ChromeOS ha una data di scadenza, ecco il sistema operativo che lo sostituirà
Google prepara Aluminium OS, sistema che unirà Android e ChromeOS. Il ritiro graduale di ChromeOS è previsto entro il 2034, con supporto garantito fino al 2033.

Dopo oltre un decennio di presenza nel mercato dei computer portatili, il futuro di ChromeOS sembra avviarsi verso una svolta radicale. Secondo documenti emersi nell’ambito di una causa antitrust negli Stati Uniti, Google avrebbe pianificato un progressivo ritiro del sistema operativo che ha alimentato tutti i Chromebook fin dal loro debutto nel 2011, con una transizione completa prevista entro il 2034.
La transizione vero Aluminium OS
Il progetto destinato a raccoglierne l’eredità è conosciuto internamente come Aluminium OS, una piattaforma che dovrebbe fondere l’esperienza desktop con l’ecosistema Android. L’azienda aveva già confermato nel 2025 l’intenzione di unificare Android e ChromeOS in un unico sistema operativo, ma i documenti giudiziari suggeriscono ora un calendario più definito per il passaggio generazionale.
ChromeOS continuerà a essere supportato per diversi anni, soprattutto per rispettare l’impegno di aggiornamenti decennali garantito ai clienti. Le trascrizioni processuali indicano infatti che Google dovrà mantenere il supporto almeno fino al 2033. Dopo quella data, Aluminium OS potrebbe diventare la piattaforma principale per notebook, thin client e dispositivi desktop sviluppati sotto il marchio Google.
Il contesto in cui emergono queste informazioni è particolarmente delicato. La rivelazione arriva durante la battaglia legale tra Google e il Dipartimento di Giustizia statunitense, che ha accusato l’azienda di aver costruito un monopolio nel mercato della ricerca online. Il tribunale ha imposto limiti ai contratti di distribuzione del motore di ricerca, mentre il destino dei sistemi operativi dell’azienda resta un elemento strategico ancora in evoluzione.
Dal punto di vista tecnico, Aluminium OS dovrebbe mantenere alcune fondamenta di ChromeOS, come l’integrazione con il motore di rendering del browser Chrome e la base Linux. Tuttavia, il nuovo sistema sarebbe costruito attorno ad Android, adattato per scenari desktop e progettato per eseguire applicazioni Android e software compatibili con ChromeOS su schermi di dimensioni maggiori. Un’altra novità rilevante riguarda il supporto multipiattaforma: il sistema dovrebbe funzionare sia su processori Arm sia su architetture x86, ampliando notevolmente il ventaglio di dispositivi compatibili.
La strategia potrebbe rafforzare la posizione di Google nel segmento dei computer economici e nel settore educativo, dove i Chromebook hanno costruito gran parte del loro successo.