Forse abbiamo trovato una nuova e ‘psichedelica’ cura contro la depressione
Uno studio su Nature Medicine mostra che una singola dose endovenosa di DMT riduce rapidamente i sintomi della depressione fino a tre mesi.

Una singola dose endovenosa di DMT potrebbe ridurre in modo rapido e significativo i sintomi della depressione maggiore. È quanto emerge da un piccolo studio clinico in doppio cieco pubblicato su Nature Medicine, che riaccende l’interesse scientifico verso le terapie psichedeliche in ambito psichiatrico.
La ricerca suggerisce che, con adeguato supporto psicoterapeutico, gli effetti antidepressivi possano manifestarsi entro una settimana e durare fino a tre mesi. In alcuni casi perdurano per oltre sei mesi.
Studio clinico controllato
Il trial è stato condotto da un team guidato dai neuroscienziati David Erritzoe e Tommaso Barba dell’Imperial College London. I ricercatori hanno reclutato 34 persone con diagnosi di disturbo depressivo maggiore, suddividendole in due gruppi da 17 partecipanti ciascuno in uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo attivo.
Nel primo stadio, un gruppo ha ricevuto una dose endovenosa di DMT, mentre l’altro ha ricevuto un placebo attivo. Né i partecipanti né i ricercatori sapevano chi avesse ricevuto la sostanza psichedelica. La somministrazione è durata circa 10 minuti e durante l’esperienza un terapeuta era presente per garantire sicurezza e comfort, restando in silenzio per tutta la fase attiva.
“Una singola dose di DMT con supporto psicoterapeutico ha prodotto una riduzione rapida e significativa dei sintomi depressivi, sostenuta fino a tre mesi”, scrivono gli autori.
Effetti rapidi e duraturi
A differenza di sostanze come la psilocibina o l’LSD, che possono avere effetti psichedelici per diverse ore, la DMT ha un’emivita di circa cinque minuti. Questo significa che l’esperienza è molto più breve, rendendola potenzialmente più gestibile in contesti clinici strutturati.
Una settimana dopo la prima dose, i partecipanti trattati con DMT mostravano punteggi significativamente migliori sulla scala Montgomery-Åsberg rispetto al gruppo placebo. Dopo due settimane, il gruppo DMT registrava in media circa sette punti in meno rispetto al placebo — un calo considerato clinicamente rilevante nella gravità dei sintomi.
Non è stata osservata una differenza significativa tra chi ha ricevuto una o due dosi, suggerendo che un’unica somministrazione possa essere sufficiente. Gli effetti benefici sono persistiti fino a tre mesi, con alcuni pazienti in remissione per almeno sei mesi.
Il trattamento è stato generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali, per lo più lievi o moderati, includevano nausea, ansia temporanea e dolore nel sito di iniezione. Sono stati osservati aumenti transitori di frequenza cardiaca e pressione sanguigna subito dopo la somministrazione, ma non si sono verificati eventi avversi gravi correlati al trattamento.