Rumore rosa, nuove ricerche rivelano effetti inattesi sul sonno REM
Altro che soluzioni fai da te: il sonno profondo è una questione seria e i suoni rilassanti per dormire vengono oggi valutati dalla sperimentazione medica.

Rumori bianchi e rumori rosa sono diffusi come metodo per addormentarsi e rilassare l’udito. Distendono i nervi e con un suono dolce, sottile e continuativo portano al sonno profondo. Sui rumori rosa però scattano dei dubbi dopo uno studio di un’università americana, quella della Pennsylvania. La scuola di medicina si chiama Perelman e ha pubblicato le sue conclusioni sulla rivista Sleep.
I rumori rosa interferiscono con le fasi più ristorative del sonno, significa che disturbano il riposo senza che ce ne accorgiamo. Gli scienziati hanno scoperto la riduzione della fase REM causata dall’ascolto di questi suoni, riescono a interrompere il recupero generale, il ristoro. Meglio i tappi per le orecchie, producono il silenzio assoluto ed evitano interruzioni causate da forti suoni. C’è chi è contrario al loro utilizzo perché scomodi e percettibili. Il mercato digitale è ricco di app, siti web e canali YouTube o altre piattaforme in streaming dedicati ai rumori di fondo per dormire.
Rumori rilassanti e silenzio forzato a confronto: i test su suoni rosa, aerei e tappi per le orecchie nei giovani adulti monitorati in laboratorio: ecco la seconda parte dello studio
La loro popolarità cresce insieme alle discussioni sull’efficacia. Ed ecco le affermazioni importanti di un professore del sonno e psichiatra, Mathias Basner: “La fase REM del sonno è importante per il consolidamento della memoria, la regolazione emotiva e lo sviluppo del cervello, quindi i nostri risultati suggeriscono che ascoltare rumore rosa e altri tipi di rumore a banda larga durante il sonno potrebbe essere dannoso, soprattutto per i bambini il cui cervello è ancora in via di sviluppo e che trascorrono molto più tempo nella fase REM rispetto agli adulti“.
Per i suoni rosa sono stati monitorati 25 adulti sani dai 21 ai 41 anni. I test sono avvenuti in un laboratorio per il sonno controllato, otto ore per sette notti consecutive. I pazienti non soffrivano di disturbi del sonno e hanno utilizzato regolarmente i rumori rilassanti. Sono stati inseriti anche rumori di aerei e altre combinazioni, poi i tappi per le orecchie.
Intanto, i volontari compilavano e completavano ogni mattina test cognitivi e questionari. La qualità del sonno è stata alterata da stati di allerta e altri effetti. Il rumore degli aerei, utilizzato nelle forme soft per addormentarsi, ha comportato una perdita di 23 minuti di sonno a notte. Anche altri rumori più naturali hanno portato via diversi minuti.