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Microsoft: l’AI sostituirà molti lavori d’ufficio entro 18 mesi, l’allarme del capo dell’intelligenza artificiale

Il responsabile AI di Microsoft prevede che l’intelligenza artificiale automatizzerà gran parte dei lavori d’ufficio entro 12-18 mesi, con effetti profondi sul mercato del lavoro.

Microsoft: l’AI sostituirà molti lavori d’ufficio entro 18 mesi, l’allarme del capo dell’intelligenza artificiale

 Suleyman, responsabile dell’AI di Microsoft, ha indicato una tempistica molto più ravvicinata rispetto alle previsioni diffuse finora: secondo lui gran parte dei lavori d’ufficio potrebbe essere automatizzata entro appena un anno o un anno e mezzo.

L’AI distruggerà il settore impiegatizio?

In un’intervista al Financial Times ha parlato dell’arrivo di una “AGI di livello professionale” che, nelle intenzioni dell’azienda, permetterà ai sistemi di svolgere quasi tutte le attività tipiche dei professionisti. L’obiettivo è offrire strumenti capaci di automatizzare il lavoro quotidiano dei cosiddetti knowledge worker, cioè chi lavora principalmente al computer.

L’impatto, sostiene, riguarderebbe una platea enorme. Avvocati, contabili, project manager e responsabili marketing rientrano tra le professioni più esposte. Suleyman ha spiegato che “quasi chiunque utilizzi un computer per lavorare potrebbe essere a rischio”.

Microsoft HQ

La previsione accorcia drasticamente gli orizzonti. Nel 2025 il CEO di Anthropic Dario Amodei ipotizzava la possibile scomparsa di metà dei lavori entry-level nel settore impiegatizio entro cinque anni. Suleyman parla invece di 12-18 mesi. E non si limita alle attività semplici: nei prossimi due o tre anni, ha aggiunto, gli agenti AI saranno in grado di gestire flussi operativi complessi nelle grandi organizzazioni, ambito in cui oggi mostrano ancora difficoltà.

Il dirigente ha anche delineato un futuro in cui creare nuovi modelli sarà estremamente semplice: “Creare un nuovo modello sarà facile come fare un podcast o scrivere un blog. In futuro sarà possibile progettare un’AI su misura per le esigenze di ogni istituzione e di ogni individuo sulla Terra”.

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Fino a poco tempo fa le aziende tecnologiche sostenevano che l’intelligenza artificiale avrebbe affiancato i lavoratori, occupandosi delle mansioni ripetitive. La narrativa sta cambiando. Alcuni grandi gruppi, tra cui Amazon e Meta, collegano apertamente riduzioni di personale all’adozione dell’automazione. Anche se i risultati economici non sono ancora uniformi, migliaia di posti sono già stati eliminati.

Parallelamente Microsoft intende rafforzare l’indipendenza tecnologica. Suleyman ha dichiarato: “Abbiamo deciso che questo è il momento di raggiungere una vera autosufficienza nell’intelligenza artificiale”, segnalando la volontà di ridurre la dipendenza da OpenAI.

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