Dopo undici giorni all’insegna del piacere del grande schermo ieri, sabato 12 agosto, si è conclusa la 76esima edizione del Locarno Film Festival, culminata con l’annuncio del palmarès e la vittoria del Pardo d’oro di Mantagheye bohrani (Critical Zone) di Ali Ahmadzadeh. Il Prix du Public UBS è stato assegnato a The Old Oak di Ken Loach e il Variety Piazza Grande Award a Čuvari formule (Guardians of the Formula) di Dragan Bjelogrlić. I numeri registrati nelle sale e in Piazza Grande da Locarno 76 illustrano il successo di questa proposta cinematografica, che ha avvicinato alcuni dei nomi di maggior rilievo del cinema d’autore a talenti emergenti e indipendenti, intrecciando generi e forme molto diverse.

Sono stati 146.930 gli spettatori totali delle proiezioni proposte (86.530 nelle sale e 60.400 in Piazza Grande), con un incremento del 14.3% rispetto al 2022. Per quanto riguarda i professionisti del settore, cresciuti del 31%, gli accreditati, inclusi quelli online: sono stati 4’639, di cui 1’530 rappresentanti dell’industria cinematografica e 783 giornalisti e fotografi. Le attività educative hanno anche contribuito ad accrescere la presenza di giovani e giovanissimi: in totale, hanno preso parte alle iniziative di Locarno Academy, BaseCamp, Locarno Kids e Atelier du Futur oltre un migliaio di ragazzi e bambini. Molta cura è stata riposta inoltre nel fare della Rotonda by la Mobiliare uno spazio di aggregazione contiguo al Festival, con un programma musicale e artistico che ha attirato 105.000 visitatori, segnando un +62% rispetto all’edizione passata.

Il presidente uscente Marco Solari ha commentato così la sua ultima edizione:

Il mio obiettivo prima di lasciare questo incarico era quello di assicurarmi che il Festival avesse la forza per posizionarsi, e porre la Svizzera, tra le maggiori realtà culturali a livello globale. I risultati ottenuti con questa 76esima edizione, frutto di un enorme lavoro di squadra, confermano che Locarno è una realtà sempre più strategica per l’industria del cinema, e questo non potrà che portare benefici al territorio locale e nazionale.

Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha invece dichiarato:

Un’edizione nel segno dell’amore per il cinema che ha conquistato il pubblico e rilanciato – ancora una volta – la centralità del Locarno Film Festival. Il palmarès è il segno di un cinema vivo e inquieto, in grado di cogliere le complessità del presente e ingaggiare con il pubblico un dialogo forte e motivato. I numeri di questa edizione sono lo specchio fedele di un lavoro lungo un anno che ha condotto al successo entusiasmante di Locarno76.

Ha segnato un eccezionale incremento di presenze anche Locarno Pro, la piattaforma internazionale che mette in contatto i professionisti del cinema di tutto il mondo: complessivamente un aumento di oltre il 10%, con 1’530 professionisti, di cui 1’460 in presenza e 70 online. Dal 3 al 9 agosto si sono trovate a Locarno personalità provenienti da circa 100 paesi, per partecipare a oltre 1’000 iniziative, tra cui un illuminante incontro con il produttore Ted Hope al think tank interdisciplinare StepIn, poi ripreso dai principali trades del settore a livello globale. Questo successo in termini di presenze e di riconoscimento della qualità della proposta mostra la centralità di Locarno nella vita culturale svizzera e anche in quella internazionale: la miglior premessa per poter affrontare i prossimi passi con il nuovo Consiglio di Amministrazione presieduto da Maja Hoffmann. Il Palmarès del Festival 2023, così come gli articoli, la galleria fotografica, le conversazioni fra il pubblico e le personalità omaggiate sono disponibili su www.locarnofestival.ch. Il 77esimo Locarno Film Festival si terrà dal 7 al 17 agosto 2024.

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