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Tumori in cani e gatti: un archivio da un milione di casi apre una nuova era scientifica

L'importanza della ricerca veterinaria per milioni di famiglie di pet, con un archivio open access che raccoglie dati su 150 tipi di tumori e su oltre 200 razze.

Tumori in cani e gatti: un archivio da un milione di casi apre una nuova era scientifica

tumori canini e felini creano sofferenze in numerose famiglie affezionate ai loro pet. La malattia veterinaria mette di fronte a scelte difficili tantissime persone, anche lì la ricerca scientifica è importante tra nuove cure, terapie, servizi dedicati. I ricercatori del Veterinary Data Science Group dell’Università di Liverpool hanno collaborato con un’altra università, Las Palmas de Gran Canaria. Insieme hanno realizzato il database open access più grande al mondo dedicato ai tumori di cani e gatti.

Una risorsa importante per tutti. Mette a disposizione più di un milione di record e informazioni sui tumori canini e felini, sui fattori di rischio nelle diverse razze. Esistono diversi tipi di cancro e anche modi di rispondere alla malattia, alle terapie e alle cure. L’archivio è pensato soprattutto per gli scienziati che tutt’ora sono impegnati in analisi epidemiologiche su larga scala. Finora i dati oncologici veterinari erano frammentati, conservati in laboratori privati poco accessibili.

cane e gatto

Due scienziati e un laboratorio di ricerca si confrontano sul nuovo archivio veterinario open access, lo studio è stato pubblicato su una rivista di settore e finanziato da Petplan Charitable Trust

Sull’archivio veterinario che unisce diversi campi e competenze si sono espressi diversi scienziati coinvolti nel progetto. Tra questi il professor David Killick di Liverpool e il dottor José Rodriguez Torres. I dati sono stati raccolti, standardizzati e armonizzati con metodologie computazionali avanzate, il registro copre oltre 200 razze e 150 tipi di tumore. Sono stati anche identificati pattern di rischio, tendenze e associazioni di malattie difficili da rilevare.

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Il professor David Killick ha parlato di una lacuna storica sull’oncologia veterinaria superata grazie al sistema open access internazionale. L’integrazione dei dati diversi e numerosi si deve al SAVSNET, Small Animal Veterinary Surveillance. Le prime analisi hanno messo in luce l’impatto di alcune pratiche di sterilizzazione sul rischio di specifici tumori.

Il dottor Torres ha valorizzato gli studi multiformi sulle interazioni tumore-razza. Si è espresso anche il laboratorio BattLab che ha evidenziato l’aggregazione anonima di dati diagnostici per ricerche epidemiologiche su larga scala. Il registro nato da poco potrà essere migliorato e integrato in tempo reale, con analisi comparate tra animali malati e popolazione generale. Il nuovo strumento è stato descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Veterinary and Comparative Oncology. Il progetto è stato finanziato dal Petplan Charitable Trust.

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