35 Avatar di William J.
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Tempo di Lettura in Minuti

«È un sostituto dell’ossigeno a breve termine, un modo per iniettare ossigeno nei pazienti durante pochi minuti critici. Alla fine, potrebbe essere conservato in siringhe presenti in ogni carrello per le emergenze, nelle ambulanze o negli elicotteri del soccorso per aiutare a stabilizzare i pazienti che hanno difficoltà a respirare»

Sei anni fa il dottor John Khier, del Children’s Hospital di Boston, ebbe in cura una bambina che morì perché i polmoni non le davano una quantità sufficiente di ossigeno al cervello a causa di una polmonite.
Come spesso accade da un insuccesso gli venne la brillante idea: “E se iniettassi l’ossigeno direttamente in vena”?

Il procedimento


Ovviamente non si può bucare un paziente con una “siringata d’aria” perché (come tutti sappiamo) ciò creerebbe un’embolia, causata dalla bolla d’aria che arriverebbe tutta insieme nel cervello, quindi ecco l’illuminazione: mescolare lipidi ed ossigeno sottoponendo il tutto ad un processo di sonicazione.

La piccola dimensione di queste “particelle” create, che misurano circa un micron caduna, riescono a passare agevolmente attraverso i capillari, che trasportandole grazie ad un vettore liquido scelto ad hoc insieme al sangue, ossigenano a dovere il cervello bypassando temporaneamente l’utilizzo dei polmoni.

I test sugli animali hanno già dimostrato che grazie a questo procedimento si può evitare di respirare per quindici minuti, ma pare che nel caso di un essere umano (quindi con un corpo più grande delle cavie) si possa arrivare fino a trenta minuti.

Naturalmente il dosaggio sarebbe prescritto in base alla situazione.

Possibili utilizzi


Partendo dal più classico, ad esempio una persona che si ritrova con la trachea bloccata alla base (quindi difficile effettuare una tracheotomia) si avrebbe il tempo necessario per un’operazione d’urgenza, ma la fantasia ci permette di pensare anche ad utilizzi in ambito sportivo e militare.

Pensando agli sport mi viene in mente il record di apnea, con un’iniezione si potrebbe raggiungere l’assurdo tempo di mezz’ora ( :o ), o ancora all’alpinismo ove quando si raggiungono vette ragguardevoli il corpo umano necessita di maschera d’ossigeno ed attrezzatura che naturalmente pesando aumenta lo sforzo sostenuto dagli scalatori. Siringhina et voilà, fatto. :D

Alzando lo sguardo verso il settore militare potremmo avere dei sub in grado di rimanere sott’acqua per molto tempo senza l’utilizzo di bombole, dando così modo (ad esempio) di assaltare agevolmente una nave in balia di pirati (vedi coste della Somalia).

Leggendo in giro su internet ho trovato un sacco di possibili utilizzi, alcuni realistici, altri fantasiosi. Ad esempio su Zeusnews un utente commenta così:

Riempiendolo di nicotina si potrebbe risolvere il problema dell’astinenza cui sono costretti i fumatori durante i voli transcontinentali.

Lollai e rilollai. :D

La tecnica viene riportata anche su Science Translational Medicine.
Che utilizzi vengono in mente? Mi aspetto commenti degni di voi, che leggete fumetti supereroistici da sempre, ed in fondo poter trattenere il respiro per mezz’ora sarebbe un superpotere, forse un po’ sfigato ma comunque tale.

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110 Commenti

  1. Avatar di Supergiovane Supergiovane 19/7/2012 20:00

    Un soccorritore improvvisato durante un incendio, sparandosi una siringa in vena, potrebbe evitare di respirare fumi e/o ustionarsi le vie respiratorie

  2. Avatar di William J. William J. 19/7/2012 20:05

    @Clostridium, ti taggo perchè penso che questo post potrebbe interessarti. ;)

  3. Avatar di Gueznor Gueznor 19/7/2012 20:13

    Posso trattenere il respiro per dieci minuti. (cit.) :D :rofl: :D

  4. Avatar di alexey86 alexey86 19/7/2012 20:15

    Allarghi il raggio d’utilizzo dei bagnini con una siringata d’ossigeno…

  5. avatar Tukler 19/7/2012 20:19

    Il fatto che in questo modo si possa essere in grado di tenere in vita una persona in stato di incoscienza per mezz’ora non significa che si possa fare lo stesso con una persona cosciente e sotto sforzo… situazione che richiede sicuramente molto più ossigeno. Quindi potrei immaginare rischio di collasso o peggio.

    Piuttosto, sono l’unico che si chiede se questo possa essere il primo passo verso le teste di Futurama?:P

  6. Avatar di Nani | Queen of the OT Nani | Queen of the OT 19/7/2012 20:23

    1. Typo.
    2. “I test sugli animali” che cosa crudele :sad:

  7. Avatar di falco falco 19/7/2012 20:41

    Seduto sulla tazza del cesso il cattivo odore non sarà più un problema, ti basta un *pic* e puoi non respirare

  8. Avatar di faglmt faglmt 19/7/2012 20:54

    Altri utilizzi che vedo:

    Lo si inietta direttamente nel muscolo cardiaco, in caso di espianto, ed in teoria dovrebbe avere una maggiore longevità.

    Inoltre, se venisse prodotto in scala larghissima, non è detto che non si possano fare dei “backpack”, così come per l’alpinismo, ma per esempio per anziani (o come nel caso di una bambina che veniva alle elementari con me, costretta da una sorta di respiratore artificiale), dosaggio controllato, e con una busta tipo donazione sanguigna, ci puoi fare un giorno.

    Oppure ancora ci vedo applicazioni tipo nella CPR, dove gli insufflaggi non dovranno essere controllati, ma ci si può dedicare al massaggio cardiaco.

  9. Avatar di Clostridium Clostridium 19/7/2012 21:20

    Non so se una cosa del genere possa essere applicata ad una persona cosciente, se non per potenziare l’ossigenazione del sangue (tipo la bambina che respirava ma i polmoni non scambiavano ossigeno). Proprio per il fatto che una persona cosciente ha il bisogno inconscio di respirare. Se fai quella siringata a un sub e lo fai andare sott’acqua lui sentirà comunque il bisogno di respirare e affoga dopo 5 minuti perché respira lo stesso. Credo che le potenziali applicazioni si limitino al primo soccorso di persone dove l’ossigenazione del sangue è compromessa.
    Mi chiedo anche com’è la cinetica di rilascio dell’O2 nel sangue da parte delle micelle: costante, lineare, logaritmica? E se può essere influenzata da qualche fattore esterno o dipendere da individuo a individuo. Ad esempio: si può spingere fino al punto da tenere in vita un intossicato da CO? Sarebbe una bella bomba (nel senso positivo :D ).

    L’uso di micelle/liposomi è stato proposto (e forse è già in sperimentazione) come sistema per preparare farmaci da assumere per via aerosol. Per ovviare all’iniezione (problemi di infezione, medico che sbaglia a fartela (che è una delle principali cause di mancanza di efficacia di un vaccino), comodità, ecc), si cerca di trovare metodi alternativi per far arrivare un farmaco o vaccino direttamente nel sangue per altre vie. L’aerosol coniuga sicurezza e praticità. Per rendere molti farmaci assimilabili in questo modo si inseriscono in micelle lipidiche di diametro inferiore al micron, essenziale per entrare negli alveoli polmonari e quindi nel sangue.
    Pensate ai diabetici con l’insulina: niente più iniezione, 1 secondo con l’inalatore e via.
    Poi ci sono anche vantaggi tipo che le micelle vengono studiate di un polimero apposito per evadere il sistema immunitario e/o funzionalizzate per cercare e rilasciare il farmaco solo a tessuti/cellule specifiche. Ma sto divagando.

    • Avatar di William J. William J. 19/7/2012 21:25

      Ecco perchè ti ho taggato. ;)
      Ovviamente l’ultima parte di articolo è ironica, come ho scritto “nulla ci permette di viaggiare con la fantasia”. :D

      • Avatar di Clostridium Clostridium 19/7/2012 21:37

        Però può salvare vite. In moltissimi casi insufflare ossigeno puro nei polmoni è insufficiente, oltre che dannoso. Voglio dire, in certi casi ti intubano ma non è sufficiente e non possono farci niente, ti guardano morire. E sono tantissimi i casi in cui succede, malattie, intossicazioni, in seguito a operazioni.
        Poter mettere in circolo l’O2 nel sangue permettendo di tenere in vita un paziente almeno temporaneamente sarebbe un grosso passo avanti della medicina. E con una tecnologia così semplice ed economica! :res:

    • avatar tipo 19/7/2012 22:19

      ma il bisogno di respirare (nel senso di impossibilità di trattenere il fiato fino allo svenimento) non dipende dalla concentrazione di CO2 nel sangue? Oppure dipende dal rapporto CO2/ossigeno? Perchè se dipendesse solo dalla CO2 allora il tuo discorso del sub torna: nonostante la quantità di ossigeno sparata in vena la concentrazione di CO2 aumenta comunque e si finisce con l’inspirare anche se ci si trova sott’acqua ma altrimenti non ci sarebbero problemi.

      • Avatar di William J. William J. 19/7/2012 22:21

        Mi pare che la respirazione sia un movimento involontario tipo il battito del cuore.

        • avatar tipo 19/7/2012 22:39

          in realtà non è del tutto involontario: puoi regolare la respirazione come ti pare, iperventilare fino allo svenimento o trattenere il fiato, l’unico intervento incontrollabile consciamente è appunto quello del riflesso respiratorio quando la concentrazione di CO2 inizia a essere troppo alta.

          “You’re on auto-breathing… aaaaaaaand it’s gone!”

          • Avatar di Clostridium Clostridium 19/7/2012 22:46

            Davvero? Cioè c’è un meccanismo che misura la CO2 nel sangue e dice al cervello “che ca22o fai, respira!”? Figo, cercherò moar info.

            • avatar ander90 19/7/2012 22:58

              non vorrei dire una boiata pazzesca ma il meccanismo dovrebbe essere il controllo dell’acidità del sangue (vecchi ricordi delle superiori)

              • Avatar di merlino merlino 20/7/2012 12:15

                ora che mi ci fai pensare devo aver letto anch’io una cosa così…

            • Avatar di William J. William J. 19/7/2012 23:04

              Sì sì, c’è una valvolina per il CO2. Il problema è che ogni tanto il calcare la ottura e si muore soffocati. Anche a queste persone la punturina potrebbe salvare la vita in attesa che l’idraulico arrivi. :rofl:

              • Avatar di William J. William J. 19/7/2012 23:25

                A parte le cazzate: in effetti con l’aumento di CO2 l’acidità nel sangue aumenta, quindi potrebbe anche essere che la respirazione venga “forzata” anche involontariamente, ma non saprei dirti se la cosa è direttamente collegata o no.
                Intendo: Aumenta l’acidità —> i miei muscoli mi obbligano a respirare. La vedrei più come: manca ossigeno —> i miei muscoli mi obbligano a respirare. Nel senso, mi pare più ovvio che il cervello reagisca al campanello d’allarme della mancanza d’ossigeno che a quello dell’aumento di acidità, anche se le due cose poi son correlate.

              • Avatar di Supergiovane Supergiovane 19/7/2012 23:26

                Se proprio il sub sentisse il bisogno di respirare (quel coglione :rofl: ) potrebbe bastare una micromaschera copri naso/bocca di dimensioni (appunto) minime. Quel che basta a non fargli respirare acqua

              • avatar ander90 20/7/2012 00:16

                da quanto mi ricordo di biochimica l’unico modo per regolare il rilascio di ossigeno da parte dell’emoglobina si basa proprio sull’aumento di acidità dovuto all’acido carbonico… infatti l’emoglobina modifica la sua struttura per permettere un maggiore rilascio di ossigeno alle cellule, quindi deduco che la concentrazione di ossigeno non conta assolutamente nulla visto che normalmente solo una parte dell’ossigeno legato all’emoglobina viene effettivamente rilasciato… di conseguenza presumo anche che un aumento esagerato dell’acidità porta a dei meccanismi estremi di difesa, tipo quando stai per annegare che prima svieni e poi dopo qualche minuto tiri inconsapevolmente una boccata d’aria enorme (se ti trovi ancora sott’acqua sei fottuto)… però ripeto che non faccio medicina e questi sono solo ricordi :D

              • Avatar di William J. William J. 20/7/2012 10:57

                +1 non lo conoscevo.
                Quindi è effettivamente il glomo carotideo che rilevando un aumento dell’acidità nel sangue causa la boccata d’acqua che che possiamo notare in fase di autopsia su un corpo deceduto per annegamento?

                Ah, grazie. ;)

              • Avatar di Doctor-X Doctor-X 20/7/2012 13:36

                effettivamente ci sono anche il glomo aortico e recettori centrali nel bulbo cerebrale, ma questi ultimi sono sensibili solo appa pCO2 e non alla pO2. tutti questi recettori poi sono in contatto con i centri del respiro del tronco encefalico (bulbo e ponte).

              • Avatar di PullS PullS 20/7/2012 20:24

                Quindi, ipoteticamente parlando, se mi venisse rimosso io potrei morire per mancanza d’ossigeno nel sonno, o cose simili?

              • Avatar di Doctor-X Doctor-X 21/7/2012 10:56

                rimosso è difficile perchè andare a danneggiare il ponte è incompatibile con la vita, ma ad esempio un danno al centro pneumotassico o apneustico porterebbe all’incapacità di limitare autonomamente le espirazioni ed inspirazioni, in effetti sono lesioni che mal si conciliano con la sopravvivenza…

  10. Avatar di fra9001 | Nè fra9001 | Nè 19/7/2012 21:49

    tl;dr Buffy mi arrapa sempre.

  11. Avatar di Spaco Botilia Felix Spaco Botilia Felix 19/7/2012 21:52

    I test sugli animali

    Esistono le prove che TUTTA la sperimentazione animale è inutile. Volete le prove esistono libri e poi basta che vai in ogni sito o gruppo animalista avrete tutta la documentazione che vi serve.
    Dico solo una cosa gli stessi vivisettori hanno dichiarato che la sperimentazione è una cosa inutile ma che serve solo per fare soldi. le dichiarazioni sono scritte. Qui ndi svelia gente. I test sulli animali non serve!!1!

  12. Avatar di Frodo Frodo 19/7/2012 21:53

    Solo io penso :nsfw: ?

  13. avatar tipo 19/7/2012 22:22

    La prima cosa che mi è venuta in mente è una canula endovena con dosatore automatico che permetta di superare il limite dei 30 minuti. Anzi si potrebbe definitivamente smettere di respirare in questo modo.

  14. avatar s1501 19/7/2012 22:31

    Esplorazione Spaziale?

    • Avatar di William J. William J. 19/7/2012 22:39

      Quello lo eviterei. Nello spazio se sei senza tuta muori molto prima che ti possa mancare l’aria.
      Ci fu un articolo interessantissimo a riguardo, buttaci un occhio. ;)

      • avatar s1501 19/7/2012 22:43

        Quello lo so, ma immaginalo che ne so, come piano di riserva, in caso di problemi con le bombole, o quello che, premi un pulsante e ti fai una flebo di ossigeno, in modo da poter tornare al sicuro. :)

        • avatar s1501 19/7/2012 22:45

          * o quello che è

          p.s articolo interessante. :)

        • Avatar di William J. William J. 19/7/2012 23:09

          ma immaginalo che ne so, come piano di riserva, in caso di problemi con le bombole, o quello che, premi un pulsante e ti fai una flebo di ossigeno

          Questo potrebbe essere un utilizzo intelligente, anche se mi vien da dire che se sei nello spazio, con una spesa di miliardi di dollari e ti si rompe l’impianto di ossigenazione durante una passeggiata spaziale sei proprio sfigato. :rofl:

  15. avatar Tukler 19/7/2012 22:43

    Ma questa miscela occuperebbe minore volume rispetto alle classiche bombole con respiratore? Altrimenti non vedo perché una persona con apparato respiratorio funzionante la debba preferire…

    William ma di queste fonti che hai letto (lo dico per curiosità non per polemica!) perché non ne link un po’? E non rispondere di cercarcele su Google:P

    • Avatar di William J. William J. 19/7/2012 23:00

      Perchè è un po’ che leggo in giro e non li ho più, lol.

      Oggi mi è arrivata la newsletter di Zeusnews e leggendola (come di consueto) mi è tornato in mente che volevo scrivere a riguardo.

      Comunque tieni: 1, 2 (EN), 3, 4, 5.

      Comunque tutti rimandano al link numero 2 (che ho anche inserito nel post).

      Non ho fatto altro che fare la ricerchina e vedere un paio di titoli che mi ricordavo di aver letto. Siccome come ho detto è da un po’ che mi informo (circa i primi di luglio), e non avendo tenuto la “sitografia” non ho inserito fonti, perchè avrei fatto la stessa roba che ho fatto in questo commento e quindi non sarebbero state quelle reali. ;)

      Detto ciò come vedi non sono il più preparato in materia (infatti ho taggato @Clostridium che ha dato un contributo più approfondito all’articolo) ma mi piaceva l’idea di cazzeggiare un po’ pensando ad eventuali utilizzi fantastici che potremmo immaginare (sottolineo immaginare).
      Tutto qua. ;)

  16. Avatar di fareyus fareyus 20/7/2012 01:18

    Scrivo perché mi confutiate questi dubbi.
    Il quesito che mi pongo è, ok metti ossigeno in circolazione, ma se la respirazione è bloccata insorgono comunque problemi gravissimi.

    1) La respirazione è un riflesso involontario, quindi comunque anche in presenza di ossigeno in circolo il poveretto cercherebbe comunque di respirare con i propri polmoncini affogando in malo modo se è sott’acqua oppure soffrendo dolori lancinanti se non letali (o quantomeno che lo porterebbero all’incoscienza) quando impossibilitato a farlo.

    2) L’accumulo di anidride carbonica, azoto e compagnia bella in circolo, porterebbe a valori tossici che, mi pare di ricordare, in 15min sono letali.

    3) La produzione e la conservazione di queste “fiale”. La procedura di produzione mi pare del tipo “costo proibitivo”. In più tempo che tali preparati abbiano come conseguenza una deperibilità elevata e soprattutto uno stoccaggio a temperature.

    Quindi il loro utilizzo, se possibile, mi pare esclusivamente riservato in campo rianimatorio dove le funzioni vitali sono già enormemente compromesse se non andate.

    • Avatar di fareyus fareyus 20/7/2012 01:20

      tempo = temo + vari typo qua e là… scusate il sonno e l’insonnia che giocano a birilli con i miei 3 neuroni :rofl:

    • Avatar di brabantis brabantis 20/7/2012 11:54

      1) In realtà è involontaria, come spiegato sopra, solo se il glomo carotideo rileva un aumento dell’acidità del sangue, quindi non sarebbe particolarmente quello il problema: se vai in iperventilazione per un po’ non senti il bisogno di respirare.

      2) Ci sta che tu debba comunque espirare CO2

      3) Probabile. Poi ci saranno i ricconi che se le faranno giusto per essere fighi -anche se mi sembra che per una persona a cui il sistema respiratorio funziona non siano particolarmente meglio delle bombole.

  17. Avatar di Impaled Janus Impaled Janus 20/7/2012 01:26

    Il titolo mi ha spaventato.

    Vedo la gente morta.

    Poi da bravo bambino ho continuato a leggere.
    È fantastico :D

  18. Avatar di Anubis Anubis 20/7/2012 02:04

    Il pusher di via Cesarea lo vende a 10 euro al grammo

  19. Avatar di Itomi Itomi 20/7/2012 09:34

    Deep throat infiniti

  20. Avatar di felicetto felicetto 20/7/2012 10:27

    cose da far impallidire Briana Banks o Sasha Gray… le quali si lamenterebbero per la presenza di doping nel porno…solo Linda Susan Boreman potrebbe resistere a questa “piaga” che potrebbe affliggere la pornografia mondiale

  21. Avatar di kiwi kiwi 20/7/2012 10:42

    ma non ci sarebbe il rischio che il paziente continui ad avere la sensazione di soffocare anche mentre gli viene iniettato “l’ossigeno” in corpo? comunque si potrebbero fare dei test e guardare se sarebbe possibile (grazie alla biogenetica) creare delle ghiandole che producano questa soluzione :D forse giusto un pelo sul fantascientifico :D :popcorn:

  22. Avatar di Gavino Grifoni Gavino Grifoni 20/7/2012 11:19

    “ma la fantasia ci permette di pensare anche ad utilizzi in ambito sportivo e militare.”

    A nessuno sono venute in mente le siringhe di Wolfenstein?

  23. Avatar di dio dio 20/7/2012 12:22

    Soffoconi interminabili muhahahhaha :D
    ok sono malato lo so non dovete ricordarmelo!!!!

    cmq visto l’aria che gira in città io una sirigata ogni tanto me la farei

  24. Avatar di Pemulis Pemulis 20/7/2012 13:28

    cosplay del locko sott’acqua

  25. Avatar di s3148158 s3148158 20/7/2012 17:55

    Blitzball!

  26. Avatar di Anonymous00 Anonymous00 20/7/2012 23:23

    Buongiorno a tutti, sono nuovo.

    Sull’argomentazione trattata mi assale tuttavia un dubbio, nonostante l’iniezione di ossigeno rimarrà comunque la “fame d’aria”?
    Perché per quanto ne so io, l’anidride carbonica è il segnalatore dell’organismo per la necessità di respirare e questa non viene rimossa.
    In seguito a questo non si creeranno comunque le contrazioni a livello diaframmatico che portano la cosiddetta fame d’aria appunto?

    • Avatar di William J. William J. 21/7/2012 12:39

      Prima di tutto benvenuto.

      Della questione ne stiamo parlando qualche commento più su, la discussione a riguardo parte da qui.
      ;)

    • Avatar di Crescy14 Crescy14 21/7/2012 12:57

      ciao raga

      Sono nuovo anch’io :res: benvenuti a noi!

      Riguardo la “fame d’aria” avevo lo stesso dubbio, in effetti quando non si respira entra in gioco l’istinto di sopravvivenza, bisognerebbe fare dei test, perchè, per esempio, quando si soffoca gli spasmi dovuti alla macanza d’aria ad un certo punto si fermano..causa morte del soggetto.
      La questione è: con una di queste siringhe gli spasmi continuano oppure si bloccano? in effetti per qualche mese prima della nascita respiriamo proprio tramite il sangue… quindi l’organismo dovrebbe saper riconoscere questo tipo di respirazione e dopo una prima fase di risposta incondizionata entrare in una sorta di “fetus mode”
      Il mistero s’infittisce.

  27. Avatar di William J. William J. 21/7/2012 12:41

    Se le applicassimo anche un jet pack potremmo creare la pecora volante subaquea di Worms. :res:

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