Un modello lunare più preciso: la scoperta resa possibile dalla missione Chang’e-6
La Luna è l'oggetto celeste più semplice da osservare con un comune cannocchiale o binocolo. Ti sei mai chiesto cosa c'è veramente nella parte nascosta? Questa ricerca risponderà ad alcuni quesiti.

La Luna non ha un’atmosfera ma un’esosfera composta da sodio, potassio, elio e argon. Alimentata dal vento solare e dove i meteoriti possono entrare creando solchi e crateri. Gli scienziati hanno studiato per la prima volta la frequenza di nascita dei crateri lunari. La ricerca è dell’Istituto di geologia e geofisica dell’Accademia cinese delle scienze. La pubblicazione è avvenuta sul Science and Technology Daily. I ricercatori hanno aggiornato un modello cronologico dei crateri da impatto utilizzato da più decenni. Hanno utilizzato immagini da telerilevamento per disegnare un sistema cronologico e globale sul satellite.
La Luna ha due parti studiate in maniera diversa, la prima è visibile da osservatori e la seconda richiede l’arrivo di nuove missioni in preparazione. Lo studio cinese ha scoperto un flusso di impatto uniforme su entrambi gli emisferi. C’è stato un evento unico di arrivi come tali o di meteoriti? Oppure tanti eventi unici da creare crateri uguali? L’osservazione non può essere solo matematica ma anche fisica, atmosferica, di profondità, forma, sui materiali e le reazioni fisiche.
Di cosa hanno veramente bisogno gli scienziati per conoscere la storia della superficie lunare e dei suoi crateri di impatto? Si ritorna sul Polo Sud-Aitken dove un giorno atterrerà di nuovo l’uomo
Prima di tutto è importante conoscere l’età della superficie lunare, troppo poco basarsi sui campioni provenienti dal lato visibile del satellite. Ci sono crateri e frammenti con età più antica che supera i 4 miliardi di anni. La Luna potrebbe avere un’età ancora più antica e gli impatti potrebbero derivare da un unico o vicini bombardamenti pesanti tardivi.
Una missione cinese recente ha raggiunto la Luna e portato via dei campioni per studiare il bacino più misterioso della Luna. Chang’e-6 è il nome della missione, partita a giugno 2024 ha riportato 1.935 grammi di campioni del bacino Apollo, a sua volta del Polo Sud-Aitken. Il basalto giovane risale tra i 2 e 3 miliardi di anni fa, la norite a 4,25 miliardi di anni fa.
Il Bacino Polo Sud-Aitken è un grande cratere di impatto che può raccontare molto su cosa è successo alla Luna. Da cosa è stata colpita e sfiorata, con il rischio di determinare una storia molto diversa per la Terra e per noi. Chang’e-6 non si è limitata a raccogliere detriti ma anche a mappare i crateri di impatto della Luna con tecniche di telerilevamento ad alta risoluzione.