Sport e cambiamento climatico: l’Australia è pronta alla sfida decisiva
Il prezzo ambientale dello sport: quanto inquina una partita di calcio, dalle emissioni di CO2 agli eventi estremi. Il caso australiano tra soluzioni e nuovi studi.

Uno studio di Camilla Brockett e Xu He analizza il rapporto tra sport e cambiamento climatico in Australia. Questo Paese ha dimostrato anche con le Olimpiadi che lo sport è centrale nella vita sociale. È anche esposto agli effetti ambientali estremi, con i due studiosi abbiamo anche dati precisi. In Australia, ogni anno si contano 14 milioni di praticanti sportivi, la maggioranza della popolazione. Corrisponde all’85% di adulti che praticano attività fisica e non solo, ci sono tra loro 11 milioni di atleti che partecipano a competizioni organizzate, sia a livello agonistico che amatoriale. I bambini partecipano sia con la scuola che nel tempo libero. Si contano anche molti volontari e club soprattutto nei tornei locali.
Il cambiamento climatico comporta ondate di calore elevate, rischi di incendi boschivi, inondazioni e temporali. Ne consegue un cambiamento nel modo di giocare, partite annullate, allenamenti sospesi e campi impraticabili. Se si riduce l’allenamento e l’attività fisica, ne risentono le competizioni, i legami sociali e il benessere delle comunità.
I club sportivi sono in difficoltà, cambiamento climatico significa costi crescenti, disagi e due terzi delle associazioni che non arrivano a fine mese. Anche l’organizzazione e la gestione di tornei simbolo come l’Australia Open di tennis e golf inizia a mostrare le prime difficoltà.
Dalle difficoltà dello sport alle responsabilità politiche e dirigenziali, perché in questi anni si sono ignorate le cause dirette e indirette sul cambiamento climatico? La svolta è sempre possibile
Anche lo sport crea emissioni dirette e indirette, per via di trasporti, l’organizzazione degli eventi stessi, viaggi aerei e produzione di attrezzature. Nel 2025 è stata pubblicata la valutazione nazionale del rischio climatico australiana. Le conseguenze dello sport sono state ignorate ma il governo ha comunque lanciato delle iniziative.
Una di queste si chiama Game On, un programma che finanzia interventi infrastrutturali ecosostenibili nei club. 50 milioni di dollari per aiutare 500 club a installare pannelli solari, sistemi di drenaggio, batterie e zone d’ombra. Per l’inizio del 2026, è prevista la pubblicazione di una ricerca della Victoria University dedicata proprio alle organizzazioni sportive e alla mancanza di una governance attenta e dedicata anche alle iniziative ambientali.