Cosa dice la proposta di legge che potrebbe far sparire le truffe su Instagram
Negli USA arriva lo SCAM Act, proposta bipartisan che vuole obbligare i social a bloccare le pubblicità truffa. Se non ci riescono vengono multate pesantemente.

Negli Stati Uniti prende forma una nuova offensiva legislativa contro le truffe online che prosperano sulle piattaforme social. Un disegno di legge bipartisan, denominato Safeguarding Consumers from Advertising Misconduct Act, mira a obbligare le grandi aziende tecnologiche a contrastare in modo più efficace gli annunci fraudolenti da cui spesso traggono profitto.
I social paghino per le truffe
La proposta è stata presentata dai senatori Ruben Gallego e Bernie Moreno, esponenti rispettivamente dei Democratici e dei Repubblicani, segno di una crescente convergenza politica sul tema della sicurezza digitale. Il testo prevede che le piattaforme social adottino misure concrete per prevenire la diffusione di pubblicità ingannevoli e fraudolente. In caso contrario, sia la Federal Trade Commission sia i procuratori generali dei singoli Stati potrebbero avviare azioni civili contro le aziende responsabili.
Il provvedimento nasce anche alla luce di un’inchiesta pubblicata da Reuters, secondo cui Meta avrebbe stimato che fino al 10% dei ricavi del 2024 provenisse da inserzioni fraudolente. Le cifre emerse parlano di circa 16 miliardi di dollari, pari a quasi 14,8 miliardi di euro, derivanti da operazioni come falsi e-commerce, investimenti inesistenti, casinò illegali online e vendita di prodotti sanitari vietati.
Secondo le ricostruzioni, Meta avrebbe adottato criteri molto permissivi nel blocco delle inserzioni sospette, intervenendo sui piccoli inserzionisti solo dopo almeno otto segnalazioni, mentre operatori con investimenti pubblicitari più consistenti avrebbero potuto accumulare centinaia di violazioni prima di essere esclusi.
Alcuni dirigenti avrebbero inoltre ricevuto indicazioni interne a non adottare contromisure che potessero incidere sui ricavi oltre lo 0,15%.
Stime della Federal Trade Commission indicano che le perdite legate alle frodi negli Stati Uniti nel 2024, considerando anche i casi non denunciati, si avvicinano ai 19 miliardi di dollari, circa 17,6 miliardi di euro. Una quota significativa di queste truffe avrebbe colpito le fasce più vulnerabili, con danni stimati in oltre 75 miliardi di euro tra gli anziani.
Per Gallego, se una piattaforma guadagna dalla pubblicità ha il dovere di verificare che non si tratti di contenuti fraudolenti. Anche in UE sta crescendo l’insofferenza per il lassismo delle piattaforme nei confronti delle frodi. Parallelamente, la crisi dei prezzi di RAM e SSD sta portando alla nascita di truffe sempre più sofisticate.