro così.

      • Avatar di Ira Long Ira Long 15/3/2013 08:20

        Secondo me invece Heinlein apprezza davvero la società che immagina.
        La guerra è solo un espediente per creare un rischio. Sei disposto a mettere seriamente a rischio la tua vita al fronte? Allora forse ti interessa davvero il bene dei tuoi (famiglia, amici, connazionali, umani in genere, chissà magari forme di vita nel loro complesso).
        Se è così allora ti diamo il permesso di prendere decisioni importanti che condizioneranno tutti. Altrimenti nulla di male, puoi fare comunque la tua vita e nessuno ti dirà mai niente.
        Se ricordi parlava di quelli che non potevano per problemi fisici prestare servizio militare. Questi per avere la cittadinanza potevano andare a testare i sistemi di sopravvivenza di avamposti remoti. Sinceramente ce la vorrei vedere la nostra classe politica…

  6. Avatar di Riky_Freeman Riky_Freeman 14/3/2013 15:32

    Bravo! Bella recensione!
    Non sono solo in accordo con il punteggio: vero che rappresentano stili di lettura ormai superati, ma questo non dovrebbe influire sul giudizio finale (lo so che è difficile).
    Ovvero, In entrambi:
    - la narrazione regge? Sì.
    - sono scritti bene? Sì.
    - considerando le conoscenze di allora, sono tecnicamente validi dal punto di vista scientifico? Sì
    - ma soprattutto, entusiasmano? Sì.
    Se poi ci aggiungi il fatto che sono entrambi precursori di un genere letterario (quindi innovatori ed originali)… la votazione finale, per me, è decisamente di “4 su 5″ per ognuno. Sta poi al lettore abbassare od alzare il voto con i “mezzi punti” a seconda del sentimenti suscitati e alla condivisione o meno del pensiero trasmesso dal libro.
    O almeno, io di solito ragiono così (cioè al voto oggettivo aggiungo solo dopo il voto soggettivo).
    Comunque, ribadisco, ottima recensione!

    PS: visto che dall’articolo emerge l’apprezzamento per le “scene” riguardanti salti temporali e viaggi nel tempo, il mio consiglio è di leggere assolutamente “La fine dell’Eternità” di Asimov. Una perla di libro!

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 15:37

      Sono pdv, ovviamente uno potrebbe dire che giudicare con aprametri attuali un’opera apssata non è corretto ma io quando scrivo una recensione la scrivo per i lettori di oggi.
      Lo stile ha dei punti deboli, va detto.
      Come va detto che sono molto più coerenti riguarda alla parte tecnica di molte porcate che ho letto ultimamente (uno tra tutti Bartortown), se fossero scritti oggi prenderebbero quei voti ihmo, e io li recensisco come tali, giudico appunto trama, personaggi, coerenza e stile, questi sono parametri oggettivi, il resto è soggettivo e lo tengo per me e lo metto nelle conclusioni.

      Poi a me hanno emozionato entrambe e li consiglio volentieri ad amici che so che leggono fantascienza.
      Inoltre un libro anche brutto può essere un precursore importante, tipo moby Dick, è scritto di merda ma resta un libro fondamentale.
      Cmq sono pdv appunto.

      PS
      Letto, e letto anche “Dottor Futuro” di Dick.

      • Avatar di Gamera Gamera 14/3/2013 16:01

        Un giorno dovremmo fare una bella seduta di psicoterapia di gruppo su Moby Dick

        • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 16:04

          Per me è stato il “bambi” della letteratura :rofl: :D :rofl:

          • Avatar di Gamera Gamera 14/3/2013 16:09

            :rofl: per me, (scena della forgiatura dell’arpione in sangue di non battezzato a parte), è stato come mettere i testicoli sul tavolo e batterli col batticarne.
            Bello eh, per amor del cielo..

          • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 16:16

            A me le palle erano cadute all’infodump “Ora vi spiego second me cosa è una balena” 40 pagine per dire che secondo lui è un pesce, nel mezzo della caccia uno pontifica sulle balene :facepalm:

            • Avatar di Gamera Gamera 14/3/2013 16:19

              Perchè, vogliamo parlare delle poetiche pagine che parlano del “bianco”?

            • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 14/3/2013 16:24

              Cmq il punto più basso (che mi ha fatto scagliare via il libro imprecando) è stata la fine

              Mostra Spoiler ∨

              • Avatar di JoelleVD | Fuffaiter JoelleVD | Fuffaiter 14/3/2013 16:37

                ok, a questo punto non lo leggerò giammai, con buona pace del:

                tipo moby Dick, è scritto di merda ma resta un libro fondamentale.

                ciao libro fondamentale, ciao!

              • Avatar di gutul gutul 14/3/2013 18:21

                Eh no, cazzo, il primo e l’ultimo capitolo sono le uniche cose a salvarsi del libro. Beh, poi c’è Achab, però non basta, alla fin fine il libro fa cagare lo stesso.

  7. Avatar di tetsuo13 tetsuo13 14/3/2013 18:16

    Bravo ottima recensione . Mi piace lo stile “intervista doppia” , è molto chiarificatore per menti semplici (od ottenebrate) come la mia. Lineare ,ma esaustivo .

    Adesso posso anch’io ordinare Guerra Eterna che manca all’ appello .

    Leggerò volentieri altre tue recensioni su tomi dei generi più disparati,purchè doppie però :)

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 15/3/2013 09:18

      XD thx ma non è così semplice e c’è da dire che io li ho letti in parallelo apposta perchè sapevo che trattavano realtà simili con messaggi differenti.

      Cmq mi sa che per un po’ niente recensioni, sono passato a Bukowski e non è il genere di libro che recensirei su :ln: :D

  8. Avatar di Aealith Aealith 14/3/2013 18:51

    Heinlein è sempre brutalmente di parte, arrivano sempre incudinate enormi nei suoi libri. Anche se personalmente trovo che riesca ad integrarle tutto sommato bene nella trama. Per giunta ha idee personali abbastanza particolari e varie, alle volte anche in aperta contraddizione tra loro. E generalmente una grande antipatia per le categorizzazioni, sembra facesse apposta a farsi odiare dalle fazioni che erano convinte che Heinlein fosse dalla loro. Immagino la faccia del conservatore USA fanatico militare che vede cosa pensi il nostro scrittore del razzismo Mostra Spoiler ∨

    .
    Il libro mi piace ma decisamente non è tra i suoi migliori, penso che i più belli siano “La Luna è severa maestra” e “Stella Doppia”. E concorda su quanto detto: è un inno di amore alla vita militare più che un racconto(le scene di guerra non abbondano affatto).
    Su guerra eterna mi trovo d’accordo. Di Halderman non ho letto altro al momento.

    • Avatar di tank tank 14/3/2013 19:31

      Di Haldeman non ho mai letto nulla, di Heinlein un sacco di cose, ed è ad oggi il mio scrittore preferito.
      Ho letto Straniero in terra straniera come primo libro e a seguito Fanteria nello spazio e via via tanti altri, e difficilmente riesco a trovare un libro a cui non darei almeno 7 su 10.
      Fanteria nello spazio oltre a essere in buona parte precursore di un genere ha un’ottica molto curiosa per quanto riguarda il funzionamento della società e certi suoi fondamenti.
      Heinlein in un altro libro critica la democrazia come “miglior” forma di governo, e in Starship Troopers si inventa una società in cui può prendere decisioni solo chi attivamente si da da fare per il benessere del proprio paese, cioè chi si arruola.
      Molto interessante come concetto secondo me. Poi io adoro il modo in cui scrive, l’infodump a me piace molto, mi fa sentire più coinvolto il sapere più nei dettagli come funziona cosa.
      Poi in Friday che ho letto di recente, c’è un tentativo di spiegare il viaggio verso pianeti a milioni di anni luce di distanza e di come uno possa essere più vicino dell’altro, ma ci si metta più tempo a raggiungerlo, ecco lì ho fatto fatica.
      Ma nel complesso trovo lo stile di Heinlein eccezionale, così come certe sue “ideologie” attuali ai giorni nostri.

      Da leggere, secondo me, oltre a Straniero, La luna è una severa maestra, La via della gloria e Lazarus Long che è molto lungo e in certi casi dispersivo, ma uno dei capolavori assoluti.

      • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 15/3/2013 10:15

        Quelli sono pdv, ad esempio a me non spiace a volte il narratore onnisciente ma sono consapevole che è cattiva letteratura.
        L’infodump può piacere o meno ma oggettivamente sarebbe da evitare.
        Poi come detto a me non sono spiaciuti come romanzi, ma i punti deboli dello stile ci sono, così come ci sono i punti forti, questo non pregiudica la lettura per un appassionato ma magari se uno vuole avvicinarsi alla fantascienza è giusto che sappia cosa lo aspetti :)

        • Avatar di Aealith Aealith 15/3/2013 18:13

          Non avevo scritto un punto fondamentale: Heinlein mi piace tanto. In generale le incudinate di Heinlein sono giustificate dai personaggi(hanno senso che ci siano e ci credo in lettura) ma si percepisce l’autore a bordo. I dump in genere li piazza su elementi che servono alla storia e con qualche scusa(anche se non è immune al As you know Bob): almeno in “la luna è una severa maestra” e “Stella doppia” di solito risparmiava spiegazioni su elementi non necessari. Per il periodo si tiene molto, altri come Poul Anderson hanno spesso la pausa dump in cui ti informano del ciclo dell’ammoniaca di una superterra e via dicendo(ok mi piace l’hard SF perciò mi scimmio molto con ‘ste cose ma dump è dump).

  9. Avatar di MrJollanza MrJollanza 14/3/2013 19:21

    …mio padre mi regalò, al mio decimo compleanno, un librone che leggeva lui durante la leva militare.

    “CITTADINO DELLA GALASSIA – SESTA COLONNA”, entrambi racconti di Heinlein… praticamente ci son cresciuto con sto scrittore ;)

  10. avatar googjoob 14/3/2013 19:24

    :gn: Grammar Nazi & Graphic Nazi a uso e consumo dei posteri :gn:

    Amici ascoltatori, permettetemi di salire un attimo in cattedra, questo articolo (molto interessante btw) offre molti spunti.

    Partiamo dalla tipografia (non prendete queste indicazioni come legge ma come norme generalmente accettate da grafici e tipografi (perché sensate):
    - i titoli di opere, articoli, canzoni etc. vanno in corsivo (già che ci siamo, i nomi di quotidiani o riviste vanno invece virgolettati);
    - i numeri vanno preferibilmente scritti a lettere finché non superano un certo numero di sillabe: quindi trentadue può ancora andare, centoquarantadue già stona (attenzione: tre non vuole l’accento sulla e, ventitré (trentatré, quarantatré…) sì, e lo vuole pure grave!); va da sè che i numeri indicanti misurazioni e dati in generale vanno scritti a cifre;
    - i vari punti di un elenco, che sia numerato, puntato etc., vanno separati da un punto e virgola e non devono necessariamente andare a capo;
    - le citazioni andrebbero virgolettate, metterle in corsivo non è proprio sbagliato ma se dovessi enfatizzare una parola all’interno della citazione potresti usare poi solo il neretto, e non sarebbe elegante;
    - le parole straniere non di uso comune (quindi escluse taxi, mouse etc.) andrebbero in corsivo (in questo caso penso a infodump e tell) ma dipende dal contesto: in una comunità di nerd sono ovviamente molte le parole straniere usate frequentemente quindi fate un po’ voi;
    - il trattino “-”, quando usato per unire due parole non vuole alcuno spazio (quindi va bene “super-soldati”) così come non ne vuole quando indica un intervallo di tempo (“anni ’40-’60″; nel caso specifico dell’articolo è stata tra l’altro usata una lineetta, che di solito ha altri scopi).

    La grammatica, questa sconosciuta:
    - la locuzione andiamo a cominciare è ormai, purtroppo, entrata nell’uso comune, soprattutto al centro-sud, ma non ha alcun senso e nessuna giustificazione, PUNTO;
    - “che se ne sa molto poco di cosa siano effettivamente”: c’è qualcosa di troppo (pleonastico direbbe qualcuno) forse sarebbe stato meglio “che si sa molto poco di cosa siano effettivamente” (non ne sono ancora sicuro al 100%);
    - entrambe: all’inizio ho pensato a un refuso, poi ho visto che l’errore si ripeteva in tutto l’articolo: che sia il maledetto editor di testo che completa le parole automaticamente?;
    - vari refusi eventuali (p.e. “lì”) e qualche virgola mancante.

    • Avatar di BloodBlade BloodBlade 14/3/2013 20:00

      Your have no power here! :troll: :res: :res: :res: :res: :res: :res: :res:

      • Avatar di gutul gutul 14/3/2013 20:45

        A dire il vero entrambe l’ho notato anch’io (giusto l’apostrofo?)

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 15/3/2013 09:16

      :o
      Chiedi a @itomi di farti editor visto che @nani latita e nessuno snipera più gli articoli :)

      • avatar googjoob 15/3/2013 13:32

        Magari avessi il tempo, a stento riesco a leggerli, gli articoli!
        Piuttosto ci vorrebbe un bel post sull’Accademia della Crusca: la bibbia del grammar nazi!

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 15/3/2013 09:22

      Cmq a grande richiesta tutti gli entrambE sono diventati entrambI

  11. Avatar di alc0r alc0r 14/3/2013 19:32

    Di Starship Troopers preferisco il film.
    L’altro non l’ho letto.

    @nicholas neanche @nani con un grammarnazivulcanacannerotanti riuscirebbe a sniperare tutti gli errori di grammatica che ci sono…

    • Avatar di moramail83 moramail83 14/3/2013 23:22

      Il film lo ho adorato, ma non ha NULLA del libro… è come pasta al ragù e lasagne… ingredienti simili con risultati completamente diversi

    • Avatar di Ira Long Ira Long 15/3/2013 08:26

      Diciamocelo, il film del libro ha praticamente solo il titolo. Anche se alcuni cambiamenti sono da apprezzare. Flores è un personaggio di cui non si sa nulla se non che muore intorno a pagina 30 o giù di lì. Nel film ha turbato la mia mente adolescenziale!

      • Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 16/3/2013 17:10

        Flores è un uomo, nel libro.
        Non è specificato, ma Heinlein marca abbondantemente sul fatto che le donne finiscano in Marina.
        In più, in tutto il libro, non viene mai menzionata una donna nella Fanteria, e Rico parla in maniera eccitata del servizio di guardia alla porta che separa gli alloggi maschili dai femminili, perché finalmente può vedere qualche femmina ogni tanto,

        • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 17/3/2013 11:19

          Oppure quando é in Canada. Li tinrendi conto che é un romanzo anni ’50 :D

    • Avatar di alc0r alc0r 15/3/2013 08:59

      Che siano due cose diverse e’ chiaro.
      Quasi sempre libro e trasposizione cinematografica sono due cose diverse, in linea di massima non paragonabili.
      Detto questo, nell’ambito film per me, Starship Troopers (film) ha un posto speciale, cosa che non ha Starship Troopers (libro) nell’ambito dei libri.

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 15/3/2013 09:14

      Va bene mi accontento di un 7 per il contenuti e un 3 per la forma, certe cose non cambiano mai :D

    • Avatar di Pedro99 Pedro99 15/3/2013 13:45

      Il film è una cagata pazzesca!
      Non c’entra quasi nulla con il libro e a parte alcune soluzioni visive interessanti, è l’ennesima spazzatura holliwoodiana… :sad:

  12. Avatar di moramail83 moramail83 14/3/2013 23:20

    Ho letto i due libri in abbinata, li considero ottimi libri e con il bipensiero che contraddistingue la mia personalità da “alla fine hanno ragione entrambi, dipende dal contesto” non saprei dire quale sia il mio preferito… forse guerra eterna per il motivo elencato in spoiler. Li proporrei in combo come nerd-book del prossimo mese.

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  13. Avatar di Riky_Freeman Riky_Freeman 14/3/2013 23:49

    ah, cavolo, quasi dimenticavo! Consiglio a chi ancora non l’avesse visto, “Starship Troopers Invasion” lungometraggio (1ora e 30) totalmente in computer grafica, impostato come sequel del film di Verhoeven. Molto ben realizzato!

    • Avatar di tetsuo13 tetsuo13 15/3/2013 01:00

      Non è dispiaciuto neppure al sottoscritto. Abbastanza in linea ,per quanto riguarda l’idea del seguito , riesce ad approfondire e a sviluppare ( senza osare però ) l’universo Veerhoveniano di Fanteria dello spazio .Merita sicuramente la visione.

      • Avatar di Riky_Freeman Riky_Freeman 15/3/2013 01:04

        Vero, inoltre ha tantissimi riferimenti al libro.
        Basti pensare alla propulsione Cherenkov (visibile sui vari pannelli del controllo motori durante il film) o alle tute potenziate con cui si lancia la squadra di Rico verso il finale, totalmente assenti nel film di Verhoeven.

  14. Avatar di OrkoMastro OrkoMastro 15/3/2013 03:59

    Guerra Eterna non l’ho mai letto, ma Fanteria Dello Spazio l’ho adorato!
    Per quel che riguarda le idee che Heinlein vuole esprimere nei suoi libri, ho l’impressione che fosse un “pochino confuso”, prima scrive Fanteria Dello Spazio, dove nella narrazione esalta l’istituzione militare e quando gli viene fatto notare (in modi anche poco gentili, a volte), esterna con la frase citata in un commento precedente

    “C’è un termine tecnico per chi confonde le opinioni di un personaggio in un libro con quelle dell’autore. Il termine è idiota.“

    , poi scrive Straniero in Terra Straniera, e si lamenta che membri de “I Figli dei Fiori” (molti ispirati proprio dalla lettura del suo romanzo) portino fiori a casa sua come forma di ringraziamento, arrivando persino a recintare la proprietà per tenerli lontani :D :rofl: :D :rofl:
    Poi nella sua biografia salta persino fuori che si autodefiniva un “conservatore, repubblicano, anti-comunista”, insomma, a parer, mio tante ottime idee, ma un po’ confuse, neh? ;)

    • Avatar di Ira Long Ira Long 15/3/2013 08:33

      Ho letto moto di Heinlein, quasi tutto credo. Che fosse anti-comunista è innegabile, e lo sosteneva lui per primo. Tutte le sue opere più importanti vertono sull’individualismo.
      ma per questo definirlo conservatore è assurdo. Ne è esattamente l’opposto.
      In America oltre a democratici e repubblicani esistono partiti minori. Credo che quello che gli si avvicini di più, se proprio vogliamo catalogarlo, sono i libertarians, o per lo meno loro ne sono convinti. Io personalmente lo vedo differente perfino da loro.

      • Avatar di gutul gutul 15/3/2013 11:45

        Ricordo di aver letto in qualche prefazione/biografia un’analisi simile alla tua: Heinlein=individualismo (e poi giusto adesso l’ho letto su wikipedia). Conseguentemente non può essere stato un conservatore. Repubblicano ok, ma conservatore no.

        • Avatar di OrkoMastro OrkoMastro 15/3/2013 11:47

          Era lui a definirsi “conservatore, repubblicano ed anticomunista” non è un mio giudizio su di lui, era lui che si autogiudicava in tal modo ;)

          • Avatar di Ira Long Ira Long 15/3/2013 13:11

            Ora non conosco le tue fonti, ma dalla wiki “All’inizio degli anni trenta Heinlein fu attivo nel movimento socialista EPIC di Upton Sinclair (End Poverty In California — lett. Porre fine alla povertà in California). Quando nel 1934 Sinclair fu scelto come candidato del Partito Democratico per la carica di governatore della California, Heinlein lavorò attivamente per la sua campagna elettorale”.
            Bisogna vedere chi ha scritto la biografia che stai leggendo. Visto che è morto molti cercano di farlo passare per uno dei loro e lui non può ribattere.

    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 15/3/2013 09:14

      Ma appunto Heinlein dice: se io scrivo un romanzo il cui il mio personaggio è un nazista non significa che io sia un nazista, e se ne scrivo uno dove è un un hippie non significa che io sia un hippie, significa solo che sono un buon scrittore e che tu lettore dovresti goderti la storia senza rompere il cazzo su cosa mi piace o non mi piace.
      E io lo condivido.

  15. avatar mr cool 15/3/2013 11:48

    Grazie per le recensioni. Fanteria dello spazio lo avevo letto diversi anni fa, Guerra eterna non lo avevo mai sentito corro subito a recuperarlo!

  16. Avatar di Matt17 Matt17 15/3/2013 15:01

    4) Quattro.

    Mi hai fatto sognare con quest’uscita ahah

  17. Avatar di pier121121 | SB121 pier121121 | SB121 15/3/2013 16:47

    So che a molti probabilmente non interessa un fico secco, ma a tema Fanteria dello Spazio fu fatto anche un LIBROGAME (dicasi libro-gioco) mai tradotto in italiano della serie COMBAT COMMAND di Mark Acres a titolo “Shines the name” con una prefazione di Gary Gygax AKA papà del D&D e tutto quel che ne consegue…

  18. Avatar di suppressio suppressio 15/3/2013 19:05

    Interessante… li voglio leggere, così potrò rivedere con occhi diversi le puntate di Futurama “300 Bigliettoni” e quell’altra dove Fry dice la mitica frase “Ci attaccano le palle!”… non ricordo il titolo…

  19. Avatar di suppressio suppressio 15/3/2013 19:10

    Puntata che si chiama anche “Guerra dell’altro mondo”… e io che pensavo che avesse a che fare con il libro “Anni senza fine”

  20. Avatar di RemtonJDulyak RemtonJDulyak 16/3/2013 17:37

    Starship Troopers, per quanto possa sembrare, non è un romanzo militarista, e non inneggia ad una “superiorità” dei militari sui civili.
    Nel futuro immaginato da Heinlein, infatti, i civili comunque possono aspirare a ricchezza ed agi, senza problemi (di Rico si intuisce che venga da una famiglia agiata, anche se non è specificato chiaramente). L’unica limitazione è quella del governo.
    Il governo è affidato a chi ha prestato servizio federale, ma perché?
    Questo viene spiegato molto chiaramente nelle lezioni di “Storia e Filosofia Morale”, in cui il professore spiega come questo sia dovuto al fatto che chi presta servizio federale impara a prendersi cura degli altri, a prescindere da chi questi siano.
    Ora, ci sono punti di vista e pareri personali su questa affermazione.

    Io, personalmente, posso dire (basandomi sulla mia esperienza di vita) che la condivido, in quanto durante il servizio militare ho imparato a prendermi cura di persone che, normalmente, mi stavano anche parecchio sul cazzo.
    Il discorso compatibilità personale, però, viene a cadere davanti alla necessità della missione.

    In The moon is a harsh mistress, infatti, Heinlein descrive l’uso della forza fisica come negativo, non voluto, ed alla fine necessario per cause di forza maggiore.
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    • Avatar di Nicholas | Nè Nicholas | Nè 17/3/2013 11:17

      Ognuno ovviamente é libero di immaginare la disgopoa che preferisce però, in un romanzo, ci va coerenza interna.
      Heinlein ci spiega come funziona il loro sistema politico poi butta li “non ci sono mai state rivoluzioni, c’è lavoro per tutti, c’è ricchezza per tutti e non c’è più criminalità” son contento per te ma non hai spiegato un cazzo hai solo buttato li come é secondo te senza uno straccio di motivazione. Inoltre nell’economia del romanzo questa precisazione é inutile, funzionava uguale anche mettendo “votano solo i militari” e basta, tanto Rico praticamente la terra non la vede mai. Se tu autore vuoi creare un mondo diverso devi dargli coerenza interna e mostraroa se no il lettore starà li a chiedersi “e perché cazzo dovrebbe essere così come dici tu?” e in quell’istante esce dalla lettura e se succede l’autore ha fatto una cappella.

  21. Avatar di thekaspa thekaspa 23/3/2013 14:05

    Guerra Eterna è appena entrata in Wishlist.
    Fanteria per me è sublime. Di Henlein purtroppo ho parecchio da recuperare…

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