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di Alessandro Balboni

Il colorante magenta fu messo a punto nel 1859 da Emanuel Verguin ossidando l’anilina grezza con cloruro stannico. Il nome deriva dalla battaglia di Magenta, alludendo al sangue che vi fu sparso.
La differenza tra il magenta ed il porpora è la quantità di rosso/blu nella formazione del colore.
Una variante del magenta è il fucsia che prende il nome dai fiori dello stesso colore, che ricevettero il nome da Leonhart Fuchs.

Il Magenta non esiste eppure sono anche riusciti a brevettarlo!

Comunque, ecco un articoletto a suffragio di questa affermazione:

Un fascio di luce bianca è composto di tutti i colori dello spettro. La gamma va dal rosso al viola, con l’arancio, giallo, verde e blu in mezzo. Ma c’è un colore che si distingue per la sua assenza.

Il rosa (o magenta, utilizzando il suo nome ufficiale), semplicemente non c’è. Ma se il rosa non è nello spettro della luce, come mai lo si può vedere?

Nell’approfondimento viene suggerito un semplice esperimento:

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L’immagine residua mostra sempre il colore che è complementare al colore dell’immagine. I colori complementari sono quelli che sono esattamente opposti nel modo in cui l’occhio li percepisce.

Si tratta di un malinteso comune che il rosso sia complementare al verde. Tuttavia, se si tenta l’esperimento come sopra, con una immagine rossa, vedrete una traccia residua turchese, dal momento che il rosso è effettivamente complementare al turchese. Allo stesso modo, l’arancio è complementare al blu e il giallo al viola.

Tutti i colori dello spettro della luce hanno complementi che esistono all’interno della gamma – ad eccezione del verde. Sembra che ci sia un qualche tipo di squilibrio. Che cosa sta succedendo? Il colore verde è in qualche modo discriminato?

Lo spettro di luce è costituita da una gamma di lunghezze d’onda della radiazione elettromagnetica. La luce rossa ha la lunghezza d’onda maggiore; il viola quella minore. I colori nel mezzo hanno lunghezze d’onda comprese tra quelle dei viola e del rosso.

Quando i nostri occhi vedono i colori, stanno in realtà rilevando la diversa lunghezza d’onda della luce che colpisce la retina. I colori si distinguono per la loro lunghezza d’onda, e il cervello elabora le informazioni e produce un effetto visivo che noi sperimentiamo come colore.

Questo significa che i colori esistono realmente solo all’interno del cervello – la luce è infatti in viaggio dagli oggetti ai nostri occhi, e ogni oggetto potrebbe trasmettere/riflettere un diverso insieme di lunghezze d’onda della luce, ma ciò che definisce sostanzialmente il ‘colore’ in corrispondenza alla ‘lunghezza d’onda’ è creato all’interno del cervello.

Se l’occhio riceve luce composta da più di una lunghezza d’onda, il colore generato nel cervello è costituito dalla somma delle risposte di ingresso sulla retina. Ad esempio, se la luce rossa e la luce verde vanno a colpire l’occhio contemporaneamente, il colore risultante prodotto dal cervello è di colore giallo, il colore a metà strada tra il rosso ed il verde nello spettro.

Quindi cosa fa il cervello quando i nostri occhi rilevano le lunghezze d’onda di entrambe le estremità dello spettro luminoso contemporaneamente (cioè rosso e viola)? In generale, ha due opzioni per l’interpretazione dei dati di input:

a) Somma delle risposte input per produrre un colore a metà strada tra il rosso e violetto nello spettro (che in questo caso produrre verde – non è un colore molto rappresentativo di un mix di rosso e viola)
b) Inventa un nuovo colore a metà strada tra il rosso e il viola

Il magenta è la prova che il cervello prende opzione b – che apparentemente ha costruito un colore per colmare il divario tra il rosso e il viola, perché tale colore non esiste nello spettro visibile. Magenta non ha lunghezza d’onda naturale, a differenza di tutti i colori dello spettro altri.

Nell’approfondimento una piccolo curiosità:
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Lo spettro luminoso ha un colore mancante perché non sente il bisogno di ‘chiudere il ciclo’ a differenza del nostro cervello. Abbiamo bisogno di colore per dare un senso al mondo, ma ugualmente abbiamo bisogno di dare un senso del colore, anche se ciò significa prendere due estremi dello spettro e riunirli.

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Il magenta è l’unico colore che non esiste come una singola lunghezza d’onda della luce. Alcuni suggeriscono che il marrone esista solo come una miscela di lunghezze d’onda. Ma i “marroni” sono toni scuri del rosso e del giallo alcuni morroni possono essere generati da una lunghezza d’onda a bassa intensità singolo di rosso. Ad esempio 133:0:0 nel sistema RGB è una tonalità di marrone (chiamato marrone).

Fonte
Via :bazinga: di Miklide

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percezione visiva
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32 Commenti

  1. Avatar di elmook elmook 2/3/2011 22:42

    Usiamo un po’ di tag significativi? percezione, psicologia, visione scegli tu.

    • Avatar di tunonmiconosci tunonmiconosci 2/3/2011 22:47

      Si ma…..stai calmo elmook

      • Avatar di Akiyama Akiyama 2/3/2011 22:49

        È nervoso perchè Eternal ha potuto studiare psicologia dai libri con figure colorate e simpatici puzzle, mentre i suoi erano tomi imponenti ed austeri.

    • Avatar di Notker Notker 2/3/2011 22:47

      fatto! Grazie della segnalazione!

  2. avatar Eons 2/3/2011 22:58

    è… è strano! è veramente strano

  3. Avatar di fuchikoma fuchikoma 2/3/2011 23:03

    Interessante, qualche errore qua e là.

  4. Avatar di 10thDoctor 10thDoctor 2/3/2011 23:07

    Bel post. Molto interessante. +1

    • Avatar di iFonz iFonz 3/3/2011 01:02

      Ahah anch’io ho pensato a quello sketch!
      Bell’articolo, ma concordo con te, troppo pieno di errori..

  5. Avatar di Masaniello Masaniello 2/3/2011 23:57

    FAV gran bel post

  6. Avatar di Kryss | A65 | SB015 Kryss | A65 | SB015 3/3/2011 00:40

    In verità esistono frutti magenta… o almeno rosa…
    http://2.bp.blogspot.com/_AMJhpkM-340/TQBf2Q2dPQI/AAAAAAAAAGU/9n2Q621BeAA/s1600/dragon_fruit.jpg

    Il Dragon Fruit (il cui vero nome è Pitaya) di cui personalmente vado ghiotto è di color rosa acceso… dentro sembra di stracciatella ed ha il sapore di kiwi…

  7. Avatar di Tolteko Tolteko 3/3/2011 02:37

    macheccazzohaiscritto? ma dove sono i GRAMMARNAZI??? qui c’è qualcuno da giustiziare. Non so dove iniziare. Capisco che il traduttore google è comodo ed è nostro amico, ma diavolaccio almeno rileggi le cagate epiche e sistemale. E poi il sito è in link, bastava un riassuntino, e per i non anglofoni: translate.google.com
    Capisco che era un bazinga ma anche l’autore dovrebbe dare una controllata a quello che pubblica.

  8. Avatar di BlueCarolina | NC64 BlueCarolina | NC64 3/3/2011 02:49

    Ma quindi come mai il magenta è un colore primario (a differenza del rosso che NON lo è)?

    • Avatar di Tolteko Tolteko 3/3/2011 02:50

      è tutta una montatura per far vendere più cartucce per la stampante magenta. se ne apri una scoprirai che è magicamente vuota :O

      • Avatar di BlueCarolina | NC64 BlueCarolina | NC64 3/3/2011 02:52

        E la tinta per capelli? :-O
        E gli acrilici? :-O

        LOL, Mistero potrebbe farci 42 puntate.

        • Avatar di Tolteko Tolteko 3/3/2011 02:55

          Hai notato che se anagrammi la parola magenta esce fuori la parola magnate? secondo te è un caso o una cospirazione? the truth is out there…

    • Avatar di Notker Notker 3/3/2011 07:48

      E’ primario, imho, in quanto complementare al verde che notoriamente è blu+giallo. Il fatto che poi il magenta non esista all’interno dello spettro 400-700nm è tutta un’altra storia……

    • avatar Akeiron 3/3/2011 08:36

      Veramente il rosso E’ un colore primario nel sistema additivo, insieme al verde e al blu (RGB ti dice niente? ;) ) Il magenta, insiema a giallo e ciano, fa invece parte dei primari nel sistema sottrattivo.

      • Avatar di BlueCarolina | NC64 BlueCarolina | NC64 3/3/2011 21:55

        RGB, ok. Ma parlo di colori primari “concreti” (non so che termine usare). Cioè, poi io parlo per ricordi vaghi di lezioni di pittura :D dove facendo il cerchio di Itten il magenta c’era e me lo hanno sempre fatto mettere come primario e non come rosso + viola. Poi almeno, per quanto riguarda gli acrilici, il magenta è il rosso primario perchè utilizzando il rosso “rosso” il viola viene ‘na mmerda e si sfalsa tutto. Poi boh, la tinta per capelli magenta esiste e i pigmenti son di quel colore lì, scaricando diventa in seguito fuxia, tipo.
        Poi magari è solo una questione di sistema, come dici tu. Il mio era un semplice “per capire”, non metto in dubbio la veridicità dell’articolo ;-)

  9. Avatar di Notker Notker 3/3/2011 07:46

    Scusate per tutte le imprecisioni…..mi erano sfuggite….rileggendo l’articolo a mente fresca si sono palesate e per la felicità dei :gn: rivedute e corrette. Questo non implica che cotale articolo possa ora definirsi avulso da nefandezze grammaticali/sintattiche.

    • avatar Jagannath 3/3/2011 12:59

      La prossima volta che usi il traduttore alla cavolo o non ricontrolli ti entro a casa col Benelli.

      • Avatar di Notker Notker 3/3/2011 13:49

        non ho usato il traduttore alla cavolo mi sono rifatto all’articolo postato nel bazinga…..solo hce avevo un sonno porco e non ho visto tutte quelle nefandezze…..

    • avatar Jagannath 3/3/2011 13:28

      :gn: Nessuno vuole giocare con me?

      “Un fascio di luce bianca è composta ”

      “(o magenta, di utilizzare il suo nome ufficiale),”

      “all’interno della gamma – ad eccezione di verde.”

      “Ad esempio, se la luce rossa e luce verde entrare nell’occhio, allo stesso tempo, il colore risultante prodotta nel cervello è di colore giallo, il colore a metà strada tra il rosso e il verde nello spettro”

      “Quindi cosa fa il cervello quando i nostri occhi di rilevano le lunghezze d’onda”

      “(che in questo caso produrre verde – non è un colore molto rappresentativo di un mix di rosso e viola)”

      “Il magenta è la prova che il cervello prende opzione b – che apparentemente ha costruito un colore per colmare il divario tra il rosso e il viola, perché tale colore non esiste nello spettro visibile. Magenta non ha lunghezza d’onda naturale, a differenza di tutti i colori dello spettro altri”

      “Ma i “marroni” sono toni scuri del rosso e del giallo alcuni morroni possono essere generati da una lunghezza d’onda a bassa intensità singolo di rosso. “

  10. Avatar di Notker Notker 3/3/2011 13:48

    grazie provvedo all’ennesima correzione…..eppure l’avrò letto millanta volte ma continua a sfuggirmi qualcosa

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