Struttura a spirale ai confini del Sistema Solare: nuova scoperta della NASA
Il supercomputer Pleiades della NASA ha rivelato la presenza di una struttura a forma di spirale lungo i confini esterni del Sistema Solare: una scoperta che potrebbe rivoluzionare le teorie tradizionali.
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Un recente studio, pubblicato il 16 Febbraio 2025, sarebbe in grado di ridefinire le storiche ipotesi riguardanti la forma dei limiti esterni del Sistema Solare. La cosiddetta Nube di Oort, considerata un insieme casuale di corpi ghiacciati, potrebbe mostrare una struttura a spirale, simile a una piccola galassia. È quanto è emerso dalle simulazioni effettuate dal supercomputer della NASA. Questa singolare scoperta potrebbe portare alla riconfigurazione dettagliata dei confini del Sistema Solare, valutando l’impatto gravitazionale della Via Lattea sui corpi lontani.
Gli esiti di questa ricerca svelano che la Nube di Oort non è un ammasso occasionale di oggetti ghiacciati, come si pensava finora, ma un disco a spirale. Il supercomputer Pleiades ha simulato le orbite delle comete e l’influenza della gravità su di esse, dimostrando che il confine interno della Nube è di 15.000 unità astronomiche.
Questi risultati suggerirebbero che l’azione di forze esterne al Sistema Solare, potrebbe influire sulla Nube, conferendole la caratteristica forma a spirale. La gravità del Sole non sarebbe, pertanto l’unica forza che agisce sulle aree più esterne del sistema solare.
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Forze esterne rimodellano la struttura a spirale della Nube di Oort
Si presume che la struttura a spirale della Nube di Oort possa derivare dalla marea galattica, un assembramento gravitazionale della Via Lattea, buchi neri lontani e stelle. Se gli oggetti interni del Sistema Solare sono legati all’orbita del Sole dalla sua gravità, quelli interni alla Nube di Oort sono collocati ai limiti estremi del Sole stesso ed esposti alle influenze esterne. Per questo motivo, la Nube potrebbe estendersi e assumere una forma a spirale, invece che sferica.
Tale ipotesi spiegherebbe anche le orbite inusuali delle comete di lungo periodo della Nube di Oort, che movendosi secondo nuovi schemi, determinerebbero la formazione della struttura spiraliforme. Tradizionalmente l’eliofera, area dello spazio che circonda il Sistema Solare, è stata considerata il confine di quest’ultimo, Qualora le forze esterne influissero realmente sul bordo della Nube di Oort, il vero limite del Sistema planetario si posizionerebbe oltre l’eliosfera, rivoluzionando la nostra concezione sui confini dello stesso.