Dopo una pausa di quasi due anni, Blue Origin è tornata a fare notizia con un volo con equipaggio trasportato dal suo veicolo suborbitale New Shepard. La missione “NS-25” ha portato sei coraggiosi astronauti ai confini dello spazio e dimostrando ancora una volta la capacità di Blue Origin di eseguire voli sicuri e affidabili. Ma cos’è successo dal 2022 ad oggi e quali sono le caratteristiche che rendono il New Shepard un veicolo straordinario? Scopriamolo insieme.

Il Lungo Cammino del New Shepard

L’ultimo volo con equipaggio del New Shepard risaliva all’agosto 2022. In quell’occasione, il razzo aveva trasportato un equipaggio di sei persone: Coby Cotton, Mário Ferreira, Vanessa O’Brien, Clint Kelly III, Sara Sabry e Steven Young. Tuttavia, un mese dopo, durante un volo scientifico senza equipaggio (la missione NS-23), il razzo ha subito un’anomalia significativa: il motore principale BE-3 ha avuto un cedimento termostrutturale dell’ugello, provocando un disallineamento della spinta e l’attivazione del sistema di fuga della capsula RSS H.G. Wells. Sebbene la capsula sia atterrata in sicurezza, la coda NS3 è andata distrutta, obbligando Blue Origin a mettere a terra il New Shepard fino alla fine del 2023.

Nel dicembre 2023, la missione NS-24 ha riportato in volo con successo il veicolo, utilizzando la coda NS4. Questo booster, già famoso per aver portato in volo Jeff Bezos e il suo team nel primo volo con equipaggio del New Shepard, è stato nuovamente impiegato nell’ultima missione, la NS-25, segnando il suo decimo volo.

La Capsula RSS First Step

La capsula utilizzata nella missione NS-25, la RSS First Step, ha una storia di voli altrettanto affascinante. Introdotta nel primo volo con equipaggio del New Shepard, questa capsula ha effettuato il suo nono volo con la missione NS-25. Progettata per ospitare fino a sei persone, la capsula offre un ambiente confortevole e sicuro per gli astronauti, con un volume interno di 15 metri cubi e ampie finestre che permettono viste spettacolari dello spazio. La capsula è inoltre equipaggiata con il Crew Capsule Escape Solid Rocket Motor (CCE-SRM), fornito da Aerojet Rocketdyne, per garantire la sicurezza degli astronauti in caso di emergenza.

Il booster NS4 e il motore BE-3

Il cuore pulsante del New Shepard è il booster NS4, alimentato da un singolo motore BE-3. Questo motore, che utilizza idrogeno liquido e ossigeno liquido, è in grado di generare una spinta di 490 kN e funziona per 141 secondi durante l’ascesa. Dopo la separazione dalla capsula, il booster esegue un atterraggio controllato nella zona designata, pronto per essere riutilizzato in future missioni. La capacità di riutilizzo del booster è una delle chiavi del successo di Blue Origin, contribuendo a ridurre i costi e aumentare la frequenza dei lanci.

Un equipaggio diversificato

La missione NS-25 ha visto la partecipazione di un equipaggio eterogeneo e con storie personali affascinanti:

  • Mason Angel: che fornisce finanziamenti in capitale di rischio per le startup e le aziende innovative in fase iniziale, con particolare attenzione alle aziende che vogliono cambiare i processi industriali. È anche coinvolto in un’associazione di beneficenza gestita dalla sua famiglia, che collabora con organizzazioni non profit per fornire istruzione STEM a bambini e giovani adulti;
  • Sylvain Chiron: Fondatore del birrificio artigianale Brasserie Mont Blanc,uno dei più grandi birrifici artigianali in Francia e in Europa. Sylvain si è arruolato per il servizio obbligatorio nell’esercito francese, dove ha lavorato come istruttore di sci per l’aeronautica francese e la NATO;
  • Kenneth L. Hess: Ingegnere informatico nel campo della genealogia, promotore dell’educazione STEM. Ha lavorato su un software che aiuta a produrre strumenti di osservazione degli alberi genealogici. Questo prodotto è stato acquisito da Ancestry.com nel 2003. Grazie al profitto, Ken ha dato vita a diverse organizzazioni no-profit per fornire agli studenti un’educazione STEM;
  • Carol Schaller: Commercialista in pensione, che soffre di una malattia agli occhi che la renderà cieca. Dalla diagnosi nel 2017, ha viaggiato in 25 Paesi diversi e ha visitato il Monte Everest, le profonde foreste dell’Uganda, il Polo Sud e altro ancora.
  • Gopi Thotakura: è un pilota e il cofondatore di Preserve Life Corp, una società globale incentrata sul benessere olistico e sulla salute applicata. Ha una passione per tutti i tipi di aviazione, comprese le mongolfiere e il pilotaggio di jet medici internazionali;
  • Ed Dwight: Edward Joseph Dwight Jr. è nato il 9 settembre 1933. Ha già avuto una carriera nello spazio in passato. Nel 1961, fu scelto dal presidente John F. Kennedy per partecipare all’addestramento presso l’Aerospace Research Pilot School (ARPS) per entrare a far parte del corpo degli astronauti della NASA, diventando così il primo astronauta di colore della storia. Ha anche trascorso un periodo come pilota collaudatore per l’Air Force. Durante questo periodo, Dwight si è guadagnato l’attenzione nazionale ed è apparso sulle copertine di diverse riviste di attualità. Pur avendo inizialmente completato l’addestramento, non è stato selezionato per far parte del Corpo Astronauti della NASA e non è diventato astronauta. In una dichiarazione, ha incolpato la politica razziale dell’epoca all’interno della NASA per averlo costretto ad abbandonare il programma. Dopo questo periodo, Dwight ha lavorato come ingegnere per l’IBM prima di aprire un ristorante di barbecue a Denver. In seguito, si è dedicato alla scultura e alla creazione di opere d’arte, realizzando sculture.

Il ritorno al volo del New Shepard con la missione NS-25 rappresenta un momento di orgoglio e di innovazione per Blue Origin. Dopo le sfide affrontate nel 2022, l’azienda ha dimostrato la sua resilienza e il suo impegno verso l’esplorazione spaziale sicura e sostenibile. Con il continuo sviluppo e l’uso di tecnologie all’avanguardia, Blue Origin è destinata a rimanere un leader nel campo dei voli suborbitali.