Oggi Apple TV+ annuncia “La Maison“, una nuova dramedy di dieci episodi, della durata di un’ora ciascuno, ambientata all’interno di un’iconica casa di moda francese contemporanea. La serie è uno sguardo coinvolgente dietro le quinte del mondo della moda, un’immersione nell’eleganza e nel lusso francese e nella vita delle sue potenti famiglie. La serie è interpretata dal sette volte candidato al Premio César Lambert Wilson (“De Gaulle”), dalla nominata al Premio César Amira Casar (“Chiamami col tuo nome”), dalla vincitrice del Premio César come miglior attrice Carole Bouquet (“En Thérapie”), dalla vincitrice del Premio César come miglior attrice esordiente Zita Hanrot (“Fatima”), Pierre Deladonchamps (“Lo sconosciuto del lago”), il vincitore del premio César come miglior attore non protagonista Antoine Reinartz (“Anatomy of a Fall”), la quattro volte candidata al premio César Anne Consigny (“Elle”), la candidata al premio César Florence Loiret Caille (“The Bureau – Sotto copertura”) e l’astro nascente Ji-Min Park (“Ritorno a Seoul”).

Il mondo dell’alta moda incontra così il dramma in questo sguardo dietro le quinte su come la dinastia familiare di un’iconica casa di moda viene avvolta dallo scandalo quando un video che vede protagonista lo stilista Vincent LeDu (Lambert Wilson) finisce sul web e, reinventato, diventa virale lasciando la leggendaria casa di alta moda della sua famiglia appesa a un filo. Perle Foster (Amira Casar), ex musa di Vincent che è ancora nella sua ombra, si allea con la visionaria stilista di nuova generazione Paloma Castel (Zita Hanrot) per salvare e rilanciare la centenaria Maison LEDU, rivendicando il posto che le spetta sia nella famiglia LeDu, che nel mondo della moda. Creata dagli showrunner José Caltagirone e Valentine Milville e basata su un’idea originale del produttore esecutivo Alex Berger, la serie è diretta da Fabrice Gobert (“The Returned”) e Daniel Grou alias Podz (“Lupin”). “La Maison” è coprodotta da Apple TV+ e TOA-The Originals of America, con lo studio TOP-The Originals Productions (“The Bureau – Sotto copertura”).

Leggi anche: