Fa strano parlare di modernità e innovazione di fronte ad un progetto che pesca a piene mani da un passato glorioso, come quello dei JRPG anni ’90. Eppure, Sea of Stars riesce a coniugare quasi in maniera perfetta passato e futuro, più di tantissime altre opere che hanno tentato di intraprendere questa strada. Quando parliamo dell’opera di Sabotage Studio, infatti, non parliamo solo di un gioco che ha avuto il grande merito di aver imbastito un’esperienza ludica di grande pregio, ma anche di  un’opera che  avuto l’onere di mettere in atto un processo di ammodernamento del genere, audace ed intelligente, che parte da uno studio accurato dei grandi classici come Chrono Trigger e Legend of Dragoon per proporre soluzioni ludiche in grado di svecchiare alcune dinamiche del genere ormai divenute statiche e obsolete.

Il risultato è un gioco che ricorda molto da vicino, per caratteristiche e ambizioni, quel grande capolavoro che è Chained Echoes, seppur meno strutturato dal punto di vista narrativo e ludico, ma capace comunque di rientrare, al pari dell’indimenticabile titolo di Mathias Linda, tra quei titoli che si sono rivelati preziosi nel processo di rinascita dei JRPG. Vi raccontiamo il perché in quest’articolo.

A riveder le stelle

L’impatto iniziale con Sea of Stars è entusiasmante, talmente avvolgente che in un attimo ci si ritrova ad essere trasportati in un passato fatto di ricordi e sensazioni familiari. Tutti quei pomeriggi trascorsi con il GameBoy alla mano ritornano improvvisamente nella memoria una volta varcate le porte del colorato mondo di Sea of Stars. Chiaramente, il merito non è  solo da attribuire all’impostazione squisitamente old school del gioco o alla splendida e curatissima pixel art che impreziosisce gli scenari, quanto piuttosto all’immaginario imbastito da Sabotage che con le sue calde atmosfere e i suoi personaggi variopinti dipingono l’immagine di un racconto senza tempo.

La storia di Sea of Stars narra del viaggio di Valere e Zale, due figli del Solstizio capaci di combinare rispettivamente il potere del Sole e della Luna per eseguire quella che viene in gergo nominata la Magia dell’Eclissi, l’unica forza capace di respingere le mostruose creazioni di un malvagio alchimista, il Fleshmancer.

Nonostante la presenza di alcuni personaggi dotati di una caratterizzazione un po’ debole, la trama di Sea of Stars ci regala un viaggio dai toni morbidi e fiabeschi, lontano dai classici cliché del genere e condito da espedienti narrativi piuttosto interessanti. La longevità si attesta sulle 30 ore, considerando anche tutte le attività secondarie, ma questo non è da considerarsi affatto un male, poiché fortunatamente il gioco poggia su un’impalcatura solida e coesa, con l’obiettivo di proporre un’avventura appassionante e povera di riempitivi.

Ciò non vuol dire, ovviamente, che in Sea of Stars mancheranno le attività secondarie, anzi: l’opera di Sabotage trabocca di piacevoli passatempi a partire dalla cucina, fino ad arrivare alla pesca, con la possibilità in aggiunta di dilettarsi anche in improbabili mini-games come l’appassionante Wheels che -siamo certi – vi farà trascorrere delle piacevoli ore in compagnia dei vostri compagni di taverna.

Insomma, il mondo di Sea of Stars è davvero in grado di lasciare a bocca aperta e non solo per la ricchezza di ciò che offre in termini di contenuti, ma anche per la varietà degli scenari che si presentano sempre sgargianti e pieni zeppi di segreti e luoghi da scoprire.  Come dicevamo in apertura, però, a far brillare Sea of Stars, tra la miriade di GDR di stampo classico, restano tutti quei piccoli accorgimenti che rendono l’esperienza più dinamica e moderna nelle meccaniche a partire già dall’esplorazione che con l’avanzare dell’avventura si rivelerà sempre più complessa e stimolante.

Man mano che andremo avanti, otterremo, infatti, alcuni oggetti speciali che ci permetteranno di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili: si va dal Mistral Bracelet che permette di generare una folata di vento in grado di spostare grossi blocchi, utile anche per la risoluzione di altri puzzle ambientali, fino ad arrivare al rampino che ci permetterà di raggiungere sporgenze sopraelevate. Il tutto impreziosito da un level design altrettanto elaborato che premia la curiosità dei giocatori più impavidi.

Il sistema di combattimento, tra tradizione e innovazione

Il vero fiore all’occhiello di Sea of Stars, però, resta certamente il sistema di combattimento che rifiuta gli automatismi tipici del genere per adottare un approccio più frizzante e dinamico nello scontro. Si combatte sempre a turni, ma in modo del tutto nuovo. Ogni personaggio è dotato di un piccolo kit di 4 incantesimi/abilità che provocano diversi tipologie di danni con in più la possibilità di effettuare anche speciali combo con gli altri personaggi.

Ma non è tutto: ogni attacco o parata, infatti, può essere potenziata, a patto di riuscire a premere il tasto corrispondente con il giusto tempismo: tale sistema, che prende ispirazione direttamente dai capitoli RPG di Super Mario, non solo si rivela perfetto nel riuscire a tenere sempre alta l’attenzione del giocatore, a dispetto di quanto accade con i tradizionali sistemi a turni, ma dona un impronta ancor più tattica agli scontri.

Il risultato è un sistema appagante e equilibrato che premia l’abilità del giocatore ad ogni singola battaglia. Avere la meglio durante gli scontri, infatti, non è facile come sembra. Gli MP a disposizione del giocatore, ad esempio, sono molto ridotti, bastano a malapena per lanciare una sola magia. Già solo questo ci porta a dover ragionare su come muoverci per evitare di ritrovarci sin da subito in difficoltà. Ma non è tutto: ogni nemico, una volta attaccato, rilascerà delle sfere elementali che se assorbite dai nostri protagonisti potenzieranno la portata offensiva dei loro attacchi.

Insomma, tutti questi elementi, uniti alla presenza di un party ben assortito e caratterizzato, donano un’impronta decisamente stimolante e dinamica agli scontri che si riveleranno sempre entusiasmanti e ricchi di sorprese, a differenza di quanto proposto in genere dai tradizionali sistemi di combattimento a turni.

90
sea of stars
Recensione di Roberta Pagnotta

Sea of Stars è molto più che un semplice omaggio ai grandi JRPG del passato, è un’esperienza che innova la tradizione con grande cura e intelligenza, preservando gli elementi cardine del genere e rielaborando in chiave moderna quelli ritenuti ormai obsoleti. Il risultato è un GDR appassionante, divertente ed equilibrato, arricchito da una direzione artistica stellare e da tutta una serie di soluzioni innovative per il genere. Un titolo da non perdere non solo per gli appassionati dei giochi di ruolo, ma anche per tutti coloro che vogliono avvicinarsi ai JRPG in maniera accessibile. In più, il gioco è anche disponibile nel catalogo di Xbox Game Pass. Un ulteriore motivo per non lasciarselo sfuggire.

ME GUSTA
  • Direzione artistica stellare
  • Combat System dinamico e stimolante
  • La presenza di tante piacevoli attività extra come mini-giochi e pesca
  • Appassionante e ricco di contenuti
FAIL
  • Alcuni personaggi risultano poco caratterizzati
  • Numero esiguo di magie e armi a disposizione