Il Pancake Day e la Pancake Race #LegaNerd
di
Mokkori
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”Buondì” – “Fantozzi è lei?!”. Oggi è l’8 Marzo e tutti gli anni ricorre la festa della donna, perciò: auguri a tutti le ragazze, bambine, donne in carriera, mamme, insomma a tutto il gentil sesso.

Caso vuole che oggi sia anche “Martedì grasso”, quindi, non ve ne abbiate a male donne, non sarete l’argomento principale in questa circostanza.

Segue l’articolo scritto interamente dal nostro nerdazzo from London, Nhandir.

Per molti cristiani la Quaresima è tradizionalmente il periodo di digiuno che precede la Pasqua e il Martedì grasso è l’ultimo giorno prima del Mercoledì delle Ceneri.
Nella tradizione il Martedì grasso indicava quel giorno in cui bisognava ripulire la cucina da tutto il latte, le uova e gli altri grassi prima del digiuno.
Nel Regno Unito la maggior parte delle famiglie solitamente utilizzava e utilizza tuttora (beh.. c’è poi pure una parte che usa queste schifezze qui)questi ingredienti per fare i Pancake, dando appunto al Martedì Grasso il soprannome di Pancake Day.

La Pancake Race.

Nel Medioevo, durante il Martedì Grasso era consuetudine andare a confessarsi dal sacerdote locale. La mattina, infatti, una campana veniva suonata per attirare l’attenzione della gente locale e ricordarle dell’abituale confessione. I bambini uscivano da scuola, gli adulti lasciavano il lavoro e le casalinghe interrompevano le faccende di casa.
Tradizione vuole che nel 1445 una donna di Olney, un villaggio nel Buckinghamshire, venne presa alla sprovvista dal suono della campana proprio mentre stesse cucinando dei Pancake. Presa dalla foga si mise a correre verso la chiesa con ancora il grembiule indosso e la padella stretta in mano.

Da allora, ogni anno ad Olney, ogni donna sopra i 16 o 18 anni (l’età esatta è ambigua, c’è chi dice l’una e chi l’altra) che abbia vissuto a Olney per almeno tre mesi può partecipare alla cd. Pancake Race.
Le regole impongono di indossare un grembiule e avere una padella (diametro non più grande di 45cm ) con dentro un pancake già cotto.
Al suono della “Pancake bell” le allegre signore partono all’impazzata in direzione del traguardo. Per vincere ogni concorrente deve lanciare per aria il proprio pancake almeno tre volte, flipparlo per aria e riprenderlo in padella. Ah, ovviamente deve anche correre per circa 450 metri e arrivare per prima al traguardo.
Il premio? Servire il proprio pancake al campanaro e ricevere da lui un languido bacio.

Oggi, durante il Pancake Day, le Pancake Races si svolgono nei villaggi e nelle città di tutto il Regno Unito e in particolare in Inghilterra.

In approfondimento trovate due video sulla Pancake Race.
Mostra Approfondimento ∨

E per i golosi, qui trovate una ricetta per cucinarvi i pancake.

Fonte.

Via :baz: , grazie a Nhandir

Mokkori

Termine indicante un fenomeno fisiologico facente parte della sfera maschile.
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martedì 8 marzo 2011 - 9:50
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