Euskera #LegaNerd

Topa!

Buonanotte/buongiorno a tutti i sonnambuli di Lega Nerd!

Vi importuno a questa infame ora della notte per somministrarvi la vostra dose giornaliera di cultura.
Il metodo di assunzione è a libera scelta dell’utente finale.
Questa volta vi illustro, a grandi linee, una lingua poco conosciuta e quasi unica nel suo genere, e la sua terra d’origine si trova a due passi da noi.

Beh…
Non proprio due passi, diciamo 1600 km.

Naturalmente vi sto parlando del Basco.
O Vasco, in spagnolo.
O Euskera, in basco.
O Basque, in francese.
Oppure…Vabbè, ci siamo capiti.

L’euskera è una lingua parlata nei Paesi Baschi, regione/nazione che si trova a cavallo dei Pirenei, nella parte settentrionale di Spagna e Francia.
Sui Paesi Baschi si potrebbero scrivere mille articoli, sulla loro storia, sulla loro lotta per l’indipendenza, sull’ETA…
In questo post mi limito a dirvi che sono una terra bellissima e che dovete visitarli assolutamente.

Sappiate però che nei Paesi Baschi piove sempre.
Sempre.
Citando una commessa di Bilbao:

Da noi piove per 364 giorni all’anno. E per un giorno pioviggina.

Il basco è una lingua unica nel suo genere, dato che è completamente diversa rispetto a tutte le alte lingue e dialetti presenti in Europa.
Si tratta dell’ultima lingua non romanza rimasta in quella zona dell’Europa.

Oltre ad essere una lingua isolata le origini del basco sono ancora avvolte nel mistero.
Nel corso del tempo sono state avanzate molte ipotesi sulla sua nascita.
Alcuni dicono che sia un antico dialetto derivato dall’iberico, un’antica lingua parlata in Spagna prima della colonizzazione da parte dell’impero romano.
Altri affermano che sia collegata al ceceno e al georgiano.
Adesso la teoria condivisa maggiormente è che sia l’ultima superstite di una famiglia di lingue parlate nell’Europa occidentale che si estinse quasi interamente con le invasioni indoeuropee a partire dal secolo XIII a.C.
Una teoria che vuol dire tutto e niente.
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Il basco, oltre ad avere una fonetica delle parole tutta sua, ha la particolarità di essere una lingua Ergativo-Assolutiva.
In pratica è una lingua che tratta il soggetto o, meglio, l’agente di un verbo transitivo, in maniera diversa dal soggetto di un verbo intransitivo e dall’oggetto di un verbo transitivo.
Facciamo un confronto con una lingua nominativo-accusativa, come l’italiano.
In italiano diciamo:
(Il) padre vide (la) madre.
Una lingua ergativo-assolutiva la tradurebbe più o meno così:
(La) madre vide (il) padre.

Vi faccio alcuni esempi di fonetica basca:
_ Il gruppo in, quando è in mezzo ad una parola, si legge come la ñ spagnola, ovvero come noi pronunciamo gn in gnagna.
_ I gruppi tt e it quando si trova in mezzo a una parola si pronunciano come la c italiana in che.
_ I gruppi dd e id corrispondono al gruppo gh italiano di ghisa.
_ La lettera V non esiste nel basco.

Invece adesso vi faccio alcuni esempi di parole e frasi brevi in basco:
Bai: Sì.
Ez: No.
Kaixo!: Ciao!.
Egun on/Egun on, bai: Buongiorno/(risposta ad Egun on) Buongiorno anche a te.
Zero Bat Bi Hiru Lau Bost: 0 1 2 3 4 5.
Garagardoa nahi nuke: Vorrei una birra.
Zorionak: Complimenti!
Ez dakit euskaraz: Io non parlo basco.
Neska ederra zara: Tu sei una bella ragazza.
Topa!: Cin Cin! (I baschi hanno capito tutto della vita.)
Ez dut ulertu: Non ho capito.
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Vi informo che tutti gli esempi di fonetica e frasi riportati qui sopra sono relativi al dialetto ghipuzcoano, la forma di basco parlata da più persone.
Naturalmente nel corso del tempo, come tutte le altre lingue, il basco si è diversificato in molti dialetti.
Gli altri maggiori sono il vascuence, il biscaglino e il suletino. Questi ultimi due sono le due forme di dialetto più lontane dal ghipuzcoano.
Il ghipuzcoano, altrimenti noto come euskera batua (basco unificato), è l’unica forma di basco riconosciuta dal dizionario della Reale Accademia Lingua Spagnola, XXII edizione.

Il basco è una lingua a rischio di estinzione, già sotto Franco ricevette un durissimo colpo.
Il regime franchista vietò, in tutta la penisola iberica, l’uso della lingua basca, con la conseguente persecuzione e criminalizzazione dei nomi e cognomi baschi e pure di chi la parlava.
Naturalmente con l’arrivo della democrazia questo insensato divieto venne eliminato, ma da allora la situazione non è migliorata più di tanto.
Oggigiorno sempre meno scuole dei Paesi Baschi sono incentivate ad insegnare ai loro alunni anche l’euskera batua, dato che il governo spagnolo non distribuisce abbastanza fondi per consentire un insegnamento continuo ed approfondito.
Rimangono aperte alcune Ikastola, scuole private in cui si insegna unicamente in basco.
Ma sono troppo poche, e piccole, per garantire che rimarranno aperte ancora a lungo.

Nell’approfondimento trovate alcuni video dove potrete sentire degli esempi di parlantina basca.
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Per maggiori info andate su Wikipedia.
Se invece volete cimentarvi nell’apprendere il basco potete trovare alcuni corsi nei seguenti siti: 1 | 2 | 3

Se vi chiedete cosa centri l’immagine con il post è perché viaggiate troppo poco.
Si tratta di una scogliera a circa 50 km da Bilbao.

In questo articolo potete leggere una breve sinossi sulla lotta per l’indipendenza basca.

Drugo | SB214 a.k.a. rorscach796

Non dategli da mangiare potrebbe essere carnivoro.

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