Scoperta che sorprende la chimica: una gomma capace di trasformarsi dopo aver catturato CO₂
Scopriamo che cos'è e come nasce l'elastomero polimerizzabile con CO₂ nato dentro i laboratori di un'università giapponese. Utile per l'ambiente, l'industria e l'edilizia sostenibile.

Scienziati dell’Università di Gifu e altri istituti hanno pubblicato su Nature Communications (rivista scientifica inglese) un’importante invenzione. Sono riusciti a sviluppare una gomma che si trasforma in plastica quando assorbe l’anidride carbonica. Un approccio innovativo che unisce produzione industriale ma anche capacità di riciclaggio e impatto sostenibile contro il cambiamento ambientale. Quel poco di CO₂ immagazzinato è importante, consideriamo quanti prodotti di gomma si utilizzano nel mondo che poi vengono buttati e che ora possono essere riutilizzati come altro materiale.
La gomma che si trasforma in plastica si chiama elastomero polimerizzabile con CO₂, è un polimero che ha una grande elasticità (tipica della gomma), che si allunga e si comprime in maniera flessibile. Dentro questa attività si è scoperta la capacità anche fisica, oltre che chimica, di assorbire l’anidride carbonica dall’ambiente circostante. Gli scienziati hanno creato un foglio spesso un millimetro e lo hanno inserito in un sacco pieno di CO₂. In pochi giorni ben 220 milligrammi di anidride sono stati assorbiti.
Il processo che trasforma la gomma in lastra acrilica, una plastica con proprietà antiscivolo. Sottoposta a luce ultravioletta gli scienziati scoprono un altro effetto, ecco quale
Il materiale diventa più duro, fino a mille volte la consistenza iniziale. Diventa plastica o meglio, una lastra acrilica. Rimane la consistenza antiscivolo della gomma, quindi si arriva a un materiale solido e ruvido da utilizzare per numerosi scopi, anche come copertura o pavimentazione.
In laboratorio, la plastica ottenuta dalla gomma è stata sottoposta a luce ultravioletta. La CO₂ assorbita ha creato una fluorescenza blu intensa. Il materiale può ritornare gomma sottoponendolo a temperature tra i 70 e gli 80 gradi Celsius. Il materiale rilascia la CO₂ assorbita, fino anche a cento gradi di velocità. Senza il riscaldamento, invece, la plastica ritorna gradualmente alla sua forma originale, il gas si disperde lentamente.
Il team sta eseguendo ancora studi ed esperimenti su questi processi, vuole raggiungere il controllo sul mantenimento plastico e il ritorno alla consistenza morbida. La gomma a livello chimico ha legato la polietilenimmina (PEI) con il polidimetilsilossano (PDMS). Sembrano giochi di chimica ma in realtà dietro si costruiscono ipotesi per altri materiali o innovazioni. Il team è guidato dal professor Yohei Miwa che ha iniziato a lavorare sull’assorbimento dell’anidride tramite materiali da studente universitario.