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[quote][b]Topa![/b][/quote]

Buonanotte/buongiorno a tutti i sonnambuli di Lega Nerd!

Vi importuno a questa infame ora della notte per somministrarvi la vostra dose giornaliera di cultura.
[i]Il metodo di assunzione è a libera scelta dell’utente finale.[/i]
Questa volta vi illustro, a grandi linee, una lingua poco conosciuta e quasi unica nel suo genere, e la sua terra d’origine si trova a due passi da noi.

Beh…
Non proprio due passi, diciamo 1600 km.

Naturalmente vi sto parlando del [b]Basco[/b].
O [b]Vasco[/b], in spagnolo.
O [b]Euskera[/b], in basco.
O [b]Basque[/b], in francese.
Oppure…Vabbè, ci siamo capiti.

L’euskera è una lingua parlata nei [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Paesi_Baschi]Paesi Baschi[/url], regione/nazione che si trova a cavallo dei Pirenei, nella parte settentrionale di Spagna e Francia.
Sui Paesi Baschi si potrebbero scrivere mille articoli, sulla loro storia, sulla loro lotta per l’indipendenza, sull’ETA…
In questo post mi limito a dirvi che sono una terra bellissima e che dovete visitarli assolutamente.
[spoiler]
Sappiate però che nei Paesi Baschi piove sempre.
Sempre.
Citando una commessa di Bilbao:
[quote]Da noi piove per 364 giorni all’anno. E per un giorno pioviggina.[/quote]
[/spoiler]

Il basco è una lingua unica nel suo genere, dato che è completamente diversa rispetto a tutte le alte lingue e dialetti [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_indoeuropea]presenti in Europa[/url].
Si tratta dell’ultima lingua non romanza rimasta in quella zona dell’Europa.

Oltre ad essere una lingua isolata le origini del basco sono ancora avvolte nel mistero.
Nel corso del tempo sono state avanzate molte ipotesi sulla sua nascita.
Alcuni dicono che sia un antico dialetto derivato dall’iberico, un’antica lingua parlata in Spagna prima della colonizzazione da parte dell’impero romano.
Altri affermano che sia collegata al ceceno e al georgiano.
Adesso la teoria condivisa maggiormente è che sia l’ultima superstite di una famiglia di lingue parlate nell’Europa occidentale che si estinse quasi interamente con le invasioni indoeuropee a partire dal secolo XIII a.C.
Una teoria che vuol dire tutto e niente.
[more]
In pratica i maggiori linguisti europei si sono raggruppati e hanno detto:
[quote]”Bene, dopo anni e anni di studi siamo riusciti a capire l’origine del basco?”
“Ehm…no.”
“Gente! Rischiamo di perdere la faccia se viene fuori che non siamo giunti ad una conclusione!”
“Ho un’idea! Diciamo che è l’ultima rimasta di un misterioso gruppo di lingue di cui non si ha traccia!”
“…”
“FUCK YEAH!”
[/quote]
[/more]

Il basco, oltre ad avere una fonetica delle parole tutta sua, ha la particolarità di essere una lingua [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_ergativo-assolutiva]Ergativo-Assolutiva[/url].
In pratica è una lingua che tratta il soggetto o, meglio, l’agente di un verbo transitivo, in maniera diversa dal soggetto di un verbo intransitivo e dall’oggetto di un verbo transitivo.
Facciamo un confronto con una lingua [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_nominativo-accusativa]nominativo-accusativa[/url], come l’italiano.
In italiano diciamo:
[i](Il) padre vide (la) madre.[/i]
Una lingua ergativo-assolutiva la tradurebbe più o meno così:
[i](La) madre vide (il) padre.[/i]

Vi faccio alcuni esempi di fonetica basca:
_ Il gruppo [i]in[/i], quando è in mezzo ad una parola, si legge come la [i]ñ[/i] spagnola, ovvero come noi pronunciamo [i]gn[/i] in [i]gnagna[/i].
_ I gruppi [i]tt[/i] e [i]it[/i] quando si trova in mezzo a una parola si pronunciano come la [i]c[/i] italiana in [i]che[/i].
_ I gruppi [i]dd[/i] e [i]id[/i] corrispondono al gruppo [i]gh[/i] italiano di [i]ghisa[/i].
_ La lettera [i]V[/i] non esiste nel basco.

Invece adesso vi faccio alcuni esempi di parole e frasi brevi in basco:
[b]Bai[/b]: Sì.
[b]Ez[/b]: No.
[b]Kaixo![/b]: Ciao!.
[b]Egun on/Egun on, bai[/b]: Buongiorno/(risposta ad Egun on) Buongiorno anche a te.
[b]Zero[/b] [b]Bat[/b] [b]Bi[/b] [b]Hiru[/b] [b]Lau[/b] [b]Bost[/b]: 0 1 2 3 4 5.
[b]Garagardoa nahi nuke[/b]: Vorrei una birra.
[b]Zorionak[/b]: Complimenti!
[b]Ez dakit euskaraz[/b]: Io non parlo basco.
[b]Neska ederra zara[/b]: Tu sei una bella ragazza.
[b]Topa![/b]: Cin Cin! (I baschi hanno capito tutto della vita.)
[b]Ez dut ulertu[/b]: Non ho capito.
[more]
[b]Attenzione![/b]
Quello che segue è la mia personale traduzione della descrizione della pagina di [url=http://www.facebook.com/leganerd?sk=info]Facebook[/url] di Lega Nerd.
Il mio basco è vecchio di qualche anno, quindi potrebbero esserci molti errori sparsi.
Qualsiasi tentativo di leggerla e pronunciarla fluentemente potrebbe farvi esplodere la testa.

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Vi informo che tutti gli esempi di fonetica e frasi riportati qui sopra sono relativi al dialetto ghipuzcoano, la forma di basco parlata da più persone.
Naturalmente nel corso del tempo, come tutte le altre lingue, il basco si è diversificato in molti dialetti.
Gli altri maggiori sono il vascuence, il biscaglino e il suletino. Questi ultimi due sono le due forme di dialetto più lontane dal ghipuzcoano.
Il ghipuzcoano, altrimenti noto come euskera batua (basco unificato), è l’unica forma di basco riconosciuta dal dizionario della Reale Accademia Lingua Spagnola, XXII edizione.

Il basco è una lingua a rischio di estinzione, già sotto Franco ricevette un durissimo colpo.
Il regime franchista vietò, in tutta la penisola iberica, l’uso della lingua basca, con la conseguente persecuzione e criminalizzazione dei nomi e cognomi baschi e pure di chi la parlava.
Naturalmente con l’arrivo della democrazia questo insensato divieto venne eliminato, ma da allora la situazione non è migliorata più di tanto.
Oggigiorno sempre meno scuole dei Paesi Baschi sono incentivate ad insegnare ai loro alunni anche l’euskera batua, dato che il governo spagnolo non distribuisce abbastanza fondi per consentire un insegnamento continuo ed approfondito.
Rimangono aperte alcune Ikastola, scuole private in cui si insegna unicamente in basco.
Ma sono troppo poche, e piccole, per garantire che rimarranno aperte ancora a lungo.

Nell’approfondimento trovate alcuni video dove potrete sentire degli esempi di parlantina basca.
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Sketch umoristico basato sull’incomprensione tra spagnoli e baschi.

Canzone rap cantata dal gruppo G14, che “da voce” a tutti i baschi desiderosi di vivere in una nazione indipendente e che vogliono un degno riconoscimento della cultura basca da parte del governo spagnolo.
La parte cantata in basco è a circa 2:50.

Per i più rockettari ci sono i Gatibu, gruppo rock che canta unicamente in basco.
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Per maggiori info andate su [url=http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_basca#cite_note-0]Wikipedia[/url].
Se invece volete cimentarvi nell’apprendere il basco potete trovare alcuni corsi nei seguenti siti: [url=http://servicios.elcorreo.com/euskera/]1[/url] | [url=http://www.webcitation.org/query.php?url=http://www.geocities.com/aprendereuskera/]2[/url] | [url=http://www.mailxmail.com/curso-iniciacion-euskera]3[/url]

Se vi chiedete cosa centri l’immagine con il post è perché viaggiate troppo poco.
Si tratta di una scogliera a circa 50 km da Bilbao.

In [url=https://leganerd.com/2011/01/12/10-popoli-in-cerca-di-indipendenza/]questo articolo[/url] potete leggere una breve sinossi sulla lotta per l’indipendenza basca.