Segnali dallo spazio: ecco perché le api potrebbero aiutarci a capire gli alieni
Piccole, utili e a rischio estinzione: una scoperta sulle api mellifere aiuta la scienza e ispira anche la narrativa di fantascienza spaziale.

Tra il 2016 e il 2024, è stata sperimentata la capacità delle api mellifere di imparare la matematica base, pochi concetti. I ricercatori hanno sottoposto api libere di volare a semplici test con ricompensa di acqua zuccherata. Il loro cervello piccolissimo era in grado di svolgere operazioni numeriche per ottenere il goloso premio.
Sanno risolvere addizioni e sottrazioni semplici, distinguono le quantità dispari e pari, sanno ordinare degli elementi e comprendono il concetto di zero. Alcune api hanno anche associato simboli e numeri, la capacità di apprendimento nelle api più intelligenti è simile a quella umana su esercizi elementari.
Gli esercizi dati dall’uomo e la capacità delle api di risolverli nascondono un’interazione profonda ed efficiente con l’ambiente attorno. Soprattutto con altri esseri viventi, alla richiesta di operare con addizione e sottrazione c’è stata una risposta, anche se ricompensata.
Che cosa ci insegna l’esperimento di api e matematica sulle potenziali forme di vita intelligente extraterrestre? Domande, ma anche test eseguiti dalla scienza
Dato che per le api noi siamo una sorta di alieni o qualcosa di sconosciuto, potrebbero essere lo spunto per ipotizzare la nostra interazione con degli extraterrestri? La risposta crea dei sì, dei no e dei ni. Nel sì e nei ni, entra la matematica di base, la logica più semplice. Le api dimostrano che due specie viventi, diverse dal punto di vista evolutivo, entrano in relazione ad una logica base guidata dall’intelletto e/o dall’istinto, come quelle delle api in grado di ragionare anche sulla convenienza.
Gli astrofisici sono alla ricerca di contatti alieni nello spazio, alcune basi con telescopi importanti non intercettano solo nuove stelle, ma anche segnali radio. La comunicazione, secondo gli esperti, avverrà sulla lunga distanza, forse di 4,4 anni luce che è la lontananza della stella più vicina alla Terra. Tra i tanti esperimenti ancora in corso, quello del1974 con il messaggio radio di Arecibo composto da 1.679 zeri, suddivisi poi in insiemi atomici uguali a quelli del DNA. Con la matematica è stato ipotizzato per gli alieni anche un linguaggio binario, nel più vicino 2022.