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Diabete, il progresso scientifico rivoluziona ciò che sapevamo sull’alta quota

Una condizione di vita comune a milioni di persone finisce sotto la lente della ricerca: cosa accade davvero nel sangue quando l’ambiente cambia e il metabolismo segue nuove strade.

Diabete, il progresso scientifico rivoluziona ciò che sapevamo sull’alta quota

Con uno studio dedicato, gli scienziati hanno scoperto perché vivere ad alta quota predispone i pazienti a non avere il diabete. Tutto dipende dalla reazione di ossigeno e sangue: i livelli diminuiscono salendo di metri e i globuli rossi favoriscono un metabolismo diverso. Con l’aria rarefatta tendono ad assorbire grandi quantità di glucosio nel sangue, è come se si trasformassero in spazzini utili alla salute.

I ricercatori, per approfondire questo fenomeno e convertirlo in farmaco, hanno eseguito dei test sui topi. Da anni si studiava la differenza tra persone che vivono in montagna e al mare: nel primo ambiente la probabilità di diabete si abbassa alle alte quote, ma per quale motivo?

È stato l’Istituto di Gladstone a individuare la causa ed è il collegamento tra meno ossigeno e reazione dei globuli rossi che assorbono il glucosio. Anche il comportamento delle cellule si è rivelato particolare: per effetto di un diverso metabolismo agiscono come spugne sullo zucchero, aumentando così la loro assenza nel sangue. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Cell Metabolism.

gli scienziati scoprono perché l'alta quota protegge dal diabete

Che cos’è l’ipossia e cosa rivelano i test del Gladstone Institute: la ricerca sul diabete assente passa dall’analisi del sangue fino all’osservazione di cervello, fegato e muscoli

Ad essere al centro del dibattito sono proprio i globuli rossi, la loro capacità di alterare il metabolismo. Sono le cellule però a trasportare ossigeno nei tessuti, soprattutto quando sono ad alta quota. La glicemia circolante tende a diminuire, si ottiene una riduzione del rischio di diabete.

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Isha Jain è PhD dell’Istituto Gladstone e ricercatore principale dello studio, collabora con altri enti. “I globuli rossi rappresentano un compartimento nascosto del metabolismo del glucosio che fino ad ora non era stato considerato. Questa scoperta potrebbe aprire nuove prospettive con il controllo della glicemia“, queste sono le sue parole.

Jain ha studiato sui topi l’ipossia, ovvero la riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue, e i suoi effetti sul metabolismo. Nei topi esposti ad aria rarefatta i livelli di glucosio erano notevolmente più bassi. Gli animali lo eliminavano dopo il pasto: questo fenomeno diminuisce il diabete ma non le sue conseguenze sugli altri organi. Nei topi sono stati analizzati cervello, muscoli e fegato: non sono stati individuati sintomi o segnali pericolosi, ma non hanno spiegato cosa succedesse a sangue e metabolismo ad alta quota. Gli scienziati approfondiranno ulteriormente questo aspetto.

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