
Poche ragazze da quelle parti!
La Nascita
PKNA – Paperinik New Adventures è una serie a fumetti pubblicata dal 1996 fino al 2001. All’epoca della sua pubblicazione, la testata rappresentava una novità nel panorama dei fumetti Disney italiano: nuovo formato, nuovo stile di disegno, più simile ai comics americani. La serie aveva carattere fortemente sperimentale, non si era ancora sicuri di portare avanti il progetto, tanto che la numerazione degli albi non cominciò dal numero 1, ma dal numero Zero. L’incertezza si protrasse per i successivi due numeri, lo 0/2 e lo 0/3, tanto che gli albi uscivano a intervalli di tempo irregolari. A questo punto il successo di pubblico convinse la Disney a mandare avanti il progetto PKNA regolarmente, e finalmente si partì con l’agognato numero 1.
Le novità più interessanti della serie riguardavano la trama e i suoi particolari sviluppi.
In sostanza, protagonista della serie è Paperino, alias Paperinik, che viene chiamato a fronteggiare numerose minacce: i terribili alieni (gli Evroniani) che minacciano di conquistare la terra, viaggi nel tempo, intelligenze artificiali impazzite e quant’altro. È probabilmente il più “nerd” tra i fumetti Disney mai pubblicati.
I Protagonisti Principali
L’Imperatore troppo vuole e tutto stringe (antico proverbio evroniano)
- Paperinik/Paperino. Il papero più simpatico e sfortunato di Paperopoli, di notte si trasforma nel paladino della giustizia Paperinik. Diventato custode della Ducklair Tower, conosce qui l’intelligenza artificiale Uno, che lo aiuterà a combattere i nuovi e insidiosi nemici.
- Uno. Intelligenza artificiale dalle incredibili capacità, amico di Pk, costruito da Everett Ducklair prima che questi si ritirasse in un eremo orientale. Si identifica con la DT e permette il funzionamento sia dell’edificio che dei numerosi congegni e macchinari al suo interno (compresa un’astronave!). Nel futuro diventerà un droide noto come Odin Eidolon.
- Lyla Lay. Giornalista di Channel 00 è in realtà un’agente della Polizia Temporale, incaricata di verificare personalmente il giusto svolgersi del continuum del tempo. Grande amica di Pk.
- Angus Fangus. Giornalista neozelandese di Channel 00, il cui scopo è screditare Pk agli occhi dell’opinione pubblica. Giornalista d’assalto, non ha paura di pestare i piedi ai potenti, e si ritroverò spesso a collaborare con lo stesso Paperinik.
- Gli Evroniani. Popolo alieno molto aggressivo il cui scopo è trasformare le popolazioni dei vari pianeti in coolflames, schiavi simili a zombie, per assorbirne le energie emozionali, fonte del loro nutrimento. Sono i responsabili della caduta del pianeta Xerba, pianeta natale di Xadhoom.
- Xadhoom. Scienziata del pianeta Xerba, conquistato e sottomesso dagli Evroniani, è capace di convogliare e utilizzare a piacimento ogni forma di energia. Alleata di Paperinik, il suo unico scopo è la vendetta verso gli stessi Evroniani.
- Il Razziatore. Cronauta, ovvero viaggiatore nel tempo al soldo di una misteriosa Organizzazione criminale. Il suo scopo è depredare i tesori di ogni tempo e dimensione. Nato come personaggio malvagio, il suo ruolo lungo la serie si dimostra molto eterogeneo, che lo portano a schierarsi spesso al fianco di Paperinik (e persino a diventare re di una civiltà parallela!).
L’Innovazione
“Eddovèlanovità?”, direte giustamente voi?
La novità è il suo carattere assolutamente rivoluzionario all’interno dell’universo Disney: un protagonista, fino ad allora protagonista di storie per bambini (o per adulti seduti sulla tazza del water), diviene protagonista di una serie in cui
- Le storie dei singoli albi non sono autoconclusive in senso stretto: le storie dell’epoca lo erano (al massimo continuavano per 3/4 albi, il tempo di vendere tutti i pezzi di un gadget). Finita la storia, tutto tornava come prima. In PKNA a ogni albo corrispondeva una storia che era ben inserita in un contesto più ampio e riprendeva in seguito da dove era stata lasciata, mantenendo gli strascichi e le modifiche che aveva introdotto. I personaggio delle varie “saghe” potevano interagire attivamente tra loro;
- I personaggi possono morire. Sì, avete capito bene: nelle storie dei paperi in pratica non muore mai nessuno, anche il più cattivo dei cattivi si salva. Qui invece, solo nei primi 4 albi, muoiono un botto di Evroniani, e si possono notare diversi personaggi “buoni” ridotti irreversibilmente a zombie (i coolflame). In un albo (“Terremoto”) viene addirittura sventata la morte di milioni di persone nella costa occidentale degli Stati Uniti! Un bel progresso rispetto al cattivo di turno che si limitava a voler conquistare il mondo;
- La tecnologia diventa più realistica. Finiti i tempi in cui Archimede inventava i gadget più assurdi (non è un complimento), ora questo compito è demandato a scienziati in crisi di coscienza o a intelligenze artificiali che inventano armi ed equipaggiamenti diversi in funzione del contesto in cui verranno usate. Abbondano le spiegazioni pseudoscientifiche;
- La psicologia dei personaggi viene amplificata e approfondita. Il confine tra bene e male non è più così netto (è giusto uccidere milioni di persone per regalare nuove incredibili risorse alle restanti), i complotti incrociati abbondano in ogni dove, i rapporti tra i personaggi si fanno più complessi e sfocati (persino per gli alieni evroniani viene concepita una complessa struttura sociale);
- I personaggi possono sacrificare la loro vita volontariamente. Si pensi al Razziatore (n. 33, “Il Giorno che Verrà”), o a Xadhoom, che sacrifica se stessa per trasformarsi in un nuovo sole da donare al suo popolo esiliato, liberandosi così dai sensi di colpa che la consumavano sin dall’inizio della serie. O Grrodon, l’ultimo evroniano rimasto sulla Terra, che ormai sconfitto decide di suicidarsi disintegrandosi nello spazio (e sorprendentemente gli viene permesso di farlo, porgendo il fianco a una sorta di interpretazione pro-eutanasia);
- I diritti degli esseri viventi, biologici e non. È giusto che i droidi abbiano diritti e doveri al pari degli esseri umani? In PKNA sì, ed essi combattono per ottenerli;
Insomma è un fumetto palloso? NO, perché nonostante ambientazioni a tratti tetre e degne di Alien, non manca l’umorismo e un feroce sarcasmo piuttosto nuovi nell’ambiente, più vicini all’ironia di cui sono pervase le storie di Silvia Ziche (che proprio nel 1996 farà esordire il suo “Papero del Mistero”). Non manca inoltre una certa malizia piuttosto inedita verso il genere femminile, con personaggi come Lyla e il tenente Flagstarr che mostrano spesso forme invidiabili (POPPE!!
).
Persino l’angolo della posta diventa uno spazio divertente per prendere in giro i lettori e la serie stessa (il detto “Poche ragazze da quelle parti!” nasce come risposta a un lettore troppo precisino e diventerà un must della posta!). Le beffe ai lettori continuano proponendo divertenti “prove” da superare per ottenere la Pkard, gadget agognatissimo dai fans, ribattezzati Pkers.
Le Miniserie
Affianco alle trame principali vengono proposte miniserie sulle improbabili avventure di personaggi secondari come Angus Fangus, Lyla, Trip (il figlio del Razziatore), e gli stessi evroniani, il tutto a carattere fortemente ironico.

Conclusioni
PKNA chiude i battenti nel 2001. La serie regolare conta 49 numeri (l’ultimo è un doppio numero 49/50), 3 numeri 0 e 4 Speciali, con un successo strepitoso a bilancio e il pregio di riuscire a dare una conclusione alle vicende narrate. PKNA è stata la serie ideale per chi all’epoca aveva solo pochi anni (ma anche no) e si è ritrovato catapultato in un mondo decisamente più nerd, avventuroso, più adulto pur mantenendo la simpatia e la familiarità dei paperi, una sorta di passaggio naturale tra Topolino e Batman. Non a caso il fumetto è stato anche esportato nel resto del mondo riscuotendo ovunque consensi pressoché unanimi.
Ps: ringrazio @fattanz , @drummerbaglio , @enea , @wyllyamnredd , @artemism e @bettons per gli interessanti spunti e informazioni nei rispettivi commenti.
Ps2: dal febbraio 2012 la Gazzetta dello Sport ripropone una raccolta, Pk – Il Mito, che raccoglie tutti i volumi di Pkna (e le due serie successive, che ebbero successo molto inferiore alla prima). Se vi intriga come incauto acquisto, il link è questo: Pk – Il Mito.
Fonti:
PKNA, Paperinik New Adventures (wiki)
PKNA, Paperinik New Adventures (dcleaguers.it)


Favvo al volo!
Io ho Adorato questo fumetto! Iniziato per caso quando ho passato un estate con un gomito ingessatto e portata fino alla fine! Dopo anni ogni tanto la riprendo in mano e la rileggo sempre volentieri!
meritava davvero.
mi ricordo che nei 3 mesi dall’uscita del primo numero andavo a importunare il mio edicolante praticamente ogni giorno per sapere se fosse uscito il secondo (all’epoca erano numeri pilota, e non si sapeva nulla delle uscite successive)
E’ la vera verità! puntualmente arrivavo e l’edicolante nemmeno aspettava che chiedessi qualcosa, dicendomi: “no non è ancora arrivato” e io andavo via senza nemmeno salutare.
Bellissimo, anzi devo riuscire a procurarmi gli ultimi numeri che mi son perso!
Nostalgia mode: ON.
*cough*
Secondo voi, da dove viene il mio nick?
scommetto che sei uno di quei pazzi che si fecero fotografare in tenuta da doccia nella cabina telefonica solo per avere la PKard!
Io lo feci
All’epoca, ero il webmaster di Pk.net. Eh, bei tempi…
non mi ricordo a chi ho prestato il mio zero-zero.. lacrime e dolore
Io ho iniziato la serie col 0/2… Dopo quasi 3 anni sono riuscito a convincere una mia amica a regalarmi il Doppio Zero. Lacrime di gioia! Finalmente potevo leggere come tutto era iniziato
Bel fumetto veramente: UNO mi faceva scassare!
io sono morto al numero 15 “Motore/Azione”, lì la verve comica della redazione è passata al Next Level
FICATA UNICA!
Il mitico Razziatore
il razziatore era mitico, una specie di Bender 0.1
quando le aveva fatto morire mi era scesa una lacrimuccia
Idem! Favvato anch’io! Sono fiero di possedere l’intera serie PKNA (e PK2, anche se…)
PK2 non l’ho mai letto.
volevo anche accennarlo nell’articolo, ma essendo praticamente un “Matrix Reloaded” ho preferito glissare.
Ottima scelta!
tutto PKNA…e mi son fermato li. PK2 mai preso in considerazione, nonostante la mia giovine età, decisi che ormai ero ‘troppo grande’ per continuare a leggere la roba della Disney, e finita la serie mollai PK (una serie che tutt’ora ricordo con nostalgia…).Col senno di poi feci bene, almeno a quanto dicono le recensioni su pk2…
li ho tutti, non me ne manca uno. tutti riposti una pratica scatola per comics che ogni tanto viene aperta per rileggerli tutti. bellissimi. in quegli anni la Disney aveva proposto della bella roba, peccato che abbia smesso.
non solo ha smesso, ha anche troncato di netto le serie nate sulla scia di PKNA come MM.
bella fregatura.
MM ho i primi 5 numeri. Bellissimo il primo (e per bellissimo intendo BELLISSIMO), una cosa fuori da ogni standard Disney, di una fattura pregevole nel disegno (e vabbè direte voi, grazie al catso… il primo numero l’ha disegnato Giorgio Cavazzano) ma anche nella trama stupendo
Peccato, è stato un periodo sperimentale della disney senza precedenti
Di MM quanti numeri hanno pubblicato? A memoria mi pare di averne 6 o 7…
12 numeri.
ovviamente ho anche quelli. 12 numeri, 8 bellissimi, 3 meravigliosi, 1 (black mask) che mi ha deluso (troppo copiato da un anime di Osamu Tezuka). quella serie poteva andare avanti ancora a lungo ma la disney deve mantenere la fama di “editore per bambini” quindi ha chiuso in fretta perché le storie erano troppo adulte. peccato che i bambini di oggi i fumetti li ignorino mentre i bambini di ieri (magari anche dell’altro ieri) non schiferebbero storie “adulte” con personaggi che de facto già conoscono.
Un mio amico fumettista mi disse che è da ringraziare Claretta Muci per questo, i bambini dovevano essere rassicurati poveri cocchi, altro che storie serie.
I disegnatori non erano per nulla contenti della direzione data, sempre il mio amico mi disse che in un numero tra dei regali natalizi c’era pure un bel vibratore disegnato per vendetta.
PK non l’ho letto ma MM si, proprio bello.
Mi ricordo di topolino legato ad una sedia che cerca di liberarsi usando un coccio di bottiglia, viene scoperto, deriso per il tentativo e pestato per bene.
Che goduria, quanto lo sopportavo poco a quel ratto
Un fumetto incredibile.
L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso è stato mi pare lo speciale 00 (correggetemi se sbaglio) che era con la copertina in argento, solo che dopo qualche mese ha cominciato a fare un effetto “muffa” orrendo!
E poi gli speciali su XHADOOM, lo speciale 0/1 che aveva la coperatina bianca in rilievo… spetaccolo spettacolo
più che una “muffa” se ne è venuta via la patina.
infatti l’anno successivo hanno rimediato con il “White Album“
Giusto! vero!
Capolavoro!
) e molto altro!
Ero abbonato!
Ho tutti i numeri dallo Zero al 49/50, inclusi tutti gli speciali, il calendario, il blocco note, la PKard (ero un Pker!
Ho anche tutto PK2 (ma non vale niente in confronto) e buona parte di Pikappa.
Ah, bei tempi…
Bellissimo! ho tutta la serie nelle bustine di plastica, e tutte le volte che la rileggo è un tuffo al cuore
La cosa che mi ha intristito di più però sono stato le serie successive…delle accozzaglie terribili di personaggi e storie strampalate…
meno male che non lo ha fatto solo il mio XD chissà che cavolo avevano usato per stampare quella copertina XD
Ero abbonato al mitico PK…che ricordi!
Pkna è praticamente un capolavoro, ma alcuni meriti che evidenzi non sono proprio nuovi nell’ambiente dei Paperi e nella Disney in generale.
Vedasi, ad esempio, la saga dedicata a Paperone da Don Rosa che eccettuato il discorso tecnologico(per ovvi motivi,)già presentava(anche se in maniera diversa)gli altri punti che hai elencato.
Ad ogni modo, la prima serie di Pk dà la biada a molti fumetti “adulti”e si erge come uno dei simboli della grandiosità della “Disney Italiana”, fatta di sceneggiatori(RIP Rodolfo Cimino)e disegnatori assolutamente pazzeschi.
la saga di don rosa è un’altra che mi sono ripromesso di recuperare.
PKNA fu cmq per l’italia qualcosa di davvero nuovo, prima le storie non si distaccavano mai da un certo canovaccio.
infatti PKNA è stato anche esportato in diversi paesi europei.
Recuperala assolutamente, è fantastica!
(e io l’ho pure incontrato al Torino Comics… :°°°°°D)
Io mi sono fatto disegnare un Paperone da Don Rosa al Lucca Comics anni fa!
All’estero col nome di fantomas in alcuni paesi
https://www.google.it/search?hl=it&safe=off&q=pkna+norvegia&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.r_qf.,cf.osb&ion=1&biw=1280&bih=702&um=1&ie=UTF-8&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=g3oSUNjIL6eA4gSVwYCoCw#um=1&hl=it&safe=off&tbm=isch&sa=1&q=pkna+norway&oq=pkna+norway&gs_l=img.3…7484.8423.0.8517.6.6.0.0.0.0.129.376.0j3.3.0…0.0…1c.NjWMvoTiF8U&pbx=1&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.r_qf.,cf.osb&fp=401b2ba0a1d31465&biw=1280&bih=702
Potevo anche accorciare il link in effetti….
http://bit.ly/LUvmhS
Avevo il primo numero di Topolino in cui comparve Paperinik (perso purtroppo..), Fantomas era il “supereroe” a cui Paperino si è ispirato una volta trovati dei suoi appunti segreti in una villa abbandonata che era proprio il suo covo.
Peccato davvero averlo perso..
ce l’ho ancora: porcopio adesso lo cerco e me lo rileggo!
Me lo spedisci per posta?
Cacchio mio padre li ha buttati tutti i topolino che avevo… e c’era anche questo….
L’ho letto dal numero 0
Ci sono alcune storie veramente clamorose con approfondimento del personaggio Paperino (la bellissima “trauma” n°10), dilemmi morali(aiutare la polizia temporale e far avvenire un’esplosione nucleare o aiutare il criminale che vuole prevenirla? “il giorno del sole freddo” n°3), il sacrificio epico di una cattivo ravveduto (“il giorno che verrà” n°33) o di comprimario (la trilogia di xadoom nn° 35-37).
anche dal punto di vista grafico è stato un prodotto innovativo, nel panorama italiano, per quanto riguarda lo storytelling e la costituzione della tavola, con tavole frammentate e splash page memorabili, come la paperopoli distrutta sull’ultimo numero (“se…”) che graficamente riprende lo stile di Otomo su “Akira”.
Ho terminato da poco la rilettura e devo dire che a distanza di anni non ha perso il suo smalto, rimanendo uno dei migliori prodotti della Disney Italia.
P.S. merita una lettura anche la versione noir di topolino “Mickey Mouse Mistery Magazine” 12 numeri, che però non ebbe la stessa fortuna.
aggiungo solo un riferimento al numero 12 “seconda stesura”: la dignità delle intelligenze robotiche e i loro diritti civili (anche in senso più lato).
io aggiungerei anche “Ritratto dell’eroe da giovane” dove per la prima (e forse unica) volta, in un fumetto disneyano, un personaggio, nello specifico l’evroniano Grrodon, raggiunge un livello di disperazione tale da suicidarsi.
e ci metto dentro anche una sorta di “eutanasia”, dato che Odin convince PK a non fermarlo mentre si suicida!
Vero!
Il concetto stesso di Odin che rivede PK, dopo che il “suo” PK deve essere giá morto secoli fa mi ha fatto scendere un lacrimuccia
Comunque nell’articolo spenderei qualche parola anche per “PK – Il Mito”, la ristampa del Corriere che sta uscendo adesso e che ha permesso di scoprire il pikappero anche a gente tipo me, che quando é uscito lo ZeroBarraUno sapevo appena gattonare
Cazzo che fail
Correggo, lo ZeroBarraUno era lo Speciale di nonsoquando, intendevo Evroniani
Li avevo tutti fino a circa il numero 40, è stato il primo fumetto del quale intrepresi la collezione… poi un giorno mia mamma li buttò via tutti
dicendo “tanto oramai sei grande”.
Trauma era il più bello di tutti , ed anche Urk era decisamente notevole
PS: Da quando ho letto per la prima volta PKNA ho il sogno di avere uno scudo Extransformer tutto per me
Questo sì che è un trauma!
Hai tutta la mia solidarietà.
Trauma era il mio preferito! Condoglianze per la tua collezione!
Anzitutto
ma più che per l’articolo, per la mia infanzia, perchè due righe in più su ‘sto pezzo di capolavoro ce le potevi scrivere.
Una cosa che hai saltato a piè pari è la malizia. Ci son così tanti doppi sensi da far girare la testa. E poi ci sono le tette. Tette vere, non roba alla Lady Cocca che sai che ci sono ma hai paura di morirci, tette vere, misteriosi oggetti rotondi che Paperina ti voglio bene ma vai a morire ammazzata tu, Brigitta e Clarabella.
La mia unica sfortuna è stata perdere molti numeri chè la mia mamma si scordava di comprare, infatti ho Pk2 quasi completo (perchè poi mi ci son messo io) e Pk completo, che se il primo non era proprio malissimo e nel secondo c’era sempre l’androide con le tette, comunque non valevano PKNA. Infatti, se sapete dove recuperare numeri, pure in digitale (anche solo per leggerli) oppure in una collana, mandatemi un mp.
ho pensato “meglio poco ma buono”.
ho cercato di non andare per le lunghe perché ci tenevo a focalizzarmi sugli aspetti più innovativi della serie.
poi se vuoi andare più a fondo ti consiglio di guardare i link dove, oltre alla solita wikipedia, troverai anche una recensione dettagliata di tutti i numeri.
Ho letto su wiki che da febbraio di quest’anno stanno ristampando in blocco tutte e tre le serie, quindi magari è più facile trovarli in questa nuova edizione
@artemism http://pkhack.altervista.org/
ti registri e accedi all’area segreta..
trovi tutte e tre le serie e anche tutto MMMM.
..ma io non ti ho detto niente!
No davvero non sai come ti adoro in questo momento
IDOLO. DELLE. MASSE.


come se non ci fosse un domani
anzi… EIDOLON DELLE MASSE!
E scorte di
La grafica di quel sito è impressionante D:
sei il mio nuovo EROE!
sto piangendo…
se non sbaglio ci sono i volumetti sullo store della gazzetta dello sport
La prima serie di PKNA è la cosa più bella in assoluto mai disegnata e prodotta in italia… poi la diseny si è accora che era bello e giustamente lo ha conformato al resto.
La rubrica della posta resterà nella storia, cosi come alcune miniserie (che stavano sempre nelle ultime 4 pagine) come “Vedi alla voce Evron” e “Lo Zen e la fisica dei quanti”
la mia preferita era quella di Angus Fangus
e le boiate sulle fanzine !? quanto erano belle ????
Chi dorme non piglia Gheirg.. e i Gheirgh se lo pigliano!
Proverbi.. tsk!
Le mini serie mi han fatto lollare di brutto!
Alle due citate da te (in particolare Lo Zen) aggiungo Angus Tales e Trip’s Strip, forse il mio preferito… come tanti bambini adoravo disegnare fumetti pure io e lo sentivo particolarmente vicino.
abbonato anch’io… varametne un capolavoro… purtroppo per motivi di spazio li ho dovuti archiviare, ma mi avete messo voglia di ritirarli fuori e rileggerli… vi odio
ora vi odio veramente… li ho ritirati fuori e ho scoperto che mi manca un sacco di roba e voglio rimettermi in pari…
Grande! era da una vita che volevo farci un articolo ma meglio così
Solo una critica: i disegni della Ziche non centrano un qatzo con PK.
Peccato che l’abbiano chiusa a cazzo di cane e se ne siano usciti con pk2 (questa chiusa ancora di più a cazzo di cane)
la Ziche ha fatto il numero 15
ricordo un sito statunitense di fumetti, pubblicò una scansione di PK con la didascalia “che ci crediato o no questo è Donald Duck ITALIANS DO IT AWESOME” e poi un susseguirsi di complimenti.
S P E T T A C O L A R E.
In effetti la Disney Italia all’epoca sperimento’ parecchio. Volevano riprendere lo stile Comic americani ma con un impianto di storia che inizia e finisce. Colmo di citazioni storiche di linguistica (UNO – Odin ).|
Un PK mezzo Batman che merita assolutamente una rilettura.
Tra l’altro il primo numero lo 0/1 vale anche un pochino perche’ venne stampato solo al Nord Italia e poi ristampato in seguito insieme al doppiozero e bla bla.
Mi mancano gli ultimi numeri. Forse dovrei spender qualche soldino e completarlo..
Bell’articolo, bravo! Ho la pelle d’oca e la voglia dello scudo di PK
“Poche ragazze da quelle parti” dovrebbe finire nel baloon!!!
@itomi pliiiiiiis
mi unisco anch’io alla supplica a Padron @itomi
PRDQP è troppo TROPPO nerd!
Aggiunto
purtroppo ne ho pochi numeri, ma se non sbaglio sul sito della gazzetta si possono ancora acquistare i volumetti con la serie completa
sì è così.
Che gran fumetto. Ho tutti i primi 30 numeri, ma purtroppo mi mancano gli altri. Spero di recuperarli in qualche fiera del fumetto o in qualche sperduta fumetteria.
Comunque oltre PK in quegli anni la Disney pubblicò anche Mickey Mouse Mistery Magazine.
Fumetto dalle tinte mature come quelle di PK, ma che prutroppo non ebbe lo stesso seguito e fu chiuso dopo circa 4/5 numeri.
Comunque questo articolo mi ha fatto venire in mente una cosa: il processo di Indottrinamento di Mass Effect è quasi identico a quello di coolflamemizzazione ( ovvero: controllo mentale, utilizzo dei prigionieri come infiltrati e come carne da cannone, ma senza zombie cybernetici), il che mi fà quindi pensare che il vero finale di Mass Effect vedrà Shepard combattere contro il vero nemico dell’Universo e creatore dei Razziatori, ovvero il grande impero di Evron
Mi è venuta una strafottuta voglia di rileggerlo! solo che se lo faccio ancora una volta mi si demoliscono in mano da quanto sono usurati!
Aspettiamo approfondimenti all’articolo! A me piacerebbe sapere come sono anche le altre due serie che sono seguite. Ho i primi due numeri di Pk2, ma non mi aveva entusiasmato dal punto di vista grafico, anche se la storia sembrava complessa e mi incuriosiva!
già in questo articolo ci sarebbero da aggiungere alcune chicche venute fuori dai commenti.
anzi, se un editor ha un po’ di tempo (ed è possibile) mi dica se posso mandargli 2 righe per completare l’articolo (con i dovuti riconoscimenti, è ovvio).
E promuovetelo autore, ‘sto Serpente finlandese!
kiitos!
comunque già artemism mi ha fatto un mezzo cazziatone più sopra, ora ti legge e dice che sono pure raccomandato!!
RACCOMANDATO!
Cè, un articolo su Pk. Dai. Come fai a starmi antipatico?
hai dimenticato di dirmi “CULATTONE”!
yeah!
@Kaarme promosso autore
Hai postato due begli articoli, già formattati bene, #deserved
Puoi modificare i tuoi articoli dall’admin o semplicemente cliccando sull “E” di fianco a “Commenta”.
@kaarme
Onnea!
Grazie al capo @itomi e a tutti coloro che hanno creduto in me.
mi metto subito al lavoro.
@Pedro99
Suomi!
GZ.
GZ @kaarme !!
Che spettacolo Pk. Ero completamente chiuso, avevo la Pkard, ho ancora tutti i fumetti, calendario, album… la droga. E ho ancora attaccato in camera l’adesivo “Criceti a bordo”.
“criceti a bordo”
lacrimuccia.
io AMO questa serie. del resto ho tutti i numeri…
fantastica storia, così come gli intrecci. un peccato abbiano poi tirato fuori quella minchiata di pk2 (e l’altro seguito che non voglio ricordare)
Continuo a maledire i miei genitori per avermi concepito troppo tardi, la lega mi fa male
Minorenne spottatissimo.
No sono maggiorenne da ben due mesi e due giorni
Bellissimo l’articolo di DC Leaguers che hai usato come fonte, mi hai trovato qualcosa da fare per riempire il pomeriggio!
grande!
Io ero innamorato di Lyla e di Xadhoom.
Tuttora se in un videogioco faccio un personaggio femminile, Lyla è uno dei nomi che scelgo per primi :O
Stupenda la caratterizzazione dei personaggi, disegni fantastici… che tempi!
Bellissimo! ho tutti i numeri! ogni tanto li rileggo volentieri e mi scende la lacrimuccia
)
le miniserie erano SPETTACOLARI! (e c’è una mia foto nella posta di PK2 – lo so, lo so, ma non è arrivata in tempo prima della fine di PKNA…
Beh che dire anche io sono un super appassionato del fumetto. Colgo l’occasione per ringraziare KAARME di aver messo la mia dev di deviant art come immagine dell’articolo
non pensavo e nemmeno speravo avesse tanto successo
carramba che sorpresa!
(ottima immagine, è già il mio sfondo!! xD)
ahaha grazie
il merito è di @abbo, l’ha trovata lui la tua perla
Grazie @Abbo .
No no, per l’immagine di testa non sono stato io. Credo sia stato @Itomi …
Si, l’ho messa io, mi piaceva, complimenti a @tera
Aggiungo i crediti nell’articolo.
Da qualche parte ho ancora il numero “Zero”.
A proposito: guarda chi dipinsi anni fa su un’edicola.
meglio dei soliti inflazionati simpson
Eh eh eh, risale ai tempi del numero intitolato “Xadoom”.
L’avevo scoperto che era già iniziato abbondantemente e all’epoca ero troppo piccolo per pensare di poter racimolare tutti i numeri.
Però ne ho sempre sentito parlare benissimo… se li trovo mi procuro tutti i numeri e me lo leggo dall’iPad!
(se qualcuno che legge vuole farmi un regalino, i link via PM sono più che graditi…)
il ventesimo secolo puzza
che sia andato a male?
Mi avete incuriosito di brutto con questo PKNA, ne ricordo le pubblicità sul Topo ma da bbk nutelloso quale ero(?) non l’ho mai comprato, ora tocca rifarsi
Ebbravo, bell’articolo.
Ampliato l’articolo e inserito il link alla raccolta acquistabile pk – il mito
COSA MI HAI FATTO RICORDARE.
Domani me li rileggo tutti.
ok, dopo aver buttato via il pomeriggio a rileggerlo mi sorge una domanda:

ma quante cavolo di citazioni ai comics americani ci sono?
Nel primo numero di PiKappa (la terza serie) appare anche
“da grandi poteri derivano grandi responsabilità”
Fumetto EPICO. All’epoca avevo anche la Pkard, ora chissà dov’è finita
Comunque per la precisione i primi tre zumeri si chiamano “0″, “0/2″ e “0/3″ (non 00, 0/1 e 0/2 come dice l’articolo
). L’esistenza o meno dello “0/1″ diventò un tormentone tra i fan, e alla fine venne fatto uscire come speciale98, chiamato appunto “Zero barra uno”.
FAV
corretto, grazie.
Leggo ancora nel primo paragrafo:
“Poche Ragazze da quelle parti, eh?”
fatto!
Mai quanto i criceti
quanti ricordi!!!!! pkna!!!!
ero arivato più o meno a metà collezione compresi gli speciali..sarebbe ficherrimo se trovassi i numeri mancanti per avere la serie completa!!!
Da bambino comprai i primi numeri, poi purtroppo buttati via da mia madre… Mi avrebbe appassionato molto di più se non fosse che da qualche mese era in edicola la prima edizione di Dragonball che inevitabilmente spazzò via tutta la mia passione per i fumetti e i film Disney.
Giusto sabato scorso ho fatto (o meglio sono stato obbilgato) le pulizie e ho ritrovato lo scatolone con dentro i pk dal mitico 0 al 36 più gli speciali. Son stato gazzone al tempo che non ho continuato a prenderli e finivo la collezione (paghetta limitata e dovevo scegliere tra PKNA o giochi per PS). Li ho inseriti in vendita sul mercatino del fumetto, ma intanto me li sto rileggendo.
Incredibile riscoprire questo fumetto dopo un decennio e trovarmi un articolo su LN una settimana dopo
Alla “prova finale” di 5 elementare dovevo fare un disegno e rifeci proprio quello che hai messo in testa all’articolo portandomi da casa il numero di pk… nostalgia canaglia, ora mi tocca rileggermelo e guai se scopro che nel frattempo mi sono perso qualche numero…
Ne avevo un po’ da piccolo, quanto mi piaceva! Ricordo che PK stava per Paperus Kineticus. Mi viene anche in mente la scena della pistola a microonde -Con le microonde ci cuocio le mele!
-Con queste NO!
WHOOOOM!
InstaFAV! All’epoca ero un vero invasato di PKNA, mi ero pure dipinto un murale di 2.5mt in camera con la seconda di copertina del 0/2.
Capolavoro senza pari! Io avevo una pkard, quando mi arrivò tipo mi sentivo membro di un consiglio segreto dei supereroi di ‘stocatso…
Comunque – anche se la linea narrativa principale era inarrivabile – secondo me meritano una citazione anche le mini-storie al termine di ogni numero, di solito comiche e dedicate ai personaggi secondari. Mi sembra (scusate se me lo sono perso nel milione e mezzo di commenti) che nessuno le avesse ancora ricordate.
Bell’articolo!
Ah scusate la dimenticanza: molti degli autori di PKNA hanno da qualche anno (e recentemente con più frequenza) proposto, sulle pagine di Topolino, le storie di Doubleduck… è un Paperino/agente segreto e, anche se non raggiunge i vertici del capolavoro pikappico, alcune atmosfere e alcuni spunti narrativi si ripropongono; le citazioni sono addirittura esplicite: i cattivi sono “l’Organizzazione” e, nell’ultima storia a puntate, è comparso uno scudo extransformer (abbandonato in un laboratorio) e Paperino/DD era alle prese con il regno di Belgravia e il figlio di Nestor Grimka…
Qualcosa in più qui
magari appena posso ci faccio un altro articolo
le ho già citate, sono alla fine dell’articolo
Scusami, distrazione e tanto sonno
don’t worry!
spero solo che il sonno tu l’abbia perso sui NSFW
splendido PK!!
la prima serie è fantastica e nonostante qualcuno nn lo apprezzi ho amato anche PK2!
la terza serie sappiamo tutti che è un pò una bravata ma qualche volume qua e là è carino! poi ci sono autori che mi hanno fatto adorare il mondo del disegno.
penso di aver iniziato a disegnare grazie a sciarrone e pastrovicchio (gia su topolino quando avevo 7 anni) xD
grazie al sito linkato da @Bettons…
scaricata, compressa, impaginata e ipadizzata tutta la prima serie.
io amo questo posto (semi-cit)
Io posseggo il Numero 0, il Primo volume della ristampa in tiratura limitata e numerata…EPICO PK
Avevo 9 anni, mi comprai il numero zero e ne rimasi folgorato. come molti hanno già raccontato anche io ho tormentato la mia edicolante per sapere quando usciva il numero dopo, sperando che il fumetto andasse avanti…Li ho tutti, e li ricordo con nostalgia…Smisi di leggere topolino prima della fine di PKNA, che continuai a seguire fino alla fine, nonostante fossi l’unico bambino del circondario a comprarlo (la mia edicola ne prendeva una copia sola tutti i mesi,apposta per me, e il 20 mattina io ero li a comprarlo). Alla fine della serie decisi di non andare avanti, mi sentivo troppo grande per i fumetti della Disney…
Che spettacolo!

Io ho uno scaffale pieno di roba di PKNA
La serie completa, gli speciali, i numeri zerobarra, tutto il merchandising acquistabile per posta come le versioni in bianco e nero dei numeri zerobarra e della trilogia di xadhoom l’agenda evroniana, il frasario, ecc, ecc
All’epoca c’ero proprio fissato
Ce li ho. Tutti.