Dark web, condanna storica per Incognito Market: 30 anni di carcere al fondatore
Condanna record per il fondatore di Incognito Market: 30 anni di carcere per traffico di droga sul dark web e oltre 105 milioni di dollari confiscati.

Un duro colpo al traffico internazionale di droga online arriva dagli Stati Uniti. L’U.S. Attorney’s Office for the Southern District of New York ha annunciato la condanna a 30 anni di carcere per Rui-Siang Lin, fondatore e gestore della piattaforma illegale Incognito Market, uno dei più grandi marketplace di stupefacenti mai attivi sul dark web. Oltre alla detenzione, Lin dovrà confiscare oltre 105 milioni di dollari, circa 97 milioni di euro, e sarà sottoposto a cinque anni di libertà vigilata dopo la scarcerazione.
Il re del dark web finisce in manette
Secondo il procuratore Jay Clayton, Lin è stato tra i narcotrafficanti online più prolifici al mondo. Dal 2020 al 2024 avrebbe gestito una rete commerciale capace di movimentare centinaia di milioni di dollari sfruttando l’anonimato garantito dal network Tor Browser, utilizzato per nascondere l’identità degli utenti e rendere difficili le indagini delle forze dell’ordine.
Le autorità stimano che, durante il periodo di attività della piattaforma, siano state facilitate vendite per oltre 1.000 chilogrammi di cocaina, una quantità analoga di metanfetamine e centinaia di chilogrammi di altre sostanze illegali.
Il marketplace avrebbe inoltre distribuito quattro chilogrammi di ossicodone contraffatto contaminato con fentanyl, episodio collegato alla morte di un cliente statunitense di 27 anni.
Incognito Market contava oltre 400.000 acquirenti e circa 1.800 venditori, con più di 640.000 transazioni concluse e un sistema interno di gestione delle criptovalute che ha accumulato oltre 105 milioni di dollari. Nel marzo 2024, secondo gli investigatori, Lin avrebbe sottratto almeno un milione di dollari dai conti della piattaforma prima di chiuderla, tentando successivamente di estorcere ulteriori fondi minacciando la diffusione dei dati degli utenti.
La figura di Lin appare ancora più controversa considerando che, mentre gestiva il traffico internazionale di droga, avrebbe anche organizzato corsi di formazione su crimini informatici e criptovalute per le forze di polizia di Santa Lucia. Il giudice federale Colleen McMahon ha definito il caso uno dei più gravi incontrati in oltre trent’anni di carriera.