Secondo Live Science, la Terra sta raggiungendo il picco di temperatura più elevato da molto tempo a questa parte, grazie a tutte le tempeste solari geometriche che si sono abbattute sul nostro pianeta nel corso dell’ultimo anno. Secondo quanto riportato, gli scienziati sono preoccupati per la termosfera terrestre, uno strato vitale dell’atmosfera che si estende dalla mesosfera all’esosfera. A causa di queste tempeste solari, la termosfera ha registrato di recente un aumento significativo della temperatura, il più alto degli ultimi due decenni.

E questa non è la notizia peggiore: secondo gli esperti, se la termosfera, attualmente calda, sta per diventare molto più calda. Infatti, questa tendenza al riscaldamento potrebbe continuare nei prossimi anni, quando l’attività del Sole si intensificherà e la grande palla di fuoco al centro del nostro sistema solare continuerà a sputare tempeste solari e che la Terra continuerà ad assorbire. Cosa significa questo per noi? Gli esperti avvertono che potrebbe avere implicazioni potenzialmente negative per i satelliti in orbita intorno alla Terra.

l’Indice climatico della termosfera ha raggiunto un picco che non si registrava da vent’anni

Per oltre 21 anni, la NASA ha monitorato la temperatura della termosfera utilizzando la radiazione infrarossa emessa dalle molecole di anidride carbonica e ossido di azoto. I dati raccolti dal satellite della NASA Thermosphere, Ionosphere, Mesosphere, Energetics, and Dynamics (TIMED) vengono convertiti nell’Indice climatico della termosfera (TCI) per misurare le variazioni di temperatura. Il 10 marzo, il TCI ha raggiunto il picco di 0,24 TW (“TW” sta per terawatt, un’unità di misura equivalente a un miliardo di watt), un livello mai visto dal dicembre 2003.

Le tempeste geomagnetiche, dette anche tempeste solari, causate da espulsioni di massa coronale (CME) e dal vento solare, sono state responsabili del recente picco di temperatura. Queste tempeste solari depositano energia nella termosfera, provocando un aumento dei livelli di emissione infrarossa da parte dell’ossido di azoto e del biossido di carbonio. Mentre le emissioni infrarosse di solito raffreddano la termosfera dopo una tempesta, le tempeste consecutive possono mantenere la temperatura elevata. In altre parole, il Sole continua a sputare energia e noi continuiamo ad assorbirla, rendendo uno degli strati esterni della Terra estremamente caldo.

Prepararsi al Massimo Solare: sfide e precauzioni per la tecnologia spaziale

Ogni 11 anni il Sole attraversa un ciclo. Una certa fase di questo ciclo è chiamata massimo solare, e si verifica quando il Sole genera le tempeste solari più intense. Gli scienziati della NASA prevedono che il prossimo massimo solare si verificherà nel 2025, suggerendo che la tendenza al riscaldamento della termosfera potrebbe continuare nei prossimi anni. Si tratta di una notizia piuttosto negativa per i satelliti che orbitano nella nostra atmosfera. Come spiega Martin Mlynczak, uno dei principali ricercatori della NASA, “la termosfera si espande quando si riscalda, con conseguente aumento della resistenza aerodinamica su tutti i satelliti e sui detriti spaziali“.

Questa maggiore resistenza può far sì che i satelliti si avvicinino alla Terra, causando collisioni tra i satelliti o addirittura un completo fallimento orbitale, come esemplificato dall’incidente di SpaceX Starlink, nel febbraio 2022, a seguito di una tempesta solare inaspettata. Nel frattempo, con l’avvicinarsi del massimo solare e l’aumento delle tempeste solari, le agenzie spaziali e gli operatori satellitari devono rimanere vigili e adattarsi alle mutevoli condizioni meteorologiche spaziali. Investendo nella ricerca, nei modelli predittivi e nei piani di emergenza, possiamo mitigare i potenziali disastri e garantire il continuo successo dell’esplorazione spaziale e della tecnologia satellitare.

Strategie di Previsione e Riposizionamento per la Protezione dei Satelliti

Sebbene gli operatori satellitari possano mitigare i rischi regolando l’orbita dei loro veicoli spaziali, le tempeste solari sono quasi imprevedibili, il che significa che non solo è difficile anticipare la necessità di tali manovre, ma che spesso, una volta capito che è il momento di regolare l’orbita, è troppo tardi. Sviluppare strategie per prevedere con maggiore precisione il meteo spaziale e implementare piani di emergenza per il riposizionamento dei satelliti è essenziale per salvaguardare le preziose risorse spaziali.