Il sistema immunitario come diario segreto: scoperte le tracce lasciate dalle esperienze
Nasce il confronto tra l'epigenetica ereditata da genitori o famigliari e evolutiva, ovvero trasformata dai vissuti personali più profondi. Una scoperta incredibile post Covid.

Il Salk Institute ha dimostrato con uno studio recente che il sistema immunitario è modellato tanto dalla genetica quanto dalle esperienze personali. Il Covid è l’esempio lampante di come, a una stessa infezione o malattia, i sistemi immunitari reagiscono in maniera diversa. Gli scienziati, nella pubblicazione su Nature Genetics, parlano di un diario molecolare rappresentato dall’insieme delle cellule che proteggono da infezioni, batteri e dai virus. Questi ultimi tendono a simulare il sistema immunitario. Vaccini ed esposizioni ambientali rimangono impresse nella nostra psiche e nel corpo, fino alle cellule.
Il lavoro nasce dall’osservazione proprio del Covid-19. Individui esposti allo stesso agente patogeno possono sviluppare sintomi o forme gravi della malattia. La variabilità dipende dall’interazione del patrimonio genetico con le esperienze vissute. Tutto produce importanti modifiche epigenetiche e chimiche nell’attività dei geni, il DNA però non viene alterato.
Le affermazioni dei ricercatori e l’analisi in laboratorio di cellule immunitarie diverse tra loro in uno stesso campione di sangue: un atlante interno finora mai considerato dalla medicina
Queste sono le parole dell’autore senior Joseph Ecker, PhD: “Le nostre cellule immunitarie contengono una registrazione molecolare sia dei nostri geni che delle nostre esperienze di vita, e queste due forze plasmano il sistema immunitario in modi molto diversi. Questo lavoro dimostra che le infezioni e le esposizioni ambientali lasciano impronte epigenetiche durature che influenzano il comportamento delle cellule immunitarie. Analizzando questi effetti cellula per cellula, possiamo iniziare a collegare i fattori di rischio genetici ed epigenetici alle specifiche cellule immunitarie in cui la malattia ha effettivamente inizio“.
Il team ha analizzato i campioni di sangue di 110 persone con storie cliniche e ambientali diverse. Sono stati individuati 4 tipi principali di cellule immunitarie, insieme costruiscono un vero e proprio atlante dettagliato dei marcatori epigenetici specifici di ciascuna cellula. Gli scienziati sono riusciti a distinguere i cambiamenti epigenetici ereditari da quelli legati alle esperienze di vita.
Un’impresa importante perché si apre la strada a una medicina preventiva e di risposta sempre più individuale e personalizzata. Ecco le parole del co-autore Wubin Ding, PhD, borsista post-dottorato nel laboratorio di Ecker: “Mappando queste connessioni, possiamo iniziare a individuare quali cellule e percorsi molecolari potrebbero essere influenzati dai geni di rischio per le malattie, aprendo potenzialmente nuove strade per terapie più mirate“.